Cucine da incubo 2022 | Cannavacciuolo riparte con l’ottava stagione

CUCINE DA INCUBO 2022

Antonino Cannavacciuolo torna dopo 3 anni con una nuova stagione di Cucine da incubo 2022. Riuscirà lo chef a salvare ancora una volta i ristoranti finiti sull’orlo del fallimento?

RICHIESTE DI AIUTO DA TUTTA ITALIA

Il 5 Stelle Michelin, chef, Antonino Cannavacciuolo, risponderà alle richieste di aiuto provenienti da tutta Italia, confrontandosi con realtà sempre diverse e particolari. In ogni puntata lo chef che ha appena prolungato il contratto per altri 2 anni da giudice di Masterchef Italia, analizzerà le cause che hanno portato l’attività ad avere problemi. Poi offrirà una soluzione efficace su tutto: dalle voci del menu, all’arredamento dei locali, dal servizio alla gestione del personale.

Nelle situazioni più critiche, titolare e personale del ristorante, verranno condotti in luoghi insoliti e inaspettati per confrontarsi tra loro e superare prove impegnative dal punto di vista fisico ed emotivo.

UN RISTORANTE NON SI APRE A CUOR LEGGERO

Non è a cuor leggero che si apre un ristorante, e lo si gestisce, certamente non è saper cucinare per dieci amici a cena” sostiene Cannavacciuolo. “L’errore più comune – prosegue lo chef – è quello di cadere sulla gestione, sulle portate, sulla conservazione dei cibi. E il risultato più duro da digerire è fare la spesa eccessiva, e poi rimanere seduto ad aspettare che la porta si apra in attesa dei clienti e non entra nessuno“.

LA NUOVA STAGIONE, L’OTTAVA

Un nuovo ciclo di episodi di Cucine da incubo ripartirà domenica 3 aprile 2022 in onda su Sky Uno, in streaming su NOW e sempre disponibile on demand. Il primo episodio sarà in anteprima – sempre su Sky Uno e NOW – giovedì 31 marzo 2022 alle 20 e poi in differita su TV8. Il programma è prodotto da Endemol Shine Italy per Sky.

GLI EPISODI DELLA NUOVA STAGIONE

Nel corso delle 6 puntate vedremo chef Cannavacciuolo alle prese con i ristoratori di Como, del Salento (in provincia di Lecce), della provincia di Viterbo, di Bologna, della Calabria e infine nel cuore di Roma.

  1. La locanda degli artisti (Como) il 3 aprile 2022
  2. La Tana degli Elfi (Parabita – LE) il 10 aprile 2022
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Ma vediamo l’elenco completo di tutte le stagioni e di tutte le tappe dello chef in tutti questi anni.

