Richiamo TONNO spagnolo Trivaris | Ancora allerta sanitaria in Italia su DUE lotti

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Richiamo TONNO spagnolo Trivaris

Si tratta del “FILONE TONNO CONGELATO SOTTO VUOTO” che è stato segnalato per rischio chimico. Ecco i dettagli del richiamo tonno spagnolo Trivaris.

+++ ARTICOLO AGGIORNATO giovedì 13 luglio 2017 (aggiunto altro lotto) +++

Istamina oltre i limiti

E’ ancora questo il motivo della segnalazione che ha portato il Ministero della Salute ad allertare i consumatori affinché non consumino tonno spagnolo per evitare qualunque rischio. Lo stesso Ministero, come previsto in questi casi, aveva già segnalato al Sistema di allerta alimentare rapido europero (Rasff) la presenza di ben 6 partite di tonno contaminato da istamina sempre provenienti dalla Spagna.

Sarebbe stata rilevata una concentrazione fino a 1860 mg/kg-ppm nei lombi di tonno albacora confezionati sottovuoto (Thunnus albacares). La presenza di istamina in diverse concentrazioni (180; 167; 129; 127; 113 mg / kg – ppm) è stata riscontrata anche in altre partite di lombi di tonno iberico albacora scongelati (Thunnus albacares).

Richiamo tonno spagnolo Trivaris: i dettagli

  • Marchio del prodotto: TRIVARIS
  • Denominazione di vendita: FILONE TONNO PINNE GIALLE QUALITA’ EXTRATAGLIO MISTO
  • Nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è stato commercializzato: TRIVARIS SL
  • Lotti di produzione: T154-17 e T150-17
  • Marchio d’identificazione dello stabilimento/del produttore: ES 12.20168/MU CE
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 01.11.18 e 12.04.19
  • Descrizione peso/volume unità di vendita: FILONE CONGELATO SOTTO VUOTO PESO VARIABILE
  • MOTIVO del richiamo: presenza di ISTAMINA superiore ai limiti.
  • Avvertenze: NON CONSUMARE E NON UTILIZZARE IL LOTTO SE ANCORA PRESENTE A QUALSIASI LIVELLO DI PREPARAZIONE


Come fare a riconoscerlo

Se possibile, chiedere al rivenditore di mostrare le indicazioni di (reale) provenienza del tonno… ed evitate di consumarlo.

I livelli eccessivi di istamina

Il consumo di pesce “alterato” (dovuto alla cattiva conservazione o non più fresco) contenente livelli di istamina oltre i limiti consentiti dalle normative, può provocare pericolose reazioni. Intossicazione (riconoscibile da sintomi di irritazione a gola e pelle, sudore, nausea, vomito e cefalee) e nei soggetti allergici o asmatici, i sintomi possono essere anche più evidenti.

P.S.: l’immagine, non non si riferisce al prodotto in questione, è a solo titolo dimostrativo.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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