PARTO di una dodicenne a BARI | E’ EMERGENZA educazione sessuale

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PARTO di dodicenne nel barese

Da alcune ore, non solo a Bari, si sta parlando di un caso che sta facendo discutere. Ma c’è davvero da meravigliarsi del parto di dodicenne nel barese?

Il caso

A Bari due poco più che bambini di 12 e 14 anni sono diventati genitori di un bimbo. Il parto di dodicenne nel barese (cesareo) è avvenuto in una clinica privata del barese dal quale è venuto alla luce un bimbo dal peso di 3 kg.
Entrambi i genitori frequentano la scuola media come tanti loro coetanei dai quali però si sono distinti per aver allacciato tra loro dei rapporti intimi a tal punto da “produrre” una nuova vita.
Stando alle pochissime indiscrezioni, non si tratterebbe, come accade spesso in questi casi, di figli di famiglie con problemi sociali e culturali. Tant’è che sarebbero stati gli stessi neo nonni a decidere di far portare avanti la gravidanza.

Data la giovanissima età della neo mamma, il medico (pare si tratti di uno contrario all’aborto), ha operato il parto di dodicenne nel barese (parto cesareo) perché non poteva optare per un parto naturale che sarebbe stato rischioso per la salute della giovanissima mamma.



Si tratta solo di scarsa educazione sessuale?

La nostra domanda è se davvero casi come quello di Bari siano da attribuire alla scarsa educazione sessuale o a un decadimento totale dei principi e dei valori della vita che stiamo vivendo oggigiorno e, paradossalmente della carenza della COMUNICAZIONE. I ragazzi e i bambini oggi non comunicano più e hanno ben pochi riferimenti e quei pochi sono troppo spesso sbagliati.

Dagli spot ai programmi (non tutti) troppo spesso diseducativi e all’uso incontrollato della tecnologia che ha messo nelle mani di bambini di tutte le età smartphone e tutto ciò che ne deriva (social, siti, foto e video porno e non solo). Tali dispositivi, utilissimi certamente, ma se usati male e senza controllo da parte dei genitori, diventano un autentico pericolo per la crescita dei bambini. Spesso infatti si ritrovano a vedere foto e filmati a dir poco espliciti in età in cui non dovrebbero. Purtroppo questo poi li porta a vivere esperienze che, in tenere età non dovrebbero vivere.

Ma sarebbe troppo facile dare colpe a destra e a manca

Quello dell’uso incontrollato della tecnologia è solo uno dei pericoli rappresentato anche dallo smisurato consumo dell’alcool. Riguardo a questo, c’è un altro fatto di cronaca accaduto a Ferrara nelle ultime ore dove una giovanissima è entrata in coma etilico.

Casi come questo parto “innaturale” di Bari, devono quindi far riflettere tutti sulla necessità di dare ai ragazzi e ai bambini fin dalla tenerissima età la giusta educazione (anche) sessuale: dai genitori, alla scuola, ai media e alla politica. Per pensare a una società migliore si dovrà necessariamente puntare da un maggiore autocontrollo dei genitori (che dovrebbero dare l’esempio), dall’educazione dei giovanissimi e dall’interscambio e la comunicazione tra questi soggetti nell’ambito familiare.

C’è chi si batte da anni per educare

Ci sono persone in Italia che si battono da tempo promuovendo interessanti e utili iniziative per l’educazione dei giovani. Tra questa c’è AdolescentDay, della Project Leader, Mara Romandini, esperto in diritti degli adolescenti, gestione relazioni e responsabilità familiari, educazione sessuale e counseling sessuologico.

Nata nel 2011, AdolescentDay è l’iniziativa che ogni anno si tiene in diverse città d’Italia unendo giovani e adulti. AdolescentDay è una giornata piena di attività che mette i giovani di fronte alle loro responsabilità e di fronte alla conoscenza di sé stessi.


Tanti obiettivi

Molte delle attività sono organizzate in modo da permettere ai giovani di fare outing e di creare un canale di comunicazione tra adolescenti e genitori (che spesso manca nelle famiglie).

Tra gli obiettivi c’è anche quello di promuovere la rete dei servizi, pubblici e privati, che possa accogliere ogni istanza degli adolescenti (anche implicita), sostenendoli e fortificandoli, in modo da prevenire, con ogni possibile risorsa, gli orribili fatti di cronaca che rimbalzano sui media.

Tra i temi affrontati nei vari incontri c’è anche quello della sessualità

Il 18 maggio 2017 si terrà la nuova edizione durante la quale verranno trattati anche temi come quello della sessualità. Si legge sul sito di AdolescentDay: “La sessualità non deve essere vissuta né come un tabù né come un modo per sentirci più grandi. E’ una parte importante della nostra vita, un bene della persona, un diritto che la legge tutela anche per noi adolescenti. Dobbiamo, perciò, conoscerla e imparare a difenderla. Anche l’omosessualità è manifestazione del diritto alla realizzazione della propria personalità e tutti siamo uguali di fronte alla legge senza distinzione di sesso.

Per aggiornamenti su AdolescentDay: http://www.adolescenday.it/

@ Riproduzione riservata


Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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