Patentino per possesso di alcune razze animali | “Basta con questo falso animalismo buonista”

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Articolo aggiornato giovedì, 21 Settembre 2017 11:51

Patentino possesso razze animali

A dichiararlo è Claudio La Rosa, responsabile della tutela e il benessere degli animali per “Fare Ambiente” il quale ricorda che da tempo il Movimento richiede l’istituzione di una sorta di “patentino possesso razze animali“.

Non si placano le polemiche

La tradegia del 17 settembre a Flero, nel bresciano, della morte della piccolissima bambina sbranata dai due pitbull del nonno, continua a far discutere. Sono molti coloro che sostengono che certe “disgrazie” avrebbero potuto essere evitate. Sono tanti anche quelli secondo i quali le colpe non siano degli animali ma di chi li cresce e li educa.

Sta di fatto che gli episodi di cronaca continuano a verificarsi tragicamente e qualcosa bisognerà pur farla. E così, dopo Codacons, anche il Movimento Fare Ambiente ricorda di aver più volte richiesto l’istituzione di una certificazione.

Anche “Fare Ambiente” chiede il patentino

Si sfoga Claudio La Rosa, responsabile della tutela e il benessere degli animali per “Fare Ambiente” che dice di aver atteso di commentare la tragedia di Flero per rispettare il dolore dei familiari. Commenta La Rosa: “Cosa dobbiamo sopportare ancora, a quando un’altra morte? Oramai questo tipo di aggressioni sono all’ordine del giorno, sembrano quasi scadenzate, e questo è incredibile oltre che inaccettabile”.



Patentino possesso razze animali: Basta con questo falso animalismo buonista

Prosegue La Rosa: “Basta con questo falso animalismo buonista che non tutela per nulla il mondo animale ma che anzi provoca tragedie con le sue idee spesso demagogiche. Da tempo richiediamo che per alcune razze di cani sia necessario una certificazione di idoneità al possesso o meglio all’adozione, un vero e proprio patentino.

E’ davvero assurdo pensare che adottare un cane di 30-40kg e per di più con una certa indole sia identico che adottare un piccolo barboncino. E questa è una violenza anche nei confronti degli animali stessi, perché chi adotta un cane deve avere la piena consapevolezza e padronanza di quello che sta facendo e delle caratteristiche dell’animale che sta portando in casa”.

In altri Paesi d’Europa è già norma

Prosegue indignato La Rosa: “Quello che stiamo dicendo è già norma in qualsiasi altro Paese civile, come ad esempio in Francia e in Gran Bretagna. E non credo che questi siano Paesi incivili, insensibili che non amano gli animali o nel caso in questione, i cani. Anzi questa vena di animalismo ragionevole da loro è radicata da ben più tempo perché vige davvero il pieno rispetto dell’animale. Non è certo un animalismo dell’ultima ora come spesso accade in Italia, che alla luce dei fatti risulta pericoloso sia per le persone che per gli animali stessi” conclude il responsabile di FareAmbiente.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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