STAGIONE 7 (2019)
  1. El Paso Ranch (San Fermo della Battaglia – CO)
  2. All’Archetto (Marino – Roma)
  3. L’Aquila (Muggia)
  4. Mamajuana/La Svolta (Trani)
  5. L’Angolo Toscano (Cecina – LI).
STAGIONE 6 (2018)
  1. Er Barone (Roma)
  2. Da Penna (Busalla)
  3. Da Odilio (Torre del Lago)
  4. Al Vecchio Molino (Pieve Torina)
  5. Il Ritrovo del Gusto con Chef Silvano (Francavilla al Mare)
  6. Terra Nostra (Terralba).
STAGIONE 5 (2017)
  1. Trattoria Sicilia (Catania)
  2. La Croce del Gallo (Suzzara)
  3. The Princess (Reggio Calabria)
  4. La Tana del lupo (Cesana Torinese)
  5. Le Mille Bontà (Castiglione delle Stiviere)
  6. Il Pappagallo (Crema)
  7. La Nuova Certosina (Milano)
  8. Villa Rugantino (Anzio)
  9. Ca’ Moro Social Bateau (Livorno)
  10. Pupirichiello (Milano).
STAGIONE 4 (2016)
  1. Totem Pub (Carignano) ribattezzato “Le Due Fontane
  2. Dalla Padella alla Brace (San Benedetto del Tronto) ribattezzato “Bio Ristorante
  3. Ai Platani (Albese con Cassano)
  4. Macrito (Marano Marchesato)
  5. Il Ritrovo dei Vip (Taranto)
  6. Lo Stuzzichino (Milano)
  7. La Zuccona (Triuggio)
  8. The Crazy Train (Fiesole)
  9. Ristorante Biologico (Roma)
  10. Trattoria Davis (Milano).
STAGIONE 3 (2015)
  1. Sabatino (Anguillara Sabazia) ribattezzato “La Fontanina di Centocelle
  2. A’ Lanterna (Genova) poi CHIUSO
  3. La Fontanina (Roma)
  4. L’Antica Toscana (Capannori)
  5. La Foggia (Alberobello)
  6. Vecchia Stazione (Rocca di Papa)
  7. Mangiarte (Roma)
  8. La Piazzetta (Cernusco sul Naviglio)
  9. Borgo San Lazzaro (Bergamo)
  10. L’Altro Sostegno (Roma).
STAGIONE 2 (2014)
  1. Golfo di Mondello (Milano) poi CHIUSO
  2. Al Bacioch (Lobbi) ribattezzato “La Fazenda di Zorro
  3. Boja Fauss (Torino) poi CHIUSO
  4. Trattoria Du’ Patrinu (Messina)
  5. La Vecchia Soria (Ozzero)
  6. Pink (Milano)
  7. E’ Divino (Capri)
  8. Il Circolo dei Pastori (Colazza)
  9. Il Corallo (Livorno)
  10. Muntisel (Varallo).
STAGIONE 1 (2013)
  1. Borgo Antico (Roma) ribattezzato “Pane & Olio
  2. L’Isola Fiorita (Milano) poi CHIUSO
  3. San Paolo (Roma) ribattezzato “Trattoria Al Capolinea
  4. Vita Nova (Padova) che ha poi cambiato gestione
  5. Ristorart (Roma) ribattezzato “Osteria del Terzo Tempo
  6. Re Artù (Gaggiano) poi CHIUSO
  7. Il Piave (Frascati)
  8. Cuore e Sapore (Milano)
  9. Le Lanterne (Roma)
  10. Lo Zodiaco (Fiumicino).
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Bassetti spiega cura Covid casalinga (VIDEO) | Antibiotici, eparina NO

BASSETTI SPIEGA CURA COVID CASALINGA

In un video pubblicato ieri sulla pagina Facebook dall’infettivologo, Bassetti spiega cura Covid casalinga.

CURE DOMICILIARI

È un Bassetti diverso quello che vediamo e sentiamo negli ultimi tempi in tv e sui suoi canali social. Di cure domiciliari era praticamente proibito parlare fino a qualche tempo fa. Ancora oggi ci sono dei medici di medicina generale che vengono sospesi e licenziati pur avendo dimostrato di aver curato e guarito decine e decine di persone dal Covid, semplicemente da casa e anche nel momento più acuto della pandemia.

Il Comitato Cure Domiciliari Precoci dell’avv. Grimaldi (costituito da medici di medicina generale ma anche da specialisti, tutti volontari) ha portato avanti fin dall’inizio la campagna delle cure domiciliari (dati sull’efficacia alla mano) guarendo migliaia di persone (gratuitamente) in risposta al protocollo “Tachipirina e vigile attesa” che tanti danni ha fatto.

Dal 1° aprile novità su QUARANTENA e CONTATTI STRETTI: LEGGI LA CIRCOLARE

Un metodo, quello delle cure domiciliari, criticato e negato da tempo dai virologi e anche dallo stesso Bassetti che oggi parla proprio di cure domiciliari spiegando come curare il Covid a casa.

COVID: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

La situazione sul Covid è stabile: abbiamo i contagi si sono stabilizzati. Circa il 14/15% di tamponi sono positivi. Stiamo avendo una riduzione rispetto alla settimana scorsa. Ricordiamoci che i contagi non sono l’indicatore più importante ma la situazione ospedaliera che è in assoluta tranquillità dappertutto. Questo perché casi gravi ce ne sono praticamente pochissimi” – dice Bassetti.

La maggioranza delle persone che entrano in ospedale ha altri problemi – prosegue Bassetti. Circa il 60-70% dei ricoveri sono con il Covid non per il Covid perché ci sono persone che entrano con altre problematiche e scoprono di essere positive. Si tratta di una situazione alla quale ci dobbiamo abituare nelle prossime settimane e anche nei prossimi mesi. Una situazione molto diversa rispetto a qualche mese fa“.

