Taranto nobilis | In Auchan l’evento culturale tra mare e storia

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Taranto nobilis

Bisso, Pinna Nobilis, Murice e Olio di pesce sorcio. Taranto nobilis. Mare, storia, arte, tradizione gli importanti temi trattati nell’incontro culturale «Taranto e il mare» tenutosi ieri all’interno della Galleria Auchan di Taranto nell’ambito della rassegna fotografica “Turista della tua città”.

I tesori della città dei due mari

Un appuntamento per sensibilizzare i tarantini alla (ri)scoperta dei tesori (da qui, il nostro “Taranto nobilis“), delle origini e delle tradizioni legate al capoluogo ionico. All’evento, curato dall’associazione “Diafragma”, erano presenti il Presidente dell’associazione Francesco Marinaro e il dr. Vincenzo Risolvo, scrittore di molteplici libri e appassionato studioso della storia, dell’arte e delle tradizioni tarantine che hanno spiegato, raccontato e illustrato la storia e le caratteristiche della Pinna Nobilis, del Bisso, del Murice (chiamato a Taranto “Cueccl”) e dell’Olio di pesce sorcio, risorse preziosissime del mare di una Taranto nobilis (appunto).

Il tutto accompagnato da importanti testimonianze fotografiche e documentali di assoluto valore. Soddisfatto il Presidente dell’associazione, Marinaro, che ha annunciato il prossimo incontro denominato “Sotto tiro, photoreportage e non solo..” che si terrà il 31 ottobre alle ore 17 presso la Tenuta del Barco di Emerà (Contrada Porvica, Marina di Lizzano TA). Un appuntamento culturale cui parteciperà il fotoreporter Marco Stefano Vitiello. Ingresso libero.

Bisso e Pinna Nobilis

Taranto nobilis perché caratterizzata da tesori come il bisso, una fibra tessile che proviene dal mare in quanto è ottenuta dai filamenti dorati presenti ai piedi di alcuni grossi molluschi Lamellibranchi (Pecten, Tridacna, Avicula, Mytilus, Meleagrina, Pinna nobilis) che si trovano nel Mediterraneo. Inizialmente è una sostanza semifluida che a contatto con l’acqua diventa solida. E’ simile alla seta ma è alquanto elastica e viene utilizzata dall’animale per restare ancorato al fondale. La Pinna nobilis (nota anche come nacchera, pinna comune, cozza penna o stura) è il più grande mollusco del Mediterraneo ed è quella che produce la quantità maggiore di bisso rispetto alle altre specie.

Essendo molto sottile il bisso prodotto dalla cozza penna veniva utilizzato anch’esso nell’antichità da siciliani, calabresi, maltesi e tarantine per farne accessori da abbigliamento e non solo. La nacchera (o Pinna nobilis) può essere lunga fino a un metro e può vivere più di vent’anni ma è vietato raccoglierla in quanto assorbe grandi quantità di sostanze inquinanti presenti nel mare e mangiarla risulterebbe pericolosa per la salute in quanto provocherebbe fenomeni morbosi. Fin dai tempi antichi i Greci battezzarono con il nome Bisso una sottile e preziosa tela fatta col lino importata da India ed Egitto dove veniva usata per fasciare le mummie. Era talmente pregiata da essere utilizzata da sacerdoti, prìncipi e imperatori ai tempi di Roma.

Murice
Murice


Murice o Murex Brandaris

E’ tra le specie ittiche più diffuse nel Mediterraneo. Veniva utilizzato per produrre la tinta porpora fin dai tempi degli Egizi i Greci e i Fenici. Si tratta di un mollusco gasteropode (lungo tra i 6 e i 9 centimetri) che fa parte della famiglia dei Muridae. E’ una specie carnivora e si nutre di pesci morti o altri tipi di molluschi che uccide grazie a una sostanza una sostanza acida che emette e che ne perfora il guscio. Vive in zone sommerse in colonie numerose, predilige i fondali fangosi in profondità che non superano i 100 metri.

La pesca del murice è particolarmente diffusa in tutto il Mediterraneo soprattutto nell’Alto Adriatico e a Taranto dove lo si trova quasi in ogni periodo dell’anno nei mercati ittici. Il Murice viene cucinato facendolo bollire a fuoco medio per 1 ora/1 ora e mezza. Viene poi condito con olio e pepe. Qualcuno aggiunge anche limone e sale a seconda dei gusti. Va consumato subito dopo la cottura altrimenti il frutto diventa duro e difficile da estrarre dal gusto.


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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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