NIZZA insanguinata da un CAMION | Anche tanti BAMBINI tra i morti

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NIZZA insanguinata da un CAMION

Anche tanti BAMBINI tra i morti nell’attentato che ieri sera ha trasformato la festa del 14 luglio dei francesi in una notte di sangue. Nizza insanguinata da un camion di colore bianco che intorno alle ore 22.30, poco dopo la fine dei fuochi d’artificio, si è scagliato a tutta velocità contro la folla uccidendo più di 80 persone.

L’atto terroristico che ha visto Nizza insanguinata da un camion, non è stato rivendicato ma l’ISIS ha dichiarato il 16 luglio 2016, che l’autore dell’attentato fosse un militante dell’ISIS.

Al momento (ore 20.30 del 15 luglio) la Farnesina informa che ci sono 3 feriti italiani di cui 2 in gravi condizioni e 31 sono gli italiani di cui ancora, al 16 luglio 2016, non si hanno notizie.

5 le persone fermate della Polizia.

E tanti sono i bambini morti e feriti, tanti sono anche quelli rimasti senza genitori, morti o ancora dispersi.

nizza insanguinata da un camion
Il camion

L’attentato, l’ennesimo

NIZZA insanguinata da un CAMION di colore bianco dal peso di (forse) 25 tonnellate, intorno alle 22.30 di ieri sera 14 luglio 2016, ha percorso forse un tratto ancora indefinito, forse 500 mt, forse 2 km dopo aver superato i controlli fingendosi un fornitore di gelati.

E’ così piombato con il camion all’impazzata, a 80 km/h, a colpi di mitra sulla folla presente sul ‪‎lungomare, la Promenade des Anglais, dove si trovava in massa per i festeggiamenti del 14 luglio per ricordare la presa della Bastiglia.

Nota storica: La presa della Bastiglia è avvenuta il martedì 14 luglio 1789 a Parigi, un evento storico della Rivoluzione francese che culminò appunto con la cattura della Bastiglia (simbolo dell’Ancien Régime) da parte dei cittadini parigini.

I testimoni sopravvissuti raccontano che il grosso automezzo, sparando sulla folla, percorreva la Promenade des Anglais a velocità sostenuta con manovre a zig zag, salendo anche sul marciapiede, al fine di investire quanta più gente possibile.

Ne è scaturito un conflitto a fuoco con la Polizia, intervenuta sul posto, che ha ucciso il terrorista che guidava il camion all’interno del quale sono state ritrovate granate e armi.

nizza insanguinata da un camion
Foto Lapresse

Chi era l’attentatore

L’attentatore era forse un emigrato tunisino o un franco-tunisino di 31 anni (non è ancora chiaro alle ore 15.50 del 15 luglio), Mohamed Lahouaiej, sposato e con figli (non è ancora certo se avesse un solo figlio di 3 anni oppure 3 figli, come sostengono altre fonti), residente a Nizza da 4 anni con regolare permesso e già noto alle Forze dell’Ordine. Aveva avuto precedenti penali per violenze contro la moglie e per furto e uso di armi.

E’ stato identificato grazie al ritrovamento della sua patente, del bancomat e del telefono cellulare nell’abitacolo del camion.

Nella mattinata di oggi 15 luglio 2016 è stata ritrovata e arrestata la moglie dell’attentatore.

Al momento 84 morti e 202 feriti

NIZZA insanguinata da un CAMION perché purtroppo l’atto sanguinario è andato a segno perché il bilancio provvisorio e in continuo aggiornamento parla di 84 morti e di circa 202 feriti (molti di questi sono bambini). I numeri sono ancora molto confusi e variano di ora in ora. Pare che 50 persone stiano lottando tra la vita e la morte, come ha sottolineato lo stesso Hollande oggi.

È probabile che ciò che è accaduto fosse solo l’inizio di un attentato che sarebbe proseguito probabilmente con il coinvolgimento di altri attentatori di cui per il momento non c’è traccia.

Risulta al momento difficile pensare che si tratti di un atto di una sola persona. E’ pertanto molto alto il livello di allerta (non solo in Francia) perché altri individui molto pericolosi potrebbero circolare ancora indisturbati nelle vie di Nizza.

In Francia 3 giorni di lutto e STATO DI EMERGENZA

La Francia sarà in lutto dal 16 al 18 luglio 2016.

Nel Consiglio di Difesa e di Sicurezza a Parigi, il Primo Ministro francese Manuel VALLS ha detto “Noi non cederemo alla minaccia terroristica! La Francia deve fare blocco contro il terrorismo“.

Anche il Papa ha espresso la sua grande preoccupazione condannando la furia omicida degli attentati.

Francois Hollande ha richiamato i riservisti e ha fatto sapere che lo Stato di emergenza (che avrebbe dovuto concludersi entro fine luglio) verrà prolungato di altri tre mesi a causa della strage di Nizza. Hollande ha aggiunto: “Una tragedia mostruosa, la Francia piange ma è forte e lo sarà sempre di più“.

Il ministro dell’interno Angelino Alfano: “Un accanimento violento..Con il prefetto Gabrielli abbiamo deciso di inviare a tutti i prefetti una nota con cui chiediamo di ulteriori valutazioni di rischio sul territorio. Rafforzati controlli ai tre valichi terrestri e a quello ferroviario di Ventimiglia. I nostri apparati di sicurezza sono al lavoro. Abbiamo rafforzato inoltre i controlli in tutta Italia, sui siti sensibili e nelle carceri”.

Merkel: “Malgrado tutte le difficoltà vinceremo questa battaglia“.

Hillary Clinton, candidata repubblicana alla presidenza degli Stati Uniti:  “Siamo in guerra contro questi terroristi, dobbiamo essere furbi per vincerla“.

Donald Trump, candidato alla presidenza Usa : “Quando impareremo? Sta solo peggiorando la situazione“.

I contatti per chi è alla ricerca di familiari e amici

Clicca qui per andare sul sito del Consolato Generale d’Italia a Nizza.

A seguito dei tragici eventi di Nizza la Farnesina ha immediatamente attivato la propria Unità di Crisi che, in stretto contatto con il Consolato, l’Ambasciata a Parigi e le autorità locali, sta seguendo l’evolversi degli eventi e verificando l’eventuale coinvolgimento di connazionali.

Il numero per le emergenze dell’Unità di crisi: +390636225.

Per le emergenze si può contattare il Consolato Generale d’Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804.

Le Autorità francesi hanno attivato il numero telefonico +33 (0) 1 43175646 per chiedere informazioni.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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