ANTIBIOTICI CONTRO IL COVID? NO

Molti di voi mi hanno chiesto cosa fare rispetto al trattamento dell’infezione da Covid dopo che ieri ho pubblicato un articolo sul rapporto Aifa regione Lazio. In questo articolo è stato spiegato che la maggioranza di chi aveva il Covid è stato curato a casa con antibiotici e cortisone“.

Bassetti precisa che “non ci sono studi che dimostrano che gli antibiotici servono nella cura contro il Covid perché trattasi di infezione virale e non batterica. Il cortisone ha dimostrato di funzionare nelle persone che hanno delle forme molto gravi con polmonite grave“.

GREEN PASS E FINE STATO DI EMERGENZA: COSA CAMBIA DAL 1° APRILE 2022

COME CURARE IL COVID A CASA

Il dr. Bassetti spiega cosa fare per curare il Covid a casa nei vari casi:

  • soggetto asintomatico (quindi tampone positivo e nessun sintomo): NESSUN TRATTAMENTO;
  • soggetto sintomatico con sintomi lievi (febbre anche a 38, qualche colpo di tosse, naso che cola, mal di pancia e diarrea): IBUPROFENE e ACIDO ACETILSALICILICO (ASPIRINA);
  • forme moderate/gravi, ossia dove c’è una grave insufficienza respiratoria (saturazione al di sotto del 94% misurabile con il saturimetro): CORTISONE ma anche PAXLOVID e Molnupiravir in quei casi dove ci sono fattori di rischio che possono portare a forme gravi anche se vaccinati (grandi obesi, broncitici cronici, leucemici, malati di tumore, ecc..). Queste persone possono assumere gli antivirali e gli anticorpi monoclonali.
L’EPARINA? NO

All’inizio veniva usata molto l’eparina ma adesso bisogna continuare a farla? NO. L’eparina va usata solo in situazioni molto selezionate per pazienti che vengono ricoverate in ospedale.

Bassetti conclude con un monito sull’uso dei farmaci in generale e sull’abuso degli antibiotici: “Cerchiamo di evitare di utilizzare così tanti farmaci perché non servono. E soprattutto non abusare con gli antibiotici perché abusarne significa provocare tante resistenze agli antibiotici stessi. Questi finisce per essere un grande problema nel futuro. Quindi MENO FARMACI SI UTILIZZANO NEL COVID, MEGLIO è“.

LE PAROLE DI BASSETTI (VIDEO)
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DL 1 aprile 2022 | Cosa cambia con il nuovo decreto legge anti Covid

DL 1 APRILE 2022

Con il nuovo decreto entrato in vigore venerdì 25 marzo arrivano novità anche per la scuola. Il Dl 1 aprile 2022 consentirà tra l’altro ai non vaccinati over 50 di tornare a lavorare anche senza la vaccinazione.

LE PRINCIPALI NOVITÀ

  • Dal 1° maggio abolizione dell’obbligo di green pass;
  • over 50 non vaccinati tornano al lavoro: sarà sufficiente il Green pass base dal 1° aprile che continua a restare anche per gli under 50 non vaccinati (fino al 30 aprile);
  • obbligo vaccinale: fino al 31 dicembre 2022 resta solo per professioni sanitarie e lavoratori di RSA e ospedali;
  • smart working: fino al 30 giugno si può anche senza l’accordo individuale tra lavoratore e datore di lavoro;
  • docenti non vaccinati: fino al 15 giugno non sarà sufficiente il Green pass base per insegnare;
  • ristoranti al chiuso: sarà sufficiente il Green pass base.

GLI ALTRI PUNTI

  • Isolamento e autosorveglianza (Art. 4): eliminazione delle quarantene precauzionali da contatto stretto anche per non vaccinati. Isolamento solo per positivi fino all’accertamento della guarigione;
  • dispositivi di protezione delle vie respiratorie (Art. 5): fino al 30 aprile obbligo di Ffp2 in tutti i luoghi al chiuso, a scuola (alunni e personale scolastico), per l’accesso a tutti i mezzi di trasporto (bus, treni, aerei, ecc), discoteche (eccetto nel momento del ballo). Nei luoghi di lavoro invece uso delle mascherine chirurgiche;
  • fine del sistema delle zone colorate;
  • dal 1° aprile capienza al 100% al chiuso per stadi, palazzetti e impianti sportivi;
  • via il commissario (Art. 2), sostituito da una “unità di missione per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che opererà fino al 31 dicembre 2022. A decorrere dal 1° gennaio 2023, l’Unità sarà soppressa e sostituita dal Ministero della salute“.
LA GRADUALE ELIMINAZIONE DEL GREEN PASS BASE

