Settima Giornata | Calcio Serie A, risultati e la nostra analisi

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Settima Giornata | Calcio Serie A, risultati e la nostra analisi

Settima Giornata. La 7a giornata del campionato di Serie A ha confermato che quest’anno non c’è una squadra nettamente superiore alle altre. L’Inter che fino a due giornate fa, a detta di molti (ma non a nostro parere), pareva essere la squadra da battere perché dopo le prime 5 partite svettava a punteggio pieno in testa alla classifica, ha raccolto solo 1 punto nelle ultime due giornate. Molti tra l’altro non consideravano che alcune delle vittorie erano arrivate nei minuti o addirittura nei secondi finali. Questo potrebbe essere visto da diverse prospettive ma le successive due giornate (6a e settima Giornata) hanno poi dimostrato il vero attuale valore dell’Inter: una buona squadra ma che deve ancora crescere. Ad avvalorare la nostra tesi c’è proprio il fatto che i nerazzurri hanno perso la testa della classifica proprio ieri pareggiando 1-1 a Genova contro la Samp dell’ex “uomo ragno” Walter Zenga (allenatore dei blucerchiati).

L’andamento delle altre squadre fino alla settima Giornata

Ha saputo fare meglio la Fiorentina che in sette giornate ha già battuto entrambi le milanesi (4-1 l’Inter a San Siro proprio nella scorsa giornata e 2-0 il Milan a Firenze) e ha vinto tutte le partite eccetto quella contro il Torino fuori casa dove ha perso 3-1. Il divario non è rilevante tra le prima e la seconda del campionato ma è ancora presto per capire se entrambi oppure una delle due potrà autocandidarsi tra le aspiranti allo conquista dello scudetto. In ripresa la Lazio che dopo i 9 gol subiti in trasferta in due partite, si è rimessa in carreggiata sfruttando (fin dalla prima giornata) il fattore campo vincendo tutte le partite casalinghe (dove ha subito solo un gol) e vincendo le ultime tre partite dopo la batosta di Napoli (0-5). Al quarto posto la Roma che ha vinto ieri a Palermo nonostante le assenze importanti. In salita anche il Napoli che dopo l’incerto inizio di campionato, ha battuto nelle ultime due giornate il Milan (ieri) con un netto 4-0 a San Siro e nella giornata scorsa anche la Juve al San Paolo 2-1. Quella partenopea è una squadra che segna molto, il secondo attacco del campionato dopo quello della Roma (per un solo gol). Se non avesse perso diversi punti con le squadre cosiddette minori (Sassuolo, Empoli e Carpi), sarebbe stata oggi più vicina al vertice. Un punto in più ce l’ha il Toro sconfitto fuori casa dal Carpi (alla sua prima storica vittoria in serie A) nonostante la sua seconda sconfitta in campionato. A centro classifica troviamo Chievo, Sassuolo, Sampdoria, Atalanta, Milan e Juventus. La sconfitta dei rossoneri di ieri sera in casa contro il Napoli 0-4 è di quelle pesanti che fanno scricchiolare la panchina. Un pesante passivo preoccupante per Mihajlovic che non può certo attaccarsi solo alle assenze sebbene abbia anche ammesso la superiorità del Napoli. Sono troppe già 4 sconfitte in 7 partite per il Milan che ha già perso contro la Fiorentina, ha perso il derby e ha vinto sempre di misura contro Udinese, Palermo ed Empoli. Un andamento decisamente negativo per una squadra che punta in alto. La Juventus invece pare rinfrancata dalla Champion’s League. La vittoria contro il Siviglia (e quella del primo turno contro il Manchester City) infatti ha dato ulteriore fiducia ai bianconeri che ieri hanno vinto contro l’ultima in classifica, il Bologna, non senza difficoltà (i rossoblù erano passati in vantaggio dopo 5′ di partita). Primo gol in campionato, all’esordio, dell’esperto e bravo Khedira (il cui inserimento pare stia facendo bene alla squadra) ma anche la conferma di Dybala (gol su rigore il suo) e ancora un gol di Morata (dopo quello in Champion’s). Ancora presto per parlare di rinascita perché 2 sole vittorie in 7 partite (di cui già 3 perse) non possono rappresentare un ingresso tra le candidate allo scudetto, dati anche i 10 punti di distacco dalla capolista Fiorentina. Ma la storia insegna che tutto può succedere, tante sono le partite da giocare e, come detto, davanti non ci sono squadre imbattibili. La Juve lo sa e le altre squadre sono avvisate. In coda resta ultimo il Bologna mentre Empoli e Carpi fanno un piccolo salto in avanti con le vittorie rispettivamente contro il Sassuolo e il Torino. Penultime Verona e Frosinone. Nella prossima giornata del 17-18 Ottobre 2015 spicca il derby d’Italia Inter-Juve (18 ottobre ore 20.45) ma anche l’interessante match Napoli-Fiorentina (18 ottobre ore 15). Queste due partite diranno qualcosa in più sulle 4 squadre: capiremo se la Juve è davvero in ripresa, se l’Inter aveva inizialmente illuso i suoi tifosi (pare sia in dubbio Jovetic), se lo stesso Napoli ha acquisito una maggiore convinzione nei propri mezzi e se la Fiorentina può davvero candidarsi tra le prime e confermare l’attuale primato.

 

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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