Golosità vegan | Tiramisù, il peccato senza la colpa

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Golosità vegan

Voglia di Tiramisù ? Chi potrebbe dire di no a una porzione di questo golosissimo ma calorico dolce ? Per gustarlo senza sensi di colpa ne proponiamo una versione in una ricetta ugualmente golosa ma light in quanto del tutto priva di grassi animali, una golosità vegan: praticamente il peccato senza la colpa..

Ricetta del Tiramisù vegan al cappuccino

Per la nostra golosità vegan, per prima cosa preparare il cappuccino vegan (con caffè e latte di soia) e lasciarlo riposare in una terrina. In una ciotola mettere 30 gr di maizena, 100 ml di latte di soia e mescolare bene. In un pentolino mettere 500 ml di latte di soia e una tazzina di caffè. Quando il latte bolle, aggiungere il composto di maizena e mescolare bene con una frusta per circa 1 minuto. Lasciar raffreddare la crema ottenuta. In una pirofila procedere all’assemblaggio del tiramisù: sistemare uno strato di crema, uno strato di biscotti (o savoiardi) vegan passati velocemente nel cappuccino e un altro strato di crema. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Spolverizzare con cacao amaro in polvere e rassodare in frigorifero per almeno 3 ore prima di servire questa deliziosa golosità vegan che, statene certi, vi piacerà molto.

Il Tiramisù

E’ un dessert al cucchiaio (o alla forchetta!) le cui origini sono molto contese in Italia. Si pensa sia originario del Veneto (in veneto era chiamato “tiramesù” non solo per la sua bontà ma anche, pare, per il presunto apporto di carica energetica nei momenti intimi a chi ne fa e faceva un giusto e moderato consumo) ma diverse regioni del nord Italia ne rivendicano le origini. Elementi del classico tiramisù sono i savoiardi ma altri biscotti vengono utilizzati per realizzare questo dolce che viene di solito imbevuto di caffè, uova, mascarpone e zucchero. Pare non sia un dolce dalle “anziane” origini: con il nome Tiramisù se ne trova traccia solo dalla fine degli anni ’70 in poi ma molto probabilmente questo dessert era già presente in Toscana (forse a Siena) fin dalla fine del XVII secolo sotto altra denominazione e con variazioni nella ricetta.



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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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