Dipendenza da videogiochi | E’ una malattia mentale, lo dice l’Oms

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Dipendenza da videogiochi

La dipendenza da videogiochi è ufficialmente una malattia mentale, lo ha riconosciuto l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). Il riconoscimento è arrivato dopo che l’International Classification of Diseases ha inserito il “gaming disorder” nel capitolo sulle patologie mentali.

Una malattia

Esagerare coi videogames fa male così come accade con il gioco d’azzardo (ludopatia). Anche la dipendenza da videogiochi può sfociare in una serie di comportamenti che nel tempo portano l’individuo ad allontanarsi da ogni tipo di attività sociale.

L’International Classification of Diseases (ICD-11) ha elencato più di 55mila malattie nel documento aggiornato oggi che comprende la dipendenza da videogiocchi.

Malagò: “Videogames educativi e terapeutici

Secondo il direttore generale di AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani), Thalita Malagò, è esagerato definirla malattia. Malagò ricorda che 2 miliardi di persone usano i videogiochi in maniera responsabile. Ricorda altresì che il loro valore educativo, terapeutico e ricreativo, è ben documentato e ampiamente riconosciuto.



Dipendenza da videogiochi: esagerato definirla malattia? NO

Esagerata la definizione di malattia o un fenomeno da non sottovalutare? Secondo il nostro parere la risposta è NO. Sono tantissimi i casi di persone che si sono autoescluse dalla vita sociale “preferendo” il virtuale alla vita reale.

Maggiormente a rischio sono i soggetti più deboli come i bambini, troppo spesso “abbandonati” davanti agli smartphones e ai videogiochi. Ma il fenomeno interessa anche ragazzi e adulti che hanno trasformato in pericolosa abitudine ciò che avrebbe dovuto essere un momento di svago e divertimento.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

La Gazzetta Digitale

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