2 Maggio 2026
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Casting L'Eredità

L'eredità

L'Eredità, il programma di Rai Uno realizzato in collaborazione con Magnolia, è un gioco in cui servono cultura generale, intuizione, velocità mentale, intelligenza e nervi d'acciaio. I concorrenti si affrontano in diversi round.

Tempo di lettura stimato: 2 minuto/i

CASTING L´EREDITÀ

Tutte le informazioni per partecipare ai casting L´Eredità, il quiz televisivo in onda ogni giorno dal lontano 29 luglio 2002 su Rai Uno alle 18,45.

IL PROGRAMMA

L’Eredità, il programma di Rai Uno realizzato in collaborazione con Magnolia, è un gioco in cui servono cultura generale, intuizione, velocità mentale, intelligenza e nervi d’acciaio. I concorrenti si affrontano in diversi round.

Il vincitore dell’ultimo round ha la possibilità di accedere al gioco finale per poter vincere l’eredità in palio ogni sera. Dal 2005 è stata introdotta la ghigliottina, un nuovo gioco diventato un fenomeno popolare e che fornisce una maggiore tensione nel finale.

REQUISITI PER PARTECIPARE

  • aver compiuto il 18° anno di età alla data della partecipazione;
  • sono esclusi dai casting dipendenti e collaboratori della RAI, di Magnolia S.p.a e delle aziende controllate e collegate;
  • coloro che hanno partecipato al programma non possono partecipare di nuovo.
CANDIDATURE

Gli aspiranti concorrenti possono presentare domanda nei seguenti modi:

I PASSI SUCCESSIVI
  • La redazione del programma richiama o invia una mail agli aspiranti concorrenti convocandoli a un provino organizzato per singole regioni di appartenenza. Gli aspiranti concorrenti devono sostenere un test più articolato al quale segue una intervista, oggetto di riprese audiovisive, volta ad appurare il rispetto dei requisiti.
  • Il superamento del 2° provino, sulla base del punteggio totalizzato nel test e dell’idoneità alla partecipazione consente agli autori di individuare i possibili concorrenti del programma.
  • I concorrenti vengono convocati per la partecipazione al programma.
LE VARIE EDIZIONI
  • 23a edizione: 2024/2025 – 7 giugno 2025
  • 22a edizione: 2 gennaio 2024 – 2 giugno 2024
  • 21a edizione: 31 ottobre 2022 – 18 giugno 2023
  • 20a edizione: 27 settembre 2021 – 5 giugno 2022
  • 19a edizione: 28 settembre 2020 – 6 giugno 2021
  • 18a edizione: 25 settembre 2019 – 28 giugno 2020
  • 17a edizione: 24 settembre 2018 – 2 giugno 2019
  • 16a edizione: 20 settembre 2017 – 3 giugno 2018
  • 15a edizione: 2 ottobre 2016 – 4 giugno 2017
  • 14a edizione: 21 settembre 2015 – 29 maggio 2016
  • 13a edizione: 14 settembre 2014 – 30 maggio 2015
  • 12a edizione: 16 settembre 2013 – 31 maggio 2014
  • 11a edizione: 9 settembre 2012 – 25 maggio 2013
PRECEDENTI EDIZIONI
  • 10a edizione: 5 settembre 2011 – 7 giugno 2012
  • 9a edizione: 12 settembre 2010 – 11 giugno 2011
  • 8a edizione: 7 settembre 2009 – 20 giugno 2010
  • 7a edizione: 15 settembre 2008 – 27 giugno 2009
  • 6a edizione: 3 settembre 2007 – 19 aprile 2008
  • 5a edizione: 4 settembre 2006 – 30 giugno 2007
  • 4a edizione: 12 settembre 2005 – 10 giugno 2006
  • 3a edizione: 30 agosto 2004 – 4 giugno 2005
  • 2a edizione: 1° settembre 2003 – 26 giugno 2004
  • 1a edizione: 29 luglio 2002 – 28 giugno 2003.
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3 pensieri su “Casting L´Eredità 2026 | Come partecipare al programma su Rai1

  1. Salve buongiorno,mi chiamo Rocco Zecca ho 68 anni pensionato. Sono nato a Specchia uno dei Borghi piu belli d`Italia in provincia di Lecce basso salento
    Ho 2 figli di anni 46 e 44 e un nipotino di 11 anni che amo moltissimo. Seguo l´Eredita da molti anni e riesco al 95 % ad arrivare alla ghigliottina
    Desidererei poter partecipare al vostro gioco come concorrente e mettere in evidenza le mie capacita di sfidare gli altri concorrenti. Ho giocato per molti anni a calcio nell´Interregionale del Campionato Tedesco. Sono stato anche istruttore delle Giovanili (U12-U16) e delle Juniores U18 con successo e due promozioni. Tifosissimo della Nazionale di calcio. Risiedo in Germania a Tubinga. Il mio Nr. di cell. 0049 1733500557
    Sarei felicissimo di avere l´opportunita di partecipare al vostro Programma l´Eredita. Grazie
    Cordiali saluti
    Rocco Zecca

