Sua Maestà il PANZEROTTO | La vera RICETTA originale MADE IN SUD

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Sua Maestà il PANZEROTTO

Originario del meridione d’Italia, sua Maestà il panzerotto è ormai diffusissimo in ogni angolo del Bel Paese. Vediamo come prepararlo e diamo dei suggerimenti per il ripieno.

Bontà e momento di aggregazione

Dorati, fragranti e appetitosi, cosa c’è di meglio dei panzerotti per rallegrare una serata in compagnia degli amici e dei familiari più cari. Sua Maestà il panzerotto, piatto di origine meridionale ma ormai conosciuto e apprezzato in tutta l’Italia.

Il suo nome è di origine partenopea e sta a indicare l’involucro di pasta ripiena fritto nell’olio che, cuocendosi, si rigonfia al punto da prendere una forma curiosa, simile ad una pancia (in dialetto “panza”, da cui panzerotto).

Sua Maestà il panzerotto: un ripieno.. di fantasia!

Il ripieno può essere molto fantasioso, ma tradizione vuole che le farce più usate siano pomodoro e mozzarella, ricotta, salame e formaggio, ecc.

Scommetto che avete già l’acquolina in bocca, perciò vediamo la ricetta dei panzerotti autentici ma, mi raccomando, preparatene tanti perché uno tira l’altro (come le ciliegie!) e, se dovessero avanzare, il giorno dopo saranno ancora più saporiti, ottimi a colazione, a pranzo o a merenda!

Prepariamo 16 panzerotti di grandezza media



Ingredienti per la pasta
  • 500 gr di farina mista 00 e di semola
  • 1 cubetto di lievito di birra da 25 gr
  • 1 cucchiaio raso di sale
  • 4 cucchiai di olio evo
  • acqua tiepida q.b.
Preparazione

Setacciare la farina su una spianatoia, disporla a fontana e versarvi sopra il sale, l’olio e il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida. Aggiungere poco alla volta la restante acqua e impastare fino ad ottenere un composto consistente ed elastico, quindi continuare ad impastare fino a quando la pasta risulterà perfettamente liscia.

A questo punto procedere al taglio della pasta per formare delle palline del formato e della dimensione giusta. Coprire con un panno e lasciar lievitare per circa un’ora lontano da correnti d’aria (un’usanza antica ma sempre molto efficace è avvolgere il recipiente che contiene la pasta in una vecchia coperta).

Dopo la lievitazione..

Una volta trascorso il tempo di lievitazione stendere ogni pallina con il mattarello in dischi di mezzo cm di spessore, quindi farcirli a piacere e chiuderli a guisa di mezzaluna avendo cura di premere bene i bordi con le dita e poi coi rebbi di una forchetta per evitare fuoriuscite di ripieno.

In una padella dai bordi alti scaldare abbondante olio per la frittura (es.di arachidi oppure olio evo) e ,una volta pronto,tuffarvi 2-3 panzerotti  alla volta. Rigirarli appena si sono dorati da ambo i lati e metterli a perdere l’unto in eccesso su carta da cucina. Con queste dosi si ottengono circa 16 panzerotti di 14-15 cm di diametro.

Gustosi suggerimenti per il ripieno

Il ripieno tradizionale è quello con pomodoro e pecorino grattugiato o con pomodoro e ricotta salata e/o ricotta forte.

Molto usato è comunque il ripieno a base di pomodoro e mozzarella: sia i pelati che la mozzarella si fanno sgocciolare bene in un colino, poi si tritano, si mettono in una ciotola e si aggiunge un po’ di sale e un po’ di parmigiano o di ricotta salata.

Altri ripieni meno tradizionali ma altrettanto gustosi
  • pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto tritato;
  • cime di rapa stufate condite con olio e limone;
  • mozzarella tritata e filetti di acciuga;
  • carne di maiale tritata e rosolata in poco olio, fatta raffreddare e unita a mozzarella;
  • formaggio grattugiato, sale e uova per legare bene l’impasto.
Forse non tutti sanno che..
sua maesta il panzerotto
La ricotta forte

La ricotta forte (detta anche “scante” o “scquante” o “ascquante” nei vari dialetti) che è molto usata nel ripieno tradizionale dei panzerotti è una preparazione casearia molto particolare, tipica dell’area meridionale e in particolare della Puglia. A differenza della ricotta salata, che è un latticino piuttosto compatto, la ricotta forte ha invece una consistenza cremosa.

Viene prodotta con latte di vacca e lavorata reimpastandola continuamente con eliminazione dei liquidi di scolo. Viene quindi lasciata maturare dentro a cassoni o orci di terracotta, in ambiente fresco, per alcune settimane durante le quali assume il caratteristico sapore piccante.

Il consiglio

Provate anche dei panzerotti dal gusto originale in versione dolce, con ripieno di ricotta, zucchero, uova e buccia di limone grattugiata. Si friggono e si servono caldi e cosparsi di zucchero al velo.

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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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