Dal 1° al 30 aprile 2022 (Art. 6) sarà sufficiente essere in possesso di Green Pass base (quello ottenibile anche con un tampone negativo) nei seguenti casi:

  • mense e catering continuativo su base contrattuale;
  • servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo, al chiuso, da qualsiasi esercizio, ad eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati;
  • concorsi pubblici;
  • corsi di formazione pubblici e privati;
  • colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori;
  • partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti al pubblico, nonché agli eventi e alle competizioni sportivi, che si svolgono all’aperto.
IL PERSONALE SCOLASTICO

I docenti non vaccinati potranno continuare ad accedere ai luoghi scolastici fino al termine dell’anno scolastico ma non per insegnare. Dovranno essere adibiti ad altre mansioni di supporto e potranno ricevere regolarmente lo stipendio. Tutto questo sempre dal 1° al 30 aprile 2022.

LA GRADUALE ELIMINAZIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO

Dal 1° al 30 aprile 2022 (Art. 7) il Green Pass rafforzato sarà ancora necessario nei seguenti casi:

  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, per le attività che si svolgono al chiuso, nonché spazi adibiti a spogliatoi e docce, con esclusione dell’obbligo di certificazione per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o disabilità;
  • convegni e congressi;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, per le attività che si svolgono al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • feste comunque denominate, conseguenti e non conseguenti alle cerimonie civili o religiose, nonché eventi a queste assimilati che si svolgono al chiuso;
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati;
  • partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti al pubblico, nonché agli eventi e alle competizioni sportivi, che si svolgono al chiuso.
OBBLIGO VACCINALE (ART. 8)

Per gli esercenti le professioni sanitarie e per gli operatori di interesse sanitario l’obbligo vaccinale viene allungato al 31 dicembre 2022. Obbligo vaccinale valido fino al 15 giugno 2022 invece per le seguenti categorie di lavoratori:

  • personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore;
  • personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, personale dell’Agenzia per la cyber sicurezza nazionale;
  • lavoratori che svolgono a qualsiasi titolo la loro attività lavorativa alle dirette dipendenze del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria o del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori;
  • personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori e al personale dei Corpi forestali delle regioni a statuto speciale;
  • personale docente ed educativo del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia.
PER RIEPILOGARE: DOVE NON SERVIRÀ IL GREEN PASS BASE DAL 1° APRILE 2022
  • Consumo di cibi e bevande all’aperto;
  • Attività sportiva outdoor;
  • accesso a negozi, uffici pubblici e musei;
  • alloggio in hotel (eccetto i ristoranti degli hotel dove servirà il Green pass base)
  • trasporto pubblico locale (al contrario dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza per i quali serve il Green Pass base).
IL PDF DEL DECRETO DEL 24 MARZO 2022

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Green Pass revocato a maggio 2022 | “Non sarà più richiesto ma..”

GREEN PASS REVOCATO A MAGGIO

Per Costa, sottosegretario alla Salute, il Green Pass revocato a maggio? “Ci sono le condizioni per pensare a un’estate senza restrizioni“.

SI PRENDE ANCORA TEMPO

Intervenuto nella trasmissione radiofonica “24 Mattino” su Radio24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute ha risposto ad alcune domande e ha parlato della certificazione verde.

Ritengo ragionevole pensare che a fine maggio nel nostro Paese il green pass non sarà più richiesto. Questo è un obiettivo del Governo” – ha detto Costa.

REVOCA? NO, SPOSTAMENTO IN PANCHINA

Il sottosegretario ha inoltre precisato che “arriveremo a un momento in cui il Green pass rafforzato e anche quello base non saranno più richiesti. Poi lo strumento rimane lì qualora ci fosse la necessità di affrontare la situazione”.

Non sarà quindi una vera e propria revoca perché dalle parole di Costa si intuisce chiaramente che non si ha alcuna intenzione di cancellare uno mezzo tramite il quale non è mai stata risolta la situazione dei contagi da Covid. È invece un mezzo non certo sanitario ma discriminatorio, di controllo e che ha fatto definitivamente crollare l’economia del Paese. E si finge ancora di non averlo capito..

