Fondo impresa NIDI Regione Puglia | Ecco il sostegno alle microimprese

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Fondo impresa NIDI regione Puglia

Creato per sostenere le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. E’ il fondo impresa NIDI regione Puglia.

Cosa è il NIDI

NIDI è il fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Attraverso il fondo impresa NIDI regione Puglia sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
L’obiettivo di Nidi (fondo impresa NIDI regione Puglia) è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A. (società interamente partecipata dalla Regione Puglia).
Il Fondo è gestito dalla Regione Puglia con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Programma Operativo FESR 2007 – 2013.



Come funziona

Le forme di agevolazione previste da NIDI sono diverse e misurate all’investimento previsto:

  • se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000 l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile;
  • se si prevede un investimento compreso tra € 50.000 ed € 100.000 l’agevolazione è pari all’90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile;
  • per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 150.000 l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 10.000.

Il prestito rimborsabile è erogato nella forma di finanziamento della durata di 60 mesi, con tasso fisso, pari al tasso di riferimento UE (a ottobre 2015 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,17%).

Non sono richieste garanzie fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali per le quali è richiesta una fideiussione personale agli amministratori.

A chi si rivolge

Può richiedere l’agevolazione chiunque voglia avviare una nuova impresa. In caso di impresa già costituita, è possibile presentare domanda solo se la costituzione è avvenuta da meno di 6 mesi e non si è emesso la prima fattura e non si è percepito corrispettivi. L’impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere un posto di lavoro;
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Anche se rientrano nelle precedenti categorie, non sono considerati in possesso dei requisiti:

  • i pensionati;
  • i dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
  • gli amministratori d’imprese, anche se inattive, e i titolari di partita IVA.

L’impresa ancora da costituire deve avere meno di 10 dipendenti.

Quali imprese sono ammesse a NIDI

Sono ammesse a NIDI le sole imprese corrispondenti alle forme giuridiche:

  • ditta individuale;
  • società cooperativa con meno di 10 soci;
  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • associazione tra professionisti;
  • società a responsabilità limitata.
Come accedere alle agevolazioni

Bisogna fornire alcune informazioni, compilando una domanda preliminare che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste. Non è previsto l’invio di alcun documento cartaceo né l’uso della PEC (Posta Elettronica Certificata).

Per tutte le domande preliminari che rispettano i requisiti è previsto un colloquio di “tutoraggio” presso Puglia Sviluppo durante il quale:

  • si potrà usufruire dell’aiuto nel presentare l’istanza definitiva di accesso alle agevolazioni;
  • si potrà presentare la documentazione necessaria (preventivi, individuazione della sede, ecc.);
  • saranno verificate le competenze e la consapevolezza in merito all’attività da avviare.
  1. Verifica se hai i requisiti per accedere a NIDI
  2. Calcola le agevolazioni
I settori agevolati da NIDI
  • attività manifatturiere
  • costruzioni ed edilizia
  • riparazione di autoveicoli e motocicli
  • affittacamere e bed & breakfast
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • agenzie di viaggio
  • servizi di supporto alle imprese
  • istruzione
  • sanità e assistenza sociale non residenziale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • attività di servizi per la persona
  • commercio elettronico
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere

Per le attività di consulenza o professionali è possibile accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione o società tra professionisti.

Per chiedere maggiori informazioni

Per assistenza o ulteriori informazioni, sono a disposizione numerosi sportelli gratuiti informativi e di assistenza, distribuiti in tutto il territorio regionale, che possono dare un concreto aiuto per la verifica dei requisiti e per la presentazione della domanda. Clicca sul seguente link: Consulta l’elenco degli sportelli informativi

Ad oggi sono state presentate più di 4 mila domande: guarda la lista delle domande NIDI presentate

SCARICA il PDF della scheda NIDI

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@ Riproduzione riservata


Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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