Giornata mondiale contro l’Aids | Anche in Italia il test fai da te

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Giornata mondiale contro Hiv-Aids 2016

Sarà disponibile in farmacia per le persone maggiorenni. Non sarà necessaria la prescrizione medica. Ricorre oggi la Giornata mondiale contro Hiv-Aids 2016.

Il test di autodiagnosi

Proprio in concomitanza della ricorrenza della Giornata mondiale contro Hiv-Aids 2016 arriva anche in Italia la novità del test di autodiagnosi che sarà disponibile in tutte le farmacie per tutti i maggiorenni che vorranno accertarsi di non essere infetti da Hiv. Si tratta di un test veloce dal costo di 20 euro che in un quarto d’ora dirà se il risultato sarà positivo o negativo.

In Europa ci sono almeno oltre 122 mila persone (circa 1/7 del totale degli infetti) sono sieropositive e non sanno di esserlo (fonte Ecdc).

Nella Giornata mondiale contro Hiv-Aids 2016, oggi 1° dicembre 2016, il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse sarà attivo, fornendo una informazione scientificamente corretta, aggiornata e personalizzata, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 a livello nazionale attraverso il numero 800.861.061, a livello internazionale attraverso il contatto Skype Uniticontrolaids.

Gli appuntamenti di oggi

In occasione della Giornata mondiale contro Hiv-Aids 2016 alle ore 12:00 all’Auditorium del Ministero di Lungotevere Ripa 1 si terrà la conferenza stampa durante la quale il Ministro Beatrice Lorenzin presenterà il Piano Nazionale di interventi Hiv e Aids. Sarà trasmesso su tutte le principali emittenti radiofoniche lo spot contro l’Aids realizzato e interpretato dall’attore Raoul Bova.

L’Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids sarà in più di mille piazze italiane per sostenere la ricerca con l’iniziativa “Un Bonsai per l’Anlaids”.

La Lega italiana per la lotta all’Aids sostenuta dalla cantante Nina Zilli, promuove la racconta fondi inviando un sms e la stessa Lila promuove una campagna di test gratuiti nelle sue sedi.

In campo anche i giovani della Croce Rossa Italiana che nelle piazze italiane sensibilizzeranno i giovani alla conoscenza dei rischi dei rapporti sessuali non protetti e alla prevenzione.



Il telefono verde dell’ISS

Il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) dell’Istituto Superiore di Sanità, è stato istituito nel 1987 dalla Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS e cofinanziato dal Ministero della Salute. E’ collocato all’interno dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento di Malattie Infettive. Ha costituito la prima esperienza di help-line pubblica, a copertura nazionale, impegnata in attività di prevenzione primaria e secondaria sull’infezione da HIV e, più in generale, sulle infezioni a trasmissione sessuale, rivolta alla popolazione generale italiana e straniera, nonché a target specifici. Questa quotidiana attività di prevenzione è attuata attraverso la rigorosa metodologia di intervento del counseling telefonico.

Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00, gli esperti (ricercatori e consulenti con diverse professionalità) rispondono anche in lingua inglese; inoltre, dal 2012, e nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, è presente un consulente in materia legale.
Da luglio 2014 in occasione del Semestre di Presidenza italiano in Europa è stato attivato il contatto Skype Uniticontrolaids (il lunedì e il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00) per erogare un intervento di counseling telefonico (integrato con quello del sito Uniticontrolaids) anche a coloro i quali vivano all’estero e a tutte le fasce di popolazione compresi giovani e giovanissimi.
Il Servizio, infine, fa parte e coordina il Network nazionale ReTe AIDS, composto da 19 HIV/AIDS/IST helpline appartenenti a strutture pubbliche e non governative, presenti in diverse regioni italiane.

I numeri del telefono verde

Dal 1° gennaio al 20 novembre 2016 il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) 800 861 061 ha ricevuto un totale di 12.081 telefonate, provenienti prevalentemente da persone di sesso maschile (86,8%); il 68,0% delle telefonate sono state effettuate da persone con un’età uguale o inferiore ai 39 anni. Gli utenti hanno telefonato per lo più dalle regioni del Centro Italia, le prime dieci province per numero di telefonate ricevute sono nell’ordine:

  • Roma
  • Milano
  • Napoli
  • Torino
  • Bari
  • Bologna
  • Firenze
  • Bergamo
  • Genova
  • Palermo.

Il gruppo maggiormente rappresentato è costituito da persone che dichiarano di aver avuto rapporti eterosessuali (67,6%), frequentemente si tratta di rapporti occasionali o con prostitute, mentre una minore proporzione, se pur in costante aumento, riguarda le telefonate (9,5%), effettuate da persone/utenti che si dichiarano omo o bisessuali.

I quesiti formulati al numero verde

Il numero totale dei quesiti formulati è di 47.286, tra questi:

  • il 26,1% si riferisce alle modalità di trasmissione delle IST e in particolare dell’HIV;
  • il 21,4% riguarda invece informazioni sui test relativamente a quali servizi di diagnosi e cura rivolgersi e con quali modalità poter effettuare gli esami diagnostici;
  • il 13,6% riguarda quesiti inerenti aspetti psicologici e sociali legati a questa complessa e delicata area della salute della persona;
  • 1/10 telefonate nelle quali si evince la presenza di disinformazione e di falsi miti, ancora oggi, ad esempio permane il timore che la zanzara possa trasmettere l’HIV.

Il colloquio di counseling telefonico consente altresì di indagare su un aspetto cruciale per la prevenzione dell’HIV riguardante la non esecuzione del test, infatti nel 49,5% delle telefonate emerge che tale esame diagnostico non è stato effettuato.

L’area di consulenza in materia legale

Nel corso degli anni sono giunte 442 richieste di consulenza, per un totale di 537 quesiti formulati. Gli utenti che richiedono l’intervento di counseling in materia legale, sono in larga maggioranza persone di sesso maschile (67,4%), la classe d’età maggiormente rappresentata è quella tra i 40 e i 49 anni (35,1%). E’ pari al 63,1% la percentuale di persone HIV positive che hanno richiesto una consulenza legale; risulta anche significativa la proporzione (29,6%) di persone/utenti che si sono rivolti al TV AIDS e IST in quanto parenti di persone con HIV. Dal Nord Italia proviene circa la metà delle richieste di consulenza legale.

I quesiti hanno per lo più riguardato questioni di legislazione in materia di HIV/AIDS, specie con riferimento alle implicazioni dell’infezione in ambito lavorativo (37,1%), seguono i quesiti riguardanti la violazione della privacy (25,5%), che tuttavia è un tema trasversale alla maggior parte dei colloqui, nonché quelle in materia di previdenza e assistenza, invalidità civile, pensioni, permessi ex legge 5.02.1992 n. 104 (19,2%).



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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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