Bacche di Goji: semplici frutti o elisir di lunga vita ?

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Bacche di Goji

Note ed apprezzate in Asia da tempo immemore, le bacche di Goji, sono un alimento che sta trovando estimatori anche in Italia. Coloro che seguono un’alimentazione naturale le avranno sicuramente già notate da tempo tra gli scaffali dei cibi più sani nei supermercati più forniti. Cosa sono, da dove provengono e quali benefici apportano introducendole nella nostra alimentazione? Perché anche i più strenui sostenitori del cibo a “chilometro zero” guardano con curiosità frammista e tanta attenzione questo piccolo frutto rosso ?

*** Articolo aggiornato giovedì 25 gennaio 2018 ***

Elemento essenziale

Sono note da millenni e sono considerate un elemento essenziale nella medicina cinese che le usa anche per curare svariati disturbi di salute. Sono anche parte integrante dell’alimentazione tradizionale come ingrediente per le zuppe. Le bacche di Goji o Goji Berries (Lycium Barbarum) sono frutti di piante spontanee originarie dell’Asia, più precisamente delle valli himalayane, del Tibet, della Mongolia e di alcune zone della Cina.

Appartengono alla famiglia botanica delle Solanacee (la stessa di cui fanno parte pomodori, peperoni, melanzane e patate) e tra le altre caratteristiche che le rendono interessanti c’è il fatto che provengono da zone ancora incontaminate, il cui suolo è molto ricco di minerali e sostanze preziose per la loro crescita. La forma più diffusa in Italia è il frutto essiccato che si presenta simile all’uva sultanina, a differenza del colore che è di un bel rosso vivo.

Cibo da superpoteri

Queste bacche rosse simili a piccole ciliegie oblunghe pare siano ormai considerate un cibo dai superpoteri, uno scrigno di proprietà benefiche: nutrienti, ricchissime di antiossidanti, e quindi con importanti proprietà anti-aging. Note altresì come “frutto della longevità”, secondo numerose ricerche mediche, sono un potente integratore naturale che può contribuire a rafforzare il nostro sistema immunitario. Il potere antiossidante delle bacche di Goji è infatti di gran lunga superiore a quello di arance, fragole e mirtilli, per citarne alcuni. Inoltre contengono una percentuale superiore di betacarotene rispetto a carote e proteine, notevoli quantità di ferro, minerali, aminoacidi, vitamina C in quantità superiore a quella delle arance, vitamina E, vitamine del gruppo B, oligoelementi e polisaccaridi.



Si narra sulle bacche

Ai tempi della dinastia Tang nell’800 d.C. esisteva un pozzo d’acqua in Tibet nei pressi di un tempio buddhista circondato da piante di Goji. Gli abitanti del luogo che si recavano al tempio per pregare e che solitamente bevevano l’acqua del pozzo, godevano tutti di ottima salute. Anche in età avanzata risultavano essere ancora sani, avevano mantenuto il colore dei loro capelli e tutti i loro denti. Tutto ciò grazie alle bacche di Goji che, cadendo nell’acqua del pozzo, la trasformavano in una sorta di “elisir di giovinezza” per gli ignari consumatori.

Pare ci siano quindi tutte le ragioni per inserirle nella nostra dieta: una manciata ogni tanto, magari come spuntino fuori pasto oppure durante la colazione.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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