Taranto Orfeo | Stasera “Oltre le nubi” mentre la città è tra i fumi

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Taranto Orfeo | Stasera “Oltre le nubi” mentre la città è tra i fumi

Taranto Orfeo. Stasera al Cinema Teatro Orfeo di Taranto (ore 20.15) si terrà l’evento (sold-out) organizzato dal “Fondo Antidiossina Onlus” durante il quale sarà proiettato “Oltre le nubi”, il corto nato da un’idea dell’ambientalista, prof. Fabio Matacchiera e della giornalista Annagrazia Angolano che parla della situazione sanitaria e ambientale tarantina.

Oltre le nubi

E’ stato presentato a settembre al Festival del Cinema di Venezia dove ha ricevuto la Menzione Speciale “Green Cross” per le tematiche ambientali. Il film, la cui regia è curata da Marcella Mitaritonna, è stato girato a Taranto. Gli attori protagonisti Annarita Del Piano, Elisa Tugliani e Fabio Matacchiera raccontano uno spaccato della triste e quotidiana realtà tarantina fatta di inquinamento e di malattie strettamente connesse. La produzione è del Fondo Antidiossina e dello Studio Matacchiera.

Taranto Orfeo ma Taranto è tra le nubi

Questo evento è stato tuttavia preceduto dall’ennesima giornata difficile per Taranto asfissiata nell’arco delle 24 ore dai fumi (e dagli agenti) inquinanti provenienti dallo stabilimento dell’Ilva e spinti con l’aiuto del vento sul capoluogo ionico. Siamo andati in tarda serata (quella tra il 5 e il 6 novembre 2015, per intenderci) nei pressi del siderurgico e ci siamo fermati sulla SP47 che conduce verso Statte, un comune a pochi chilometri dall’Ilva. Ciò che vedete nella foto è la situazione infernale cui ci siamo trovati di fronte. Quei fumi che si vedono, vengono spinti dal vento in direzione quartiere Tamburi. La foto è purtroppo un po’ sfocata perché è stata scattata con uno smartphone. Ciononostante si vedono benissimo i fumi, anche quelli incontrollati che non escono dalle ciminiere bensì giungono dal basso, dal siderurgico. La giornata di ieri peraltro cominciava con i risultati delle misurazioni eseguite da Peacelink grazie ai quali la stessa associazione consigliava fin dalle prime ore del mattino di chiudere le finestre per riaprirle solo in determinati momenti della giornata. Alcune ore dopo, la dr.ssa Daniela Spera di “Legamjonici” dichiarava “Attenzione a non commettere l’errore di credere che l’allarme sanitario a Taranto sia reale solo quando si raggiungono ‘picchi’ di concentrazione di taluni inquinanti o solo quando si superano i limiti di legge. Non smetterò mai di ripeterlo: per molti agenti cancerogeni non esiste neanche un valore soglia al di sotto del quale ci possiamo considerare ‘fuori pericolo’. In particolare, per il danno genotossico (per intenderci quello che fa nascere bimbi già malati) è pericolosissima l’esposizione continuata anche a concentrazioni definite sicure da leggi fatte ad hoc per tutelare solo chi inquina. Ogni giorno dobbiamo sentirci in allarme perchè Taranto è esposta perennemente a sostanze che generano effetti inimmaginabili sulla salute. Forme di tumore considerate rare, a Taranto non lo sono. Incidenze così elevate su soggetti in giovane età sono ormai la regola in questa città. Mai abbassare la guardia, mai credere che la soluzione sia chiudere le finestre e non uscire di casa. La soluzione invece è cambiare!“. La giornata si concludeva poi con le foto che vi mostriamo mentre lo Stato è da sempre impegnato e interessato soltanto a cercare di mantenere in vita l’Ilva (sempre più in crisi) grazie a decreti e finanziamenti e sprecando soldi pubblici con delle inutili bonifiche (ancora in corso) su un territorio dove la fonte inquinante continua a persistere in maniera molto decisa. Dibattiti, manifestazioni cittadine e ambientaliste, scioperi, centinaia di articoli, denunce, servizi di Striscia la Notizia, delle Iene e di altre trasmissioni, nulla è servito fino a oggi a fermare tutto questo scempio mentre bambini, anziani (e non) e gli stessi operai che ci lavorano, si ammalano ancora e muoiono. Speriamo ci riesca un film, “Oltre le nubi” appunto.

 

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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