UNO STRUMENTO UTILE

Secondo Costa invece il green pass “è stato uno strumento utile che ci ha permesso di gestire la pandemia e il precorso di riapertura di tutte le attività. Ma credo che dal 1° aprile ci saranno alcune situazioni in cui il certificato non sarà più richiesto“. Costa ha fatto riferimento a bar e ristoranti all’aperto e alle attività sportive (sempre all’aperto).

“Poi ci sarà una seconda fase nel mese di maggio dove si arriverà a un ulteriore allentamento. Credo che ci sono le condizioni per pensare a un’estate senza restrizioni”, ha concluso Costa.

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Caro carburanti fuori controllo | Benzina supera 2,30 e diesel 2 euro

CARO CARBURANTI FUORI CONTROLLO

Ormai caro carburanti fuori controllo con prezzi che per la benzina hanno raggiunto e superato i 2,30 euro al litro e il diesel sta superando i 2 euro. E da lunedì si ferma l’autotrasporto italiano..

MA “LORO” PENSANO AL GREEN PASS

Che la ripresa della vita “normale” fosse ormai diventata una chimera lo si era ampiamente capito da tempo. Ma che si rischiasse di andare ben oltre forse nemmeno il numero uno dei pessimisti se lo sarebbe immaginato. La benzina ormai è salita a costi esagerati superando in molti in casi anche i 2,30 euro al litro mentre il gasolio costa il 51% in più rispetto all’anno scorso.

Tutto questo mentre il “Governo dei migliori” targato Draghi, Brunetta, Speranza e compagnia “cantante” parla ancora di presunta ripresa, di mantenimento anche parziale del green pass e di vaccinazioni per tutto ciò che si muove e che respiri sul “pianeta Italia” pur di finire le ultime scorte di vaccini acquistate da tempo dall’Italia.

CODACONS: “DI QUESTO PASSO SI VA VERSO 3 EURO AL LITRO IN POCHE SETTIMANE

L’associazione consumatori, Codacons, fa rilevare come di questo passo il costo della benzina arriverà in poche settimane a costare 3 euro al litro. “Intervenga subito il Governo o sarà rischio paralisi per il Paese” – avverte il Codacons.

I listini dei carburanti sono letteralmente fuori controllo, con la benzina che in modalità servito supera in alcuni distributori quota 2,3 euro al litro, mentre il gasolio costa in media 2,270 euro/litro. Prezzi che, di questo passo, rischiano di raggiungere i 3 euro al litro tra la fine di marzo e i primi di aprile“.

CHE DIFFERENZE RISPETTO AL 2021

Rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la verde costava 1,566 euro/litro e il gasolio 1,436 euro/litro (dati Mise), oggi un litro di benzina in modalità self costa in media il 39,3% in più, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3%“. Lo ha detto il presidente Carlo Rienzi che ha aggiunto che per un pieno di verde si spendono 30,8 euro in più, +36,8 euro per il gasolio.

Costi insostenibili per famiglie e imprese, che eroderanno il potere d’acquisto e faranno impennare ulteriormente i prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti” ha detto Rienzi.

IL GOVERNO? NON PERVENUTO

Dal Governo non arriva nessun segnale concreto, e non si capisce cosa si attenda ancora per azzerare l’Iva sui carburanti e tagliare le accise, considerato che la tassazione raggiunge oggi il 55,3% su ogni litro di benzina e il 51,8% sul gasolio” – conclude Rienzi.

E LUNEDÌ SI FERMA L’AUTOTRASPORTO

Stamattina Trasportounito ha annunciato l’inevitabile sospensione dei servizi a partire da lunedì 14 marzo 2022. L’autotrasporto italiano si ferma a livello nazionale “per causa di forza maggiore”. Il motivo è presto spiegato: il caro carburanti che rende impossibile il proseguimento di qualunque attività lavorativa.

L’associazione ha spiegato che non si tratta né di sciopero né di una rivendicazione specifica bensì di una iniziativa finalizzata a coordinare le manifestazioni sullo stato di estrema necessità del settore.

