E’ morto Ermanno Olmi | Regista, sceneggiatore e scrittore, aveva 87 anni

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Ermanno Olmi è morto

Un altro lutto colpisce il mondo del cinema, Ermanno Olmi è morto all’età di 87 anni (24 luglio 1931) dopo una carriera dedicata al cinema.

Avrebbe voluto spegnersi nella sua casa

Lo ha rivelato il Giornale di Vicenza che ha ricordato che Olmi, nato a Treviglio (BG), stesse combattendo contro una grave malattia. Era per questo stato costretto a ricoversarsi d’urgenza venerdì 4 maggio all’ospedale di Asiago. Olmi è morto in ospedale nella notte di domenica 6 maggio.

Il regista aveva espresso il desiderio di trascorrere le ultime ore della sua vita nella sua casa di Asiago con i suoi familiari. Purtroppo non ha fatto in tempo, Olmi lascia la moglie Loredana Detto e tre figli.

La carriera

Giovanissio fondò la Sezione cinema della EdisonVolta, realizzando una trentina di documentari tecnico-industriali. Nel 1959 girò il suo primo lungometraggio “Il tempo si è fermato” mentre nel 1961 scrisse e diresse “Il posto“, ottenendo un ottimo giudizio dalla critica che apprezzo il racconto delle esperienze di due giovani alla ricerca del 1° lavoro. Nel 1963 diresse “I fidanzati“, due anni dopo girò “E venne un uomo“, biografia di Papa Giovanni che sentiva molto vicino per le comuni radici bergamasche.



Ermanno Olmi è morto: la consacrazione e i successi

Nel 1977 la sua consacrazione con “L’albero degli zoccoli“, un film sulla vita dei contadini padani recitato da attori non professionisti e in dialetto bergamasco, che vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Nel 2001 fu protagonista al festival di Cannes con “Il mestiere delle armi” che fu un successo. Grazie a quest’ultimo film vinse il Globo d’oro 2001 della stampa estera e 9 David di Donatello 2002 per il miglior film, regia, sceneggiatura, produzione, fotografia, musica, montaggio, scenografia e costumi.

Ancora 3 David di Donatello 2004 (scenografia, costumi ed effetti speciali) e 4 Nastri d’argento (soggetto, fotografia, scenografia e costumi) per “Cantando dietro ai paraventi“. Poi altri lavori importanti come: “Tickets” (2005), “Centochiodi” (2007), “Il villaggio di cartone” (2011), “Torneranno i prati” (2014) e il documentario sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini (2017).

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

La Gazzetta Digitale

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