Caproni alla Maturità 2017 | Le tracce e la facile ironia diffusa sul web

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Caproni alla Maturità 2017

E’ il giorno degli esami, alle ore 8:30 il via con la prova d’italiano della durata di 6 ore in tutta Italia. La poesia di Giorgio Caproni alla Maturità 2017 è l’oggetto di analisi del testo che i 500 mila studenti stanno affrontando. Oltre 25 mila classi e 12.675 commissioni di cui un presidente esterno, 3 commissari interni e 3 commissari esterni.

Inutile dire che la parola “Caproni” ha scatenato post e commenti ironici nei confronti di una determinata categoria di studenti… quelli diciamo così “meno volenterosi”.

Le tracce

Si tratta della Lirica “Versicoli quasi ecologici” (1972, tratta dalla raccolta Res Amissa) di Giorgio Caproni, poeta, critico letterario e traduttore italiano (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990). Gli studenti dovranno analizzarne il testo oltre ad affrontare le altre tracce. Vediamo quali sono:

  1. Nuove tecnologie nel mondo del lavoro“, per il saggio breve socio-economico (da uno dei testi di Enrico Marro, articolo da IlSole24Ore);
  2. Robotica e futuro“, per il saggio tecnico-scientifico;
  3. Disastri e ricostruzione” per il saggio storico-politico;
  4. Il miracolo economico italiano” (tema storico), citazioni da Piero Bevilacqua da “Lezioni sull’Italia repubblicana” e da Paul Ginsborg da “Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi”;
  5. Il progresso” per il tema di carattere generale;
  6. Per migliorarci serve una mutazione” (tema di attualità) da una citazione di Edoardo Boncinelli;
  7. La natura tra minaccia e idillio“, saggio artistico-letterario.

Caproni alla Maturità 2017: “Versicoli quasi ecologici”

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo.
E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro.
L’amore finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore.
Dove sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto.
Come potrebbe tornare a essere bella, scomparso l’uomo, la terra.



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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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