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Nazioni ostili alla Russia | Nell’elenco del Governo c’è pure l’Italia

NAZIONI OSTILI ALLA RUSSIA

Il governo russo ha approvato un elenco di nazioni ostili alla Russia in una ordinanza firmata oggi.

L’ORDINANZA DEL GOVERNO RUSSO

È stata predisposta nell’ambito del Decreto del Presidente del Consiglio del 5 marzo 2022 “Sulla procedura provvisoria per l’adempimento di obbligazioni verso alcuni creditori esteri“.

Secondo lui, i cittadini e le aziende russe, lo stato stesso, le sue regioni e comuni che hanno obblighi di cambio nei confronti di creditori stranieri dall’elenco dei paesi ostili potranno pagarli in rubli.

COME PAGARE IN RUBLI

Per effettuare il pagamento in rubli, il Governo spiega che il debitore può chiedere a una banca russa di creare uno speciale conto in rubli “C” a nome di un creditore estero e trasferirvi i pagamenti in rubli equivalenti al tasso di cambio della Banca centrale alla data del pagamento.

La nuova procedura temporanea si applica ai pagamenti superiori a 10 milioni di rubli al mese (o un importo simile in valuta estera).

L’ELENCO DEI PAESI OSTILI

Nell’ordinanza del Governo russo è stato stilato l’elenco delle nazioni ritenute ostili non solo politicamente ma anche economicamente. Ecco la lunga lista nella quale figura anche l’Italia:

  • Australia
  • Albania
  • Andorra
  • Regno Unito
  • Jersey
  • Anguilla
  • Isole Vergini britanniche
  • Gibilterra
  • Stati membri dell’Unione Europea (27 Paesi tra i quali c’è anche l’ITALIA)
  • Islanda
  • Canada
  • Liechtenstein
  • Micronesia
  • Monaco
  • Nuova Zelanda
  • Norvegia
  • Repubblica di Corea
  • San Marino
  • Macedonia del Nord
  • Singapore
  • USA
  • Taiwan (Cina)
  • Ucraina
  • Montenegro
  • Svizzera
  • Giappone.
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Metà stipendio ai lavoratori sospesi | Obbligo vaccinale, sentenza TAR

METÀ STIPENDIO AI LAVORATORI SOSPESI

L’ordinanza del TAR è destinata quantomeno a far discutere riguardo alla disposizione di versare metà stipendio ai lavoratori sospesi a causa dell’obbligo vaccinale introdotto dal Governo Draghi.

IN ATTESA DELLA CONSULTA

Dunque il TAR è stato chiaro: ai lavoratori della pubblica amministrazione sospesi dal lavoro perché hanno deciso di non partecipare alla vaccinazione di massa anti Covid sottraendosi all’obbligo vaccinale, spetta comunque metà della retribuzione.

IL RICORSO DI UN DIPENDENTE

L’ordinanza è arrivata in seguito al ricorso presentato da un dipendente del Ministero della Giustizia, privato del proprio lavoro a causa dell’obbligo vaccinale.

Il TAR del Lazio, con l’ordinanza 1234/22, ha disposto che il Ministero debba versare metà della retribuzione a tutti i lavoratori sospesi. Intanto il 6 maggio 2022 sarà discussa la costituzionalità della norma che ha introdotto l’obbligo vaccinale.

COSA PREVEDE LA NORMA SULL’OBBLIGO

Ricordiamo che la norma sull’obbligo vaccinale (Decreto 7 gennaio 2022) è in vigore dall’8 gennaio 2022 fino al 15 giugno 2022. La norma prevede, per gli over 50 non vaccinati, la sospensione dal servizio e dallo stipendio fino all’avvio o al completamento del ciclo vaccinale primario, o della somministrazione della dose di richiamo. L’obbligo vaccinale per il personale scolastico è invece stato introdotto dal DL 172/2021 dal 15 dicembre 2021.

L’ORDINANZA DEL TAR

Considerato che il ricorso richiede approfondimento di merito, in relazione ai profili di doveroso bilanciamento di valori costituzionali, tra la tutela della salute come interesse collettivo – cui è funzionalizzato l’obbligo vaccinale – e l’assicurazione di un sostegno economico vitale – idoneo a sopperire alle esigenze essenziali di vita, nel caso di sospensione dell’attività di servizio per mancata sottoposizione alla somministrazione delle dosi e successivi richiami, c.d. booster “tenuto conto che la sospensione è dichiaratamente di natura non disciplinare e implica la privazione integrale del trattamento retributivo. Ritenuto, pertanto, di accogliere l’istanza cautelare, nel senso che al ricorrente sia corrisposto un assegno alimentare pari alla metà del trattamento retributivo di attività, confermando il decreto monocratico del 27/01/2022 n. 544, nei sensi indicati.