  2. Ai Signori Autori trasmissione L’EREDITA’
    Al Signor Marco LIORNI

    OGGETTO: LETTERA APERTA
    Mi chiamo Giovanni Siracusa. E sono uno degli oltre 50 mila abitanti che vive ad Agrigento. La città che il poeta greco Pindaro, 500 anni prima della venuta di Cristo, parlando di Akragas, scrisse, in una delle sue odi: “Te prego, o splendida, più bella tra le città dei mortali”.
    Anche il poeta tedesco Wolfang Goethe, sul finire del ‘700, nel suo viaggio in Sicilia, rimase colpito da quella che i Normanni, nel frattempo, chiamarono Girgenti: “Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole… Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti…Soltanto all’estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito s’alza il tempio della Concordia, a oriente i pochi resti del Tempio di Giunone; ma dall’alto l’occhio non scorge le rovine di altri templi … corre invece a sud verso il mare”. Basterebbero solo questi due riferimenti storici, di altrettanti poeti tra i più importanti della letteratura mondiale, per capire di quale città stiamo parlando. E non intendo soffermarmi sui templi in stile dorico, sulle necropoli, sui tre telamoni, sul Museo Archeologico, sugli oltre 1300 ettari di estensione della Valle dei Templi che ne fa il sito archeologico più grande al mondo. Veri e propri gioielli che hanno convinto i rappresentanti dell’UNESCO, nel 1997, a proclamare Agrigento Patrimonio dell’Umanità. Riconoscimento che fa il paio con “Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025” decretato dal Ministero della Cultura. Ma la fama internazionale della mia città, della mia provincia, non si ferma solo a questo: qui sono nati un vincitore di premio Nobel, Luigi Pirandello; uno, Leonardo Sciascia (più volte candidato e sicuramente meritevole), considerato tra le più autorevoli voci critiche che l’Italia abbia mai avuto; infine Andrea Cammilleri, da caso a fenomeno letterario.
    Questo preambolo, ovviamente, non ha la finalità di nascondere o di mettere “sotto il tappeto”, i tantissimi problemi di cui la mia città soffre. E ne elenco solo alcuni, senza alcuna reticenza: mafia, carenza d’acqua, mancanza di infrastrutture, disordine urbanistico, assenza di servizi e assenza difetto di un forte senso civico e della cultura della legalità. Questioni che si trascinano da decenni, complice una classe politica e dirigente, a tutti i livelli, assolutamente incapace di “volare alto”. Di cui i miei concittadini sono ben consci, ma non nel segreto dell’urna.
    E andiamo al “cuore” della questione: nel corso di una puntata di qualche settimana fa (credo del 2 marzo scorso), Marco Liorni ha formulato ad un concorrente la seguente domanda: “…andiamo ad Agrigento: si gira col metal detector dopo l’arrivo del presidente Mattarella”. Due le opzioni: “…nel rifare l’asfalto hanno coperto anche i tombini” oppure “…Il presidente ha perso le chiavi di casa”. Una domanda che ha destato la curiosità del pubblico, il sorriso del concorrente di turno e, da parte mia (ma credo anche di tanti miei concittadini), un senso di indignazione. Non tanto per la domanda in sé, effettivamente divertente, quanto per avere messo alla berlina la città e i suoi cittadini. Nessuno nega che la situazione si prestasse allo scherno, al ridicolo. Né, ovviamente, il conduttore avrebbe potuto spiegare al pubblico presente e televisivo le ragioni che hanno determinato tale situazione. E cioè che il finanziamento della Regione Siciliana fosse giunto soltanto a tre giorni dalla visita del Presidente Mattarella, con conseguente affannosa ricerca della ditta esecutrice dei lavori. Che ha potuto operare nottetempo e probabilmente con un pizzico di indolenza, avendo optato per la scelta di coprire i tombini e rimandando a dopo la visita del Capo dello Stato l’operazione: “alla ricerca dei tombini perduti”. Non voglio entrare nel merito della scelta operata dagli autori, ma ritengo che una trasmissione come “L’Eredità”, della quale è noto il livello culturale, non può ridursi a proporre domande del genere, anche se “leggere” e che strappano il sorriso del pubblico. A volte per rispondere alle vostre domande serve davvero consultare l’enciclopedia, come nel caso del gioco della “ghigliottina”, vero e proprio rompicapo per tutti. Avrei giustificato una domanda del genere nella trasmissione concorrente “Avanti un altro”.
    Per chiudere, la mia non vuole essere una critica alla trasmissione, né una difesa d’ufficio di Agrigento. Ma solo una considerazione al alta voce.
    Grazie.

  3. Salve!
    Seguo da anni, ormai, il vostro programma, compatibilmente ai miei impegni lavorativi (sono infatti accompagnatore e guida turistica) che trovo molto informativo, divertente e ben fatto. Mi piacciono molto queste due edizioni presentate da Marco Liorni, che stimo molto.
    Sono ormai anni che desidero partecipare e vorrei riprovare anche quest’anno. Sperando in una vostra chiamata, porgo cordiali saluti,

    Massimo Benedetti

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