TARIFFE LUCE luglio 2017 | Da domani 1° luglio bolletta dell’energia elettrica più cara

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Aumento TARIFFE LUCE luglio 2017

Per Codacons “una batosta da 330 milioni di euro per le famiglie italiane, una vera e propria speculazione nel periodo di maggior consumo“. L’aumento tariffe luce luglio 2017 colpirà infatti la “famiglia tipo”, dato il frequente utilizzo di condizionatori e ventilatori. La “famiglia tipo” consuma mediamente 2.700 kWh di energia elettrica all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas consuma 1.400 metri cubi annui.

Elettricità +2,8%, Gas -2,9%

Nel terzo trimestre del 2017 le “famiglie tipo” dovranno sostenere costi superiori per i consumi elettrici a causa dell’aumento della bolletta dell’elettricità. Dal prossimo 1° luglio infatti per la famiglia-tipo, la bolletta dell’elettricità registrerà una variazione del +2,8%, mentre per il gas ci sarà un calo del -2,9%. È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2017.

La reazione di Codacons che annuncia: “Valuteremo azioni legali da intraprendere per sospendere i nuovi rincari dell’energia elettrica, compresa una denuncia in Procura per la fattispecie di aggiotaggio nei confronti degli operatori all’ingrosso“.

Aumento tariffe luce luglio 2017: le cause

Entrambe le variazioni sono principalmente legate all’atteso andamento dei prezzi nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, influenzati dalla stagionalità del periodo. In particolare, l’andamento dell’elettricità è legato a prezzi nel mercato nazionale all’ingrosso previsti in rialzo nel prossimo trimestre, derivanti dagli attesi alti consumi collegati alla stagionalità
del caldo periodo estivo, già manifestatisi nel mese di giugno particolarmente torrido e con scarsa idraulicità cumulata dal passato inverno. Per il gas invece la stagione di bassi consumi a livello
europeo e nazionale implica – come previsto – una riduzione dei prezzi nei mercati all’ingrosso continentali.

All’aumento tariffe luce luglio 2017 contribuisce anche la necessità di recuperare ancora parte dei forti rialzi dei prezzi all’ingrosso di inizio anno, innescati dalle emergenze sui collegati mercati europei, specie quello francese per l’inatteso fermo di numerose centrali nucleari transalpine. Fenomeni che, va ricordato, hanno portato a quotazioni dell’energia elettrica nel primo trimestre molto più alte rispetto a quelle attese, con una differenza di costi di acquisto da recuperare nel tempo.



Le ragioni della diminuzione dei costi del gas

La diminuzione nel gas ugualmente è principalmente legata all’atteso andamento dei costi di approvvigionamento che, vista la normale stagionalità, è però in deciso calo, con quotazioni nei
mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre previste in forte diminuzione rispetto al II trimestre 2017. In leggero aumento risultano invece i costi legati alla distribuzione per l’adeguamento della
componente di perequazione tariffaria.

Aumenti anche per il II trimestre

Necessità di recupero che, in parte minore, riguarda anche il II trimestre dell’anno, soprattutto per i predetti rialzi di giugno. In leggero calo invece i costi di dispacciamento in bolletta rispetto al II trimestre dell’anno (i costi sostenuti dal Gestore della rete -Terna- per il mantenimento in equilibrio e in sicurezza del sistema elettrico). Non subiscono variazioni le componenti legate agli oneri generali di sistema, come stabili per tutto l’anno rimangono anche le tariffe di rete.

La spesa

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017) sarà di 512,52 euro, con una variazione del
+1,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2015 – 30 settembre 2016), corrispondente a un aumento di circa 9 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.029 euro, con una variazione del -3,6% rispetto all’anno scorrevole, corrispondente a un risparmio di circa 40 euro/anno.

Per “anno scorrevole” s’intende l’anno composto dal trimestre oggetto dell’aggiornamento e i tre trimestri precedenti, considerando anche il consumo associato ad ogni trimestre.

Energia elettrica

L’incremento per l’energia elettrica per la famiglia tipo è determinato dall’aumento dei costi di approvvigionamento della ‘materia energia’, che porta al +2,8% della variazione complessiva della spesa per il cliente tipo. Incremento che al suo interno comprende la crescita dei costi di acquisto (+3,1%, come detto sostanzialmente determinata dalla stagionalità dei prezzi), controbilanciata in parte dalla riduzione della componente di dispacciamento (-0,3%). Restano invece invariate tutte le altre componenti di commercializzazione e vendita, trasmissione, distribuzione e misura, e gli oneri generali.

Dunque dal 1° luglio 2017, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 19,723 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.

Gas naturale

Nel dettaglio, il calo per il gas è determinato principalmente dalla decisa contrazione della componente Cmem relativa ai costi di approvvigionamento, -4% sulla spesa per il cliente tipo, riflettendo le attese di un ribasso delle quotazioni all’ingrosso nei mercati a termine in Italia e in Europa (con quotazioni forward Pfor trimestrali del III trimestre che segnano un -12,9% rispetto al trimestre precedente). Diminuzione controbilanciata da un leggero aumento della componente di distribuzione e misura, +1,1% sulla spesa per il cliente tipo, a seguito della riattivazione della componente di perequazione tariffaria della distribuzione gas UG1. Si arriva così al complessivo -2,9% per la spesa del cliente tipo.

Dal 1° luglio 2017, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 71,08 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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