Si legge nell’ordinanza del tar
8 MILA I SOSPESI

Sono ancora 8 mila i docenti, gli amministrativi e gli educatori che risultano sospesi (0,7% di tutto il personale). Marcello Pacifico, presidente dell’Associazione Nazionale sindacale professionale della Pubblica amministrazione ed enti pubblici (ANIEF), ha ribadito la necessità di eliminare il vincolo dell’obbligo vaccinale dal 1° aprile 2022. Perché questa data? Il 31 marzo 2022 cessa lo stato di emergenza.

È una questione di libertà e di democrazia – ha ribadito Pacifico – riferendosi anche alla questione della ventilazione automatica nelle classi (anche senza il problema Covid)“. “Se non ci si muove adesso, ripartiranno le lezioni senza ventilazione automatica. Anche per questo abbiamo proclamato lo sciopero generale il prossimo 25 marzo 2022, coinvolgendo tutto il personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e a tempo determinato” – ha concluso Pacifico.

CONTINUEREMO A CHIEDERE LA METÀ DELLO STIPENDIO

L’ANIEF ha infine ribadito che nei prossimi giorni, in attesa della decisione della Consulta, continuerà a chiedere il medesimo pagamento della metà dello stipendio.

Lo farà per tutto il personale sospeso che ha aderito ai ricorsi al Tar Lazio o che vorrà aderire ai ricorsi al Presidente della Repubblica entro il 15 marzo 2022.

VUOI ADERIRE AL RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? ADERISCI AL RICORSO

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Emergenza 31 dicembre 2022 | Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

EMERGENZA 31 DICEMBRE 2022

Come ormai noto, è arrivata (di fatto) la proroga, guarda caso su proposta di Mario Draghi: stato di emergenza 31 dicembre 2022. È il risultato della riunione del Consiglio dei Ministri del pomeriggio di lunedì 28 febbraio a Palazzo Chigi.

DICHIARATO IL NUOVO STATO DI EMERGENZA

ll Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022. Il motivo (ufficiale) è l’esigenza di assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale in conseguenza della grave crisi internazionale in atto.

Per organizzare e attuare gli interventi più urgenti sono stati stanziati 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali.

DI FATTO..UNA PROROGA

Dunque ce l’hanno fatta, il “Governo dei migliori” ha trovato la scusa che serviva per prorogare, di fatto, lo stato di emergenza dell’Italia. Diciamo “di fatto” perché è ovvio che si tratta di un nuovo stato che non ha a che fare con quello contro il Covid (che scade dopo varie proroghe il 31 marzo 2022) ma che appunto, di fatto, tiene gli italiani comunque in emergenza.

LA GUERRA E L’ACCOGLIENZA DEI CITTADINI UCRAINI: LA SCUSA CHE SERVIVA

La guerra che non ci voleva ma che per alcuni lassù evidentemente è arrivata al momento giusto per giustificare nel nostro Paese l’introduzione di un nuovo stato di emergenza. Uno strumento di cui ormai il Governo Draghi fa uso e consumo come se fosse un medicinale per il mal di testa (che infatti ha pure le sue controindicazioni).

Fino alla fine dell’anno quindi (salvo ulteriori altre proroghe che, statene certi, arriveranno grazie a mille altre “motivazioni”) gli italiani continueranno a “vivere” in una emergenza che sarà sempre più profonda se pensiamo all’aumento esponenziale dei prezzi di tutto. C’è da sperare solo che non si finisca anche nel terzo conflitto mondiale che sarebbe la fine non solo per gli italiani.

CRISI IN UCRAINA: Ulteriori misure urgenti sulla crisi in Ucraina (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri ha così approvato il decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti sulla crisi in Ucraina. Il decreto interviene, alla luce dell’emergenza in atto, in diversi ambiti di seguito elencati.

