La sonda CASSINI ancora alla scoperta di Saturno | E Google le dedica il Doodle

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Sonda CASSINI alla scoperta di Saturno

Un viaggio di vent’anni che si concluderà tra gli anelli di Saturno per rilevare gli ultimi importanti dati. La sonda Cassini alla scoperta di Saturno sta partendo per la sua ultima missione prima di disintegrarsi nell’atmosfera del pianeta. E Google dedica alla sonda Cassini il Doodle.

sonda cassini alla scoperta di saturno
Il Doodle di Google

La missione è cominciata nel 1997

La sonda Cassini è della NASA e fu realizzata grazie alla sinergia tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quella italiana (ASI). L’importante missione nello spazio è partita nell’ottobre del 1997 con destinazione Saturno dove la sonda è arrivata nel 2004, dopo aver viaggiato per 3,4 miliardi di km. Una volta giunta nell’orbita di Saturno, la sonda Cassini in 13 anni ha da sempre avuto il compito di studiare in particolar modo gli anelli e le numerose lune del pianeta. L’ultima missione è partita mercoledì 26 aprile 2017 con lo scopo di avvicinarsi ulteriormente al pianeta prima che le attività della sonda si concludano tra qualche mese quando Cassino si disintegrerà nell’atmosfera.

In questa ultima missione la sonda Cassini raccoglierà anche gli ultimi dati importanti sulle caratteristiche atmosferiche di Saturno. Informazioni preziose che saranno anch’esse ricevute dalla Terra grazie al posizionamento della sonda tra Saturno e il primo degli anelli. In questo modo la sonda, fino a settembre 2017, girerà attorno al pianeta raccogliendo più dati possibili sugli anelli, i gas e il pianeta stesso.

La scoperta delle tracce d’acqua

Il nome Cassini prende origine dall’astronomo italiano Gian Domenico Cassini, che fu uno dei primi studiosi di Saturno del fine Seicento. Grande più o meno quanto un minibus, è tra le sonde più grandi mai lanciate nella storia delle esplorazioni spaziali.

Grazie alle immagini scattate dalla sonda Cassini alla scoperta di Saturno, è stato possibile scoprire la presenza di mondi oceanici, ossia di tracce d’acqua sotto la crosta del pianeta Saturno. L’annuncio, che ha destato molto interesse nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori, è stato dato il 13 aprile 2017.



Encelado

L’obiettivo principale della sonda Cassini alla scoperta di Saturno è quello di preservare Encelado, la sesta luna del pianeta per dimensioni, dove ci sarebbero le condizioni per ospitare alcune forme di vita. Le tracce d’acqua infatti sono state scoperte proprio sotto Encelado.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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