Primavera 2016 che ricorderemo | Giugno, il 28% di pioggia in più

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Primavera 2016 che ricorderemo

A giugno è caduta il 28% in più di pioggia in Italia rispetto alla media del periodo. Una primavera 2016 che ricorderemo (in negativo) per le violente e intense precipitazioni della prima decade che hanno provocato pesanti danni nelle città e nelle campagne. Grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria e nubifragi hanno letteralmente messo in ginocchio territori e agricoltura.

L’analisi di Coldiretti

L’analisi della Coldiretti evidenzia che le abbondanti precipitazioni hanno caratterizzato anche il mese di maggio con il 20,1% in più, sulla base delle rilevazioni Ucea. Sottolinea la Coldiretti che “La primavera è stata anche caratterizzata dal ripetersi di eventi estremi che hanno colpito le campagne in piena stagione produttiva mandando in fumo in migliaia di aziende il lavoro di un intero anno con la perdita di grano, frutta e verdure mature pronte alla raccolta. Da nord a sud il maltempo ha colpito duramente nel corso della stagione, dalle ciliegie della Puglia alle piante ornamentali della Toscana fino ai pregiati ortaggi del Veneto con problemi anche all’assetto idrogeologico per frane e smottamenti.

La caduta della grandine

La calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni con effetti economici ed occupazionali. Solo in Lombardia con l’ultima ondata di maltempo secondo la Coldiretti le tempeste di grandine hanno colpito 7 volte in un mese, concentrandosi sulle direttrici Milano-Bergamo-Brescia e Lodi-Cremona-Mantova, con danni al mais, ai vigneti e agli ortaggi in pieno campo. Alle bombe di ghiaccio si sono unite quelle di acqua e vento, con almeno 2 trombe d’aria, che hanno causato allagamenti, smottamenti di terreni e rovinando capannoni e serre. Il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili, diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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