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ASSEGNO UNICO FIGLI UNIVERSALE 2024
Com’è ormai noto, iIl Consiglio dei ministri ha dato l’ok definitivo al decreto attuativo dell’assegno unico figli universale per l’edizione 2023 Vediamo dunque quali sono i requisiti e gli importi per l’anno nuovo.
DOMANDE DAL 1° GENNAIO
Dunque il nuovo assegno che sostituisce tutte le forme di assegno per i figli esistenti fino ad oggi (eccetto il bonus asili nido), è stato confermato dal primo giorno dell’anno nuovo. Il testo non ha infatti subito modifiche con il via libera al decreto attuativo.
Quindi da marzo 2024 dovrebbero iniziare poi le erogazioni degli importi a favore degli aventi diritto.
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DESTINATARI DELL’ASSEGNO
Avranno diritto all’assegno tutte le famiglie dal 7° mese di gravidanza del bambino fino al compimento dei 21 anni di età. Si tratta di un aiuto che riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
IMPORTI
Quanto spetterà alle famiglie? Ecco gli importi:
- 175 euro al mese per i minorenni dal 7° mese di gravidanza;
- 85 euro per i maggiorenni tra 18 e 21 anni.
REQUISITI
Per usufruire del nuovo assegno (o bonus figli) bisognerà dimostrare che il proprio Isee sia al di sotto di 15 mila euro. L’importo dell’assegno sarà inferiore quando il valore del’Isee sarà uguale o maggiore di 40 mila euro. In questo caso l’assegno diventa rispettivamente di 50 euro e 25 euro al mese.
QUANDO L’IMPORTO DELL’ASSEGNO AUMENTA
Per le famiglie che hanno più di 2 figli, questi sono gli ulteriori importi:
- figli successivi al secondo (da 85 a 15 euro);
- minorenni non autosufficienti (105 euro);
- nuclei familiari dove l’età della mamma è inferiore a 21 anni;
- famiglie dove c’è un figlio disabile:
- 95 euro in caso di disabilità grave;
- 85 euro se media;
- 80 euro se hanno 18-20 anni, quando entrambi i genitori lavorano (in questo caso l’importo dell’assegno è di 360 euro l’anno per gli Isee sotto i 15 mila euro).
VALIDITÀ
L’assegno avrà validità annuale da marzo a febbraio di ogni anno. Quindi da gennaio si dovrà presentare ogni anno la domanda all’Inps, tramite i soliti seguenti canali:
- sito web dell’ente previdenziale
- call center Inps
- patronati e Caf abilitati.
“SE PRESENTO LA DOMANDA DOPO GENNAIO COSA SUCCEDE?“
Se la domanda viene presentata entro il mese di giugno, saranno erogate anche le mensilità pregresse. Ovviamente è meglio presentarla quanto prima per non ritardare ulteriormente l’assegno.
PERCEPISCO IL REDDITO DI CITTADINANZA, COSA POSSO FARE?
In questo caso non sarà necessario presentare la domanda perché l’assegno unico verrà pagato d’ufficio dall’Inps.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Se non si è ancora in possesso dell’Isee, procedere innanzitutto a richiederlo. Come? LEGGI QUESTA GUIDA: COME RICHIEDERE L’ATTESTAZIONE ISEE.
Una volta in possesso dell’Isee non sarà necessario allegarlo alla domanda perché l’Inps ne verificherà autonomamente l’esistenza e la validità. PRESENTA ORA LA DOMANDA A INPS
CHI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA PER L’ASSEGNO?
Sarà uno dei due genitori a presentarla indicando i dati dei figli (minorenni), dell’altro genitore, quelli relativi a dove e come ricevere il pagamento (di entrambi i genitori in caso di ripartizione a metà dell’importo).
Nel caso invece di figli maggiorenni saranno loro stessi a presentare domanda chiedendo la corresponsione diretta della quota di assegno a loro spettante.
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