Visite fiscali | Da venerdì 1° settembre entra in vigore il Polo unico gestito da Inps

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Disposizioni Inps sulle visite fiscali

Dal 1° settembre 2017 entrerà in vigore il “Polo unico per le visite fiscali” che metterà la gestione nelle mani dell’Inps. Le disposizioni Inps sulle visite fiscali contengono una serie di soluzioni che saranno adottate in via sperimentale.

Sarà competenza esclusiva dell’INPS

Sarà l’ente previdenziale a provvedere in via esclusiva a effettuare le visite mediche di controllo (VMC) sia su richiesta delle Pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio. Lo ha ricordato lo stesso Istituto nella nota 3265 dei giorni scorsi nella quale vengono dettate le disposizioni Inps sulle visite fiscali.

Il Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017

Il decreto – ricorda Inps – prevede la revisione della disciplina del rapporto tra Inps e medici di medicina fiscale. Questo deve essere regolamentato mediante apposite convenzioni e va stipulato tra l’Inps e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, sulla base di un Atto di indirizzo adottato con apposito decreto ministeriale.

Il decreto dispone che si proceda all’armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato in materia di fasce orarie di reperibilità. Un apposito ulteriore decreto ministeriale che definirà le modalità per lo svolgimento degli accertamenti medico legali.



Disposizioni Inps sulle visite fiscali: CATEGORIE di dipendenti pubblici interessati
  • Ex art. 1 del D.Lgs. 165/2001, “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province (comprese quelle a statuto speciale, non esclusa la Regione siciliana), i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”.
  • Ex art. 7, comma 1 del DL 179/2012, i “dipendenti del settore pubblico non  soggetti al regime del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
  • art.55-septies
    • dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia
    • personale delle Università non statali legalmente riconosciute.
Per “dipendenti del settore pubblico non  soggetti al regime del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165” s’intende:
  • Personale della carriera prefettizia
  • Personale della carriera diplomatica
  • Magistrati di tutte le magistrature, ordinarie e speciali
  • Avvocati e Procuratori dello Stato
  • Docenti e ricercatori universitari
  • Personale della carriera dirigenziale penitenziaria
  • Personale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Esclusi

Le disposizioni di cui all’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001 non si applicano per esplicita previsione legislativa (cfr. art. 7, comma 2 del DL 179/2012) al  “personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Per personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato s’intendono:

  • Forze armate: Esercito, Marina militare, Aeronautica militare
  • Corpi di polizia ad ordinamento militare: Guardia di Finanza e Carabinieri
  • Corpi di polizia ad ordinamento civile: Polizia dello Stato e Polizia Penitenziaria
  • Corpo nazionale dei vigile del fuoco, escluso il personale volontario
  • enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali.
Gestione reperibilità e assenza del lavoratore

In caso di necessità di assentarsi dal proprio domicilio (per esempio per sostenere una visita specialistica):

  • il dipendente pubblico è tenuto ad avvisare unicamente la propria amministrazione
  • l’amministrazione avvisa l’Inps (Decreto Legislativo 75/2017).

La comunicazione di eventuali assenze per esami specialistici dei propri lavoratori in malattia dovrà essere effettuata da parte delle PPAA. Le modalità sono le stesse seguite dai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale Inps per comunicazioni e cambi di reperibilità.

Fonte: INPS

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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