Scandalo UOVA Fipronil | Ministero dispone il sequestro di prodotti in Italia

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Scandalo UOVA Fipronil

I timori di un coinvolgimento dell’Italia nello scandalo uova Fipronil erano fondati, lo dimostra l’azione del Ministero della Salute che ha disposto il sequestro di una partita mai commercializzata. Le province coinvolte: Bologna (un lotto) e Parma (due lotti).

Cosa è il Fipronil

Il nome chimico è fluocianobenpirazolo, si tratta di un insetticida che attacca il sistema nervoso centrale dell’insetto che può tuttavia provocare problemi anche all’uomo se presente in concentrazioni eccessive in un prodotto. Il rischio dipende anche dalla concentrazione delle quantità legate al consumo che può provocare un danno se risulta alto (il consumo).

Lo scandalo uova Fipronil è scoppiato in Olanda, dove i controlli hanno permesso di riscontrare lo smisurato utilizzo negli allevamenti olandesi dell’insetticida vietato dalle norme europee per gli animali destinati alla catena alimentare e descritto dagli esperti come “moderatamente tossico” per l’uomo. Il rischio si è poi via via allargato a causa anche dell’esportazione di prodotti e derivati in molti Paesi d’Europa. Sono infatti 15 i paesi dell’Unione europea coinvolti nel caso delle uova contaminate da Fipronil.

Scandalo uova Fipronil: il Ministero charisce: “ITALIA NON COINVOLTA”

Il Ministero, in una nota, ha fatto chiarezza circa il coinvolgimento dell’Italia nella distribuzione delle uova o da derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil.

Dai riscontri incrociati, effettuati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un’azienda italiana.



Il sequestro

Su disposizione del Ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio in Italia. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale.

L’attenzione resta alta perché il Ministero della salute fa sapere che, in ogni caso, continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas.

Controlli in corso

È stato predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche. Lo rende noto sempre il Ministero della Salute che dovrebbe tranquillizzare i consumatori anche se è bene stare in allerta, nonostante il rischio, ripetiamo, sia considerato “moderato”.

Coldiretti “Serve più trasparenza

Nei primi cinque mesi del 2017 – precisa Coldiretti – sono arrivati in Italia dai Paesi Bassi 610.000 chili di uova in guscio di gallina. Una cifra molto elevata a cui sommare anche 648.000 chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati, oltre ad alimenti lavorati come dolci e torte. Coldiretti chiede trasparenza sulla destinazione finale di tutti i prodotti alimentari importati e di rendere, quindi, pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero.

Codacons: “Avevamo ragione..

L’associazione consumatori aveva espresso i propri dubbi sul fatto che l’Italia fosse considerata fuori pericolo riguardo al rischio uova contaminate. Appresa poi la notizia del sequestro del Ministero, il presidente Rienzi di Codacons ha sottolineato: “Nel nostro Paese sono commercializzati prodotti lavorati, come pasta, dolci, salse, ecc., realizzati con uova di cui non si conosce la provenienza. Il sequestro odierno conferma il nostro allarme e la nostra richiesta al Ministero della salute e Nas di mettere in campo controlli a tappeto in tutte le regioni, per assicurare che le uova contaminate da fipronil non finiscano sulle tavole degli italiani attraverso prodotti trasformati“.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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