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Alcuni pannolini conterrebbero sostanze cancerogene
Lo studio di un’associazione francese ha rivelato la presenza di derivati del petrolio nei pannolini di una nota marca italiana che ha allarmato la Francia e poi anche l’Italia. Davvero alcuni pannolini conterrebbero sostanze cancerogene? La notizia è rimbalzata in Italia, cerchiamo di capirne di più.
Allarme o… allarmismo?
L’associazione francese ha lanciato l’allarme sui pannolini di una nota azienda italiana con uno studio che è stato ripreso prima da alcune testate francesi, poi recentemente da alcune testate italiane.
Secondo lo studio, questi pannolini conterrebbero IPA (Idrocarburi Policlicici Aromatici) come benzoantracene e crisene con lo scopo di renderli meno irritanti per i glutei dei bimbi. Lo studio precisa anche che il livello di IPA (0,2 mg/kg) riscontrato nei pannolini è al di sotto dei limiti imposti e tollerati dall’UE (0,5 mg/kg).
Questo limite (0,5 mg/kg), se superato, può provocare il cancro. Secondo l’associazione, seppur non superato, sarebbe meglio che i bambini non entrassero affatto in contatto con prodotti che contengono IPA a qualunque livello.
L’azienda si difende
L’azienda in questione sostiene invece che:
- prima di commercializzare un nuovo prodotto vengono condotti test clinici sia da esperti interni che da pediatri esterni;
- non vengono aggiunti IPA ai loro prodotti e che quelli presenti rispondono alle norme europee;
- per contribuire a ridurre la possibilità di arrossamenti, derivanti dall’interazione fra urina e feci, i pannolini vengono arricchiti con una delicata lozione (contenente petrolato) applicata sulla superficie del pannolino;
- gli ingredienti della lozione sono conformi al regolamento cosmetico europeo e soggetti a periodiche revisioni da parte delle Autorità Sanitarie europee.
Il petrolato (o vaselina o gel di petrolio), è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. L’azienda produttrice dei pannolini (e i periodici test di sicurezza degli esperti) garantisce che questa sostanza, è utilizzata comunemente nei cosmetici e raccomandata da pediatri e dermatologi ed è purificata e sicura per i bambini.
I risultati dei recenti studi in Italia
Recenti test e analisi effettuate da un’associazione italiana, hanno rilevato sì la presenza di IPA nella metà dei prodotti testati ma che questa non supera mai i limiti imposti dalla legge. Tra l’altro è stato osservato che l’IPA, nelle limitate quantità riscontrate, non entrano mai a contatto con le parti intime dei neonati.
Insomma, non tiriamo conclusioni perché potremmo sembrare di parte o contro i produttori di pannolini. A voi lettori/genitori le riflessioni…
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