Tipici Sannacchiudere tarantini | La tradizione di Natale che rivive a Taranto

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Tipici Sannacchiudere tarantini

Proviamo a chiudere gli occhi e immaginiamo le massaie di una volta con le mani “in pasta” mentre lavorano uova e farina con gli immutabili e magici gesti della tradizione, mentre modellano con dita esperte i mitici e i tipici Sannacchiudere tarantini, i dolcetti natalizi di Taranto. Con il loro delicato aroma di cannella sono croccanti e dorati all’esterno ma morbidi all’interno e decorati in superficie con zuccherini colorati. Ma perché si chiamano Sannacchiudere?

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Origine del nome

Il nome letteralmente significa “che si devono chiudere” e la leggenda vuole che le fornaie, dopo aver sfornato i golosi dolcetti, li nascondevano accuratamente in dispensa in modo da preservare i Sannacchiudere dagli assalti golosi di grandi e piccini e farli arrivare così sani e salvi sulle tavole natalizie. E del resto resistere alla bontà di questi dolcetti  (rivisitazione degli struffoli napoletani) fritti nell’olio e velati di miele (quello buono!) è assolutamente impossibile.

Iniziate a leccarvi i baffi quindi, per preparare i veri Sannacchiudere tarantini servono:



Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 100 gr di olio EVO
  • un quarto di bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di zucchero
  • 2 uova
  • vino bianco q.b. (circa un bicchiere)
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • 1 pizzico di cannella
  • circa 500 gr di miele di ottima qualità
  • zuccherini colorati per guarnire
  • olio per friggere
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Preparazione

In una padella scaldare l’olio con la buccia d’arancia avendo cura di non farlo friggere (questo passaggio serve per far sì che l’olio si aromatizzi con l’agrume), spegnere e lasciar raffreddare. Mettere la farina a fontana su una spianatoia,  mescolare tutti gli ingredienti insieme, aggiungendo altro vino se l’impasto dovesse risultare eccessivamente compatto. Dividere l’impasto in pezzetti con i quali creare dei bastoncini che andranno poi tagliati in piccoli tocchetti da incavare sui rebbi di una forchetta. Considerate che in frittura, i Sannacchiudere raddoppiano di volume, quindi non fateli troppo grossi. Friggere in abbondante olio, avendo cura di non buttare troppi Sannacchiudere, dato che tendono a produrre molta schiuma nell’olio. Scaldare il miele in una padella capiente diluendolo con un paio di cucchiai d’acqua. Versare i Sannacchiudere nel miele, mescolare accuratamente il tutto e decorare con zuccherini colorati.


Il consiglio di Lucita

In fase di frittura i Sannacchiudere tendono a raddoppiare di volume, quindi prestare attenzione a non farli troppo grossi. Accompagnarli con un vino dolce che ne esalterà il sapore lievemente speziato.

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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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