Ezio Bosso è morto | Ci lascia il direttore d’orchestra, il compositore e il pianista che emozionava tutti

Articolo aggiornato venerdì, 15 Maggio 2020 12:09

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Ezio Bosso è morto

Ricordiamo tutti le grandissime emozioni che regalò al pubblico dell’Ariston e a tutti i telespettatori al Festival di Sanremo 2016. Ezio Bosso è morto oggi a Bologna, nella sua casa, lasciando un grandissimo vuoto nel mondo della musica e della cultura.

CONVIVEVA DA TEMPO CON IL SUO PROBLEMA DI SALUTE

Il Maestro Bosso quasi 49enne (13 settembre 1971) conviveva dal 2011 con una malattia neurodegenerativa.

Nel 2011 aveva subito un intervento per l’asportazione di una neoplasia ed è era stato colpito da una sindrome autoimmune. Le patologie non gli avevano impedito inizialmente di continuare a suonare, comporre e dirigere. Sempre nel 2011, il peggioramento di una malattia neurodegenerativa, lo costringeva nel settembre 2019 alla cessazione dell’attività di pianista, perché non poteva più utilizzare le mani.

L’ESIBIZIONE E LE PAROLE CHE COMMOSSERO TUTTI A SANREMO 2016

Fu il momento più bello, più intenso e più emozionante del Festival di quell’anno condotto da Carlo Conti e forse anche di altre edizioni precedenti e successive. Con la sua poesia musicale lasciò tutti incollati al televisore e con le sue parole ci colpì nel profondo…



BOSSO AVEVA SCRITTO QUESTO POST SULLA SUA PAGINA FACEBOOK NEL PIENO DELLA PANDEMIA CON UN FINALE DI SPERANZA..

Io li conosco I domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo…

RICONOSCIMENTI
  • Ha ricevuto due nomination al David di Donatello per le musiche di Io non ho paura (2004) e Il ragazzo invisibile (2015).
  • Nel 2006 è stato insignito del Critic and audience choice for best music al Syracuse festival di New York.
  • Ha vinto il Premio Flaiano d’oro nel 2003 e nel 2005.
  • Nel 2010 ha ricevuto il The Green Room Awards, primo non australiano a vincerlo con la sua prima sinfonia, Oceans.
  • Nel 2014 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria presso il comune di Gualtieri (RE) per la sua vicinanza al loro teatro e il suo supporto durante il terremoto.
  • Nell’ottobre 2015 il sindaco di Bologna lo ha insignito del Nettuno d’oro.
  • Il 17 maggio 2016 ha ricevuto al Teatro Cilea di Reggio Calabria il Riccio d’Argento della trentesima edizione della rassegna Fatti di Musica di Ruggero Pegna per il Miglior Live dell’anno.
  • Il 7 agosto 2016 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Acireale, per il prestigio conferito come eccellente rappresentante nell’arte musicale in Italia e all’estero attraverso gli studi, l’insegnamento e lo straordinario e prezioso contributo profuso nell’immensa mole di opere scritte.
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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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