PESTO VEGETALE BIO | Richiamato un lotto per sospetta contaminazione, i dettagli

Ultimo aggiornamento:

Tempo di lettura stimato: 2 minuto/i


Richiamo PESTO VEGETALE BIO

Ancora una notizia di sicurezza alimentare che riguarda stavolta il richiamo Pesto Vegetale Bio che è stato eseguito per rischio microbiologico.

Sospetta contaminazione microbica

E’ questa la motivazione che ha spinto il Ministero della Salute a richiamare dal mercato un lotto del prodotto de “La Finestra sul Cielo”. Vediamo dunque i dettagli del prodotto richiamato e cosa fare in caso di acquisto.

Richiamo PESTO VEGETALE BIO: i DETTAGLI

  • Marchio del prodotto: La Finestra sul Cielo SpA
  • Denominazione di vendita: PESTO VEGETAL BIO
  • Nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato: La Finestra sul Cielo SpA
  • Lotto di produzione: PEB129
  • Marchio d’identificazione dello stabilimento/produttore: Cereal Terra
  • Nome del produttore: Cereal Terra
  • Sede dello stabilimento: Via Ricardesco, 15/17 – 10073 Ciriè
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 05/07/2019
  • Descrizione peso/volume unità di vendita: vasetto in vetro da 120 grammi
  • MOTIVO del richiamo: sospetta contaminazione microbica.
  • AVVERTENZE: NON consumare il prodotto ma restituirlo al punto vendita dove si riceverà la restituzione dell’importo speso.


Cenni sulla contaminazione microbiologica

I microrganismi si adattano molto facilmente al luogo dove si riproducono grazie alle caratteristiche chimiche e chimico-fisiche degli alimenti. Tutti gli alimenti possiedono naturalmente una microflora che varia a seconda delle materie prime e dell’ambiente in cui si riproducono (coltivazione, allevamento). Possono verificarsi però molteplici situazioni che determinano l’aumento, spesso considerevole dei microrganismi (per esempio durante i cicli di trasformazione oppure a contatto con l’uomo).

L’elevanto numero di microrganismi può di conseguenza rendere un alimento non più commestibile e quindi pericoloso per l’uomo. Potrebbe dunque essere questo il motivo per il quale è scattato il richiamo del Ministero che consiglia di evitare di consumare il prodotto in questione.

TI POTREBBERO INTERESSARE


@ Riproduzione riservata

CONDIVIDI L'ARTICOLO
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

La Gazzetta Digitale

Torna SU