La passerella tarantina di Stefania Giannini | L’inutile visita alle scuole del quartiere Tamburi

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Articolo aggiornato venerdì, 11 Novembre 2016 20:36

Passerella tarantina di Stefania Giannini

Oggi pomeriggio il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stata in visita al quartiere Tamburi di Taranto. La passerella tarantina di Stefania Giannini avrebbe dovuto avere l’intento di far sentire la vicinanza delle istituzioni governative al problema ambientale e sanitario tarantino. Come? Ve lo spieghiamo subito…

“Ambientalizzazione”, un termine che NON ESISTE

E’ la parola magica (inesistente anche nel miglior vocabolario della lingua italiana) utilizzata da sempre da politicanti, dai “pro Ilva” e da tutti coloro che non sono affatto interessati ad affrontare e risolvere il problema ambientale e sanitario tarantino legato all’inquinamento dell’Ilva (in primis) e di tutte le realtà industriali che in più di 50 anni hanno distrutto una intera città.

L’improbabile neologismo (ambientalizzazione) soprattutto non esiste nei fatti perché, se parliamo di Taranto, non potrà mai esistere una “ambientalizzazione” se non verranno prima eliminate le fonti dell’inquinamento. Fino ad allora sarà solo demagogia o se vogliamo “presa in giro” o se vogliamo… passerella tarantina di Stefania Giannini (tanto per restare in argomento di attualità).

In nome dell’ “ambientalizzazione”

E in nome della demagogica “ambientalizzazione”, oggi il Ministro Stefania Giannini è stata a Taranto, nella zona tra le più colpite e affossate dall’inquinamento Ilva: il quartiere Tamburi. Il ministro ha visitato le scuole (Vico, De Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti) nei pressi delle quali sono stati eseguiti gli “interventi di (pseudo) bonifica” e lavori di riqualificazione per migliorare la vita degli studenti, dei docenti e dei cittadini.

Tutte parole ovviamente per i motivi citati sopra e confermati dalla passerella tarantina di Stefania Giannini che fa parte di una lunga lista di passerelle governative (ma anche locali) cui non crede più nessuno (e se così no fosse, sarebbe ancora più grave). Per fortuna a Taranto c’è chi lotta per tutti…



La lettera di Peacelink al ministro

I rappresentati di Peacelink hanno scritto una lettera al ministro Giannini (per leggerla cliccarci sopra) anticipata da queste parole: “Una delle undici cose che non saprà è che a Taranto (lo dice la ASL) per via dell’inquinamento è preferibile cambiare l’aria fra le ore 12 e le ore 18. In teoria quindi l’aerazione delle aule non dovrebbe avvenire prima delle ore 12“.

Matacchiera ieri aveva ammonito: “Non le sorridete e non la applaudite!”

Il presidente del Fondo Antidiossina, Fabio Matacchiera: “Domani, 11 novembre, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, visiterà alcune scuole del quartiere Tamburi di Taranto dove sarebbero stati effettuati lavori di riqualificazione e bonifica per consentire una maggiore vivibilità delle strutture e degli spazi da parte degli alunni, del personale docente e degli stessi cittadini in generale.
L’incontro è stato organizzato dal Commissario Straordinario, con la condivisione e partecipazione di Dirigenti Scolastiche e dell’Amministrazione Comunale di Taranto.
La “bonifica” avrebbe comportato la rimozione di circa 30 cm di terreno inquinato, quando ancora le industrie vicine continuano incessantemente a immettere veleni nell’ambiente e i bambini a respirare quell’aria. Esternate al ministro il vostro malcontento e i vostri timori, non abbiate paura. I docenti siano fermi e decisi e facciano capire al ministro che così non si può vivere“.

I “Liberi e Pensanti”, oggi, sulla passerella tarantina di Stefania Giannini

La tutela della salute e della incolumità dei bambini deve essere il pensiero fisso di chi amministra una città. Con queste parole, un anno fa, abbiamo chiesto al sindaco di Taranto un incontro urgente perché si chiarisse la situazione delle scuole del quartiere Tamburi, vicine ai camini e ai parchi minerali dell’Ilva.

In particolare avanzammo la richiesta di dotare le scuole del quartiere Tamburi di opportuni sistemi di ventilazione artificiale e filtraggio dell’aria, come previsto dalla legge 11 del 1996 in materia di edilizia scolastica per i plessi scolastici situati in zone ad alto rischio di inquinamento. Per le stesse ragioni abbiamo anche coinvolto il Dipartimento di prevenzione della Asl Di Taranto, ma il dottor Conversano, con una nota inviata all’amministrazione comunale il 26.09.2016, si limitava a informare il sindaco dell’opportunità di dotare gli edifici scolastici adiacenti all’area industriale di adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria.

Ci aspettavamo invece una presa di posizione molto più incisiva e forte proprio perché si tratta di salvaguardare la salute di bambini in età evolutiva”.

Un anno dopo arriva a Taranto il ministro dell’Istruzione Giannini

Proseguono i “Liberi e Pensanti”:

“Un anno dopo quella richiesta al sindaco arriva a Taranto il ministro dell’Istruzione Giannini per visitare gli Istituti Comprensivi del quartiere Tamburi – Vico, De Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti – dopo gli interventi di riqualificazione terminati con l’inizio del nuovo anno scolastico in corso. Interventi che non hanno previsto però l’installazione di questi filtri speciali e quindi i bambini, anche quando le finestre saranno chiuse, continueranno a respirare inquinanti.

Dunque si continua a non tutelare la salute dei bambini, non si garantisce un’adeguata aerazione degli ambienti durante le ore di lezione, con tutti i rischi che ciò comporta. Avremmo partecipato all’incontro col ministro per confrontarci su questi temi, sollevare la questione ancora irrisolta, siamo stati invitati, ma ci è stato anche detto che non potevamo intervenire. Abbiamo così declinato l’invito, non partecipiamo alle passerelle e il nostro unico interesse resta il bene dei cittadini e questa volta dei più indifesi.

Non abbiamo apprezzato il fatto che i “nostri” bambini vengano strumentalizzati per l’ennesima accoglienza in stile “ventennio” di un ministro e delle istituzioni. Sarebbe giusto che i genitori, mentre plaudono il ministro e il sindaco, ricordassero i dati sul tasso mortalità dei bambini a Taranto, più alto del 30 per cento rispetto al resto d’Italia. Dovrebbero ricordarsi delle ordinanze firmate per impedire ai “nostri” figli di giocare nei parchi, o di aprire la finestra nelle giornate di vento da nord – nord/ovest. E dovrebbero ricordarsi di chi continua a non “vedere” pericoli immediati per la salute della comunità“.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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