I ministri che hanno proposto (insieme a Draghi) le suddette misure:

  • Luigi Di Maio (Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio);
  • Lorenzo Guerini (Ministro della difesa);
  • Luciana Lamorgese (Ministro dell’interno);
  • Roberto Cingolani (Ministro della transizione ecologica),
  • Maria Cristina Messa (Ministro dell’università e della ricerca).
DIFESA

In particolare, il provvedimento contiene una norma abilitante che, dopo una preventiva risoluzione delle Camere, consente al Ministro della difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. È prevista peraltro una deroga specifica ad alcune disposizioni vigenti. 

ENERGIA

Una seconda parte si occupa del livello di rischio imprevisto per il normale funzionamento del sistema nazionale di gas naturale. Per questo si autorizza l’anticipo, anche a scopo preventivo, dell’adozione delle misure di aumento dell’offerta e/o riduzione della domanda di gas previste in casi di emergenza.

La norma rende immediatamente attuabile, se fosse necessario, la riduzione del consumo di gas delle centrali elettriche oggi attive, attraverso la massimizzazione della produzione da altre fonti e fermo restando il contributo delle energie rinnovabili.

Per rendere concretamente operative le misure, sono stati affidati una serie di compiti a Terna S.p.A., in qualità di gestore della rete di trasmissione nazionale. 

RIFUGIATI

Il decreto prende prime misure per l’eventualità che una parte del flusso dei profughi si indirizzi presso l’Italia dove vi è già una cospicua presenza di cittadini ucraini (circa 250.000 persone).

Il provvedimento prevede, pertanto, il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri. Inoltre, si dispone che i cittadini ucraini vengano ospitati nei CAS anche indipendentemente dal fatto che abbiano presentato domanda di protezione internazionale.

UNIVERSITÀ

Infine, è istituito un apposito fondo da 500 mila euro per finanziare misure di sostegno per studenti, ricercatori e docenti ucraini affinché possano svolgere le proprie attività presso università, istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica ed enti di ricerca italiani.

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Cancellazione Green Pass dal 1 aprile | Fase positiva, c’è spiraglio

CANCELLAZIONE GREEN PASS DAL 1 APRILE

Per il sottosegretario alla Salute Costa c’è ottimismo riguardo alla cancellazione Green Pass dal 1 aprile 2022. Questo grazie alla fase positiva dei contagi nonostante la non crescita delle vaccinazioni degli over 50.

15 FEBBRAIO: OBBLIGO DI VACCINO PER LAVORATORI OVER 50

Com’è ormai arcinoto, oggi è entrato in vigore l’obbligo di super Green Pass per i lavoratori over 50 dei settori pubblico e privato per accedere ai luoghi di lavoro. Dunque chi non è vaccinato non può andare a lavorare con conseguente sospensione dal lavoro, dello stipendio e di qualunque altro emolumento.

Una misura in controtendenza con quelli che sono i dati attuali che dimostrano una netta discesa dei contagi. Lo dimostra il fatto che sono state anche riaperte le discoteche (accessibili sempre dai soli vaccinati).

COSTA: “GREEN PASS? POTREBBE ESSERE CANCELLATO

Mentre il sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, continua a sostenere che l’eventualità della cancellazione della certificazione verde sia prematura, la pensa diversamente Andrea Costa. Il sottosegretario alla Salute, intervenuto a “Radio Anch’io” su Rai Radio 1, ha ipotizzato che dopo il 31 marzo 2022 il Green pass potrebbe essere eliminato.

LA FINE DELLO STATO DI EMERGENZA

Il punto cruciale è proprio la fine dello stato di emergenza in scadenza il 31 marzo 2022. Costa auspica e anticipa la riduzione delle restrizioni proprio dopo quella data.

Credo che sia uno scenario possibile, dobbiamo completate la somministrazione delle terze dosi ma con questo ritmo per marzo potremmo aver finito e così si potrà aprire uno scenario con meno misure restrittive” – sottolinea Costa.

500 MILA LAVORATORI ANCORA NON VACCINATI

Costa ha inoltre spiegato che “Sono circa 1,2 milioni gli over 50 non ancora vaccinati, di cui 500 mila lavoratori“. Il sottosegretario alla Salute ha sottolineato il trend attuale positivo:

Fortunatamente i dati della pandemia ci dicono che siamo in una fase positiva, ma il virus c’è ancora e dobbiamo fare un ultimo sforzo per portare il Paese fuori da questa situazione e l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 va in questa direzione“.

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