Fermo pesca 2017 | Il CALENDARIO e le richieste di Federpesca delle indennità 2015-2016

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Fermo pesca 2017

Le imprese stanno ancora aspettando le indennità relative al fermo biologico relativo agli anni 2015 e 2016. E dinanzi alla prospettiva dell’arrivo del nuovo decreto sul fermo pesca 2017, Federpesca fa sentire la propria voce.

+++ Aggiornamento del 14 ottobre 2017: +++

Indennità alle imprese: “ritardo inaccettabile

Lo ha detto il presidente di Federpesca, Luigi Giannini, durante l’incontro in Giunta tenutosi a Roma il 15 giugno per parlare delle difficoltà del settore. Unanime la Giunta di Federpesca ha preso una posizione netta sulla prospettiva di reiterare nell’anno in corso un ulteriore periodo di fermo biologico, senza che siano state corrisposte alle imprese le indennità loro dovute per il fermo osservato obbligatoriamente negli anni 2015 e 2016.

Un ritardo inaccettabile, frutto di impreparazione ed improvvisazione nel gestire un meccanismo, quello previsto dalle norme comunitarie sin dal 2014, che porta all’esasperazione le imprese destinatarie della misura”, ha dichiarato Luigi Giannini a margine della riunione. Il presidente ha continuato dicendo: “L’interruzione prolungata dell’attività di pesca, imposta nello scorso biennio attraverso il fermo biologico e il fermo tecnico, ha costretto le aziende a sopportare comunque i costi di armamento del peschereccio, anche in considerazione del ritardo e delle inefficienze derivate dalla corresponsione delle indennità di Cassa Integrazione per gli equipaggi”.

Federpesca: “Quest’anno prima le indennità, poi il resto

Con decisione la Giunta di Federpesca sostiene che nessuno potrà impedire il disarmo generalizzato delle unità da pesca destinatarie della misura, se gli armatori non incasseranno prima le indennità attese da due anni. Giannini: “Che ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia il proprio lavoro. Le norme escludono l’impresa dal diritto all’indennità anche per un solo giorno di ritardo nel presentare la documentazione richiesta per l’ammissione all’indennità di fermo, ma poi l’Amministrazione si auto-concede due anni di ‘flessibilità’ nel pagamento”.

Conclude amareggiato Giannini: “A questo punto, per gli imprenditori della pesca italiana, meglio lasciare i pescherecci in disarmo a banchina e andare in spiaggia, chiedendo magari
ospitalità sotto l’ombrellone dei politici e degli amministratori che portano la responsabilità del settore”.



Calendario fermo pesca 2017: “Un fermo inutile e dannoso

Secondo la Giunta di Federpesca, il fermo che si continua a riproporre è poco utile, per i seguenti motivi:

  1. non ne sono chiari gli obiettivi di conservazione delle risorse ittiche
  2. viene trascurato l’impatto commerciale sulle imprese di pesca.

Per di più, ricorda Federpesca, il Ministero delle Politiche Agricole starebbe pensando di indennizzare solo 26 giornate, a fronte di una interruzione di 90 giorni, includendo il fermo tecnico. Secondo la Federazione Nazionale delle Impresa di Pesca, ad oggi non è chiaro nemmeno il meccanismo di erogazione dell’indennità giornaliera prevista per gli equipaggi dalla norma introdotta per il 2017 dalla Legge di stabilità: 30 € lordi al giorno, senza una espressa previsione sugli oneri contributivi e senza un preciso meccanismo di erogazione.

Pesanti i ritardi e le inefficienze

Federpesca dice di sostenere da sempre l’opportunità di una modulazione dello sforzo di pesca, anche per periodi più lunghi, ma che passi attraverso la chiusura generalizzata una adeguata fascia di rispetto dalla costa, quella maggiormente deputata alla riproduzione e all’accrescimento di taglia delle specie ittiche.

Secondo la Federazione però si preferisce propendere per un fermo sempre uguale a se stesso impegnando risorse pubbliche teoricamente destinate al parziale ristoro di imprese e lavoratori, ma che si traducono in uno spreco per effetto dei ritardi e delle inefficienze registrate. Ciò anche in considerazione del fatto che molte aziende risulteranno comunque escluse per causa della penalizzazione derivante dal feroce sistema sanzionatorio in vigore.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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