Patentino obbligatorio per cani pericolosi | A chiederlo ancora è Codacons

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Patentino obbligatorio per cani pericolosi

La morte della bimba di poco più di un anno sbranata da due pitbull ha fatto tornare a discutere sulla eventuale necessità di istituire un patentino obbligatorio per cani pericolosi.

Una tragedia annunciata

Così il Codacons commenta la morte di una bambina di poco più di un anno sbranata ieri 17 settembre da due pitbull del nonno a Flero, in provincia di Brescia. La bimba giocava nel cortile della villetta quando è stata aggredita dai cani che hanno aggredito pure il nonno che cercava di difendere sua nipote. I carabinieri sono stati costretti ad abbattere i due animali nel tentativo di difendere nonno e nipote. La bimba è purtroppo deceduta mentre suo nonno è ricoverato all’ospedale in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.

L’associazione consumatori: “La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo deve essere affrontata una volta per tutte. Da anni chiediamo di prendere provvedimenti ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini sbranati da cani“.

Cosa dice la normativa vigente

Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani, l’Ordinanza 13 luglio 2016 ha attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni arrecati a persone, animali o cose.

L’Ordinanza, oltre a prorogare le disposizioni previste dalle precedenti ordinanze, ha introdotto una modifica che prevede la possibilità per i medici veterinari libero professionisti di promuovere e organizzare i percorsi formati volontari, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’ordinanza contribuendo così a diffondere in maniera capillare la cultura del possesso responsabile e l’educazione dei proprietari di cani.



Gli obblighi
  • Utilizzare (sempre e in ogni luogo) dell guinzaglio di una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico (fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni);
  • portre sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo
  • affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.

Il proprietario e il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore. Chiunque conduca il cane in ambito urbano deve altresì raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle feci.

Registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento

I Servizi Veterinari delle ASL, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani. Si tratta di casi che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.

I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Alcune razze sono pericolose

Sono assolutamente indifferenti le dinamiche che hanno causato l’aggressione di Flero – ha aggiunto Codacons – perché è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l’uomo. Indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie (come i pitbull o i rottweiler), per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura“.

Patentino obbligatorio per cani pericolosi: la richiesta inascoltata

Codacons chiede da anni un patentino obbligatorio per cani pericolosi e particolarmente potenti. Secondo l’associazione infatti, il morso di un volpino non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un pitbull.

Secondo Codacons “aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ex Ministro Sirchia, ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari”. Le conseguenze sono state negative sul fronte della sicurezza e l’associazione si chiede “quanti altri bambini debbano morire prima che le istituzioni ascoltino le richieste“.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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