Bimba muore dimenticata in auto | La madre la trova esanime dopo 6 ore

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Articolo aggiornato giovedì, 8 Giugno 2017 18:41

Bimba muore dimenticata in auto

E’ successo oggi pomeriggio a Castelfranco di Sopra dove la mamma è uscita per andare in ufficio forse dimenticando di accompagnare la figlia di 16 mesi in asilo nido. E così la bimba muore dimenticata in auto.

Morta per arresto cardiaco

Chiusa per tante ore in auto con i finestrini chiusi, non ha avuto scampo la piccola che è morta senza che nessuno si sia accorto di nulla. La madre è uscita dall’auto intorno alle ore 8 per recarsi come sempre in ufficio ed è tornata quando ormai era troppo tardi, intorno alle 14. L’incolpevole bimba avrà sofferto tantissimo in quell’auto parcheggiata sotto il sole di fronte al comune, in piazza Vittorio Emanuele. Quando la madre l’ha vista esanime in auto ha lanciato un urlo di disperazione. La sfortunata bimba è così stata soccorsa con il defibrillatore del comune, poi dai sanitari del 118 che hanno provato a salvarla con l’elisoccorso Pegaso ma non c’è stato niente da fare.

Bimba muore dimenticata in auto: la madre ora rischia grosso

La signora I.N. 38enne, vive a Terranuova Bracciolini ed è segretario comunale di Castelfranco-Piandiscò, è sposata dall’8 ottobre 2010. E’ stata interrogata dai Carabinieri e sarà ora ascoltata dal sostituto procuratore di Arezzo Andrea Claudiani. I militari hanno anche raccolto le testimonianze del papà della bimba, degli abitanti della zona e di alcuni impiegati comunali.

La donna è indagata per omicidio colposo, il pm ha tuttavia escluso l’ipotesi d’accusa di abbandono di minore non avendo rilevato, dalla ricostruzione dei fatti, alcun dolo nell’operato della donna.



Una donna attenta e premurosa

Così viene descritta I. N., madre della piccola morta in auto. Le persone che la conoscono la definiscono anche una persona molto precisa e attenta sul posto di lavoro. Il 4 marzo 2017 pare avesse dato una sorta di segnale di malessere sul suo profilo Facebook sulle difficoltà di alcune donne di dedicarsi contemporaneamente alla maternità e al lavoro. Aveva infatti condiviso un articolo di un noto quotidiano intitolato “Maternità e lavoro, perché le donne non ce la fanno più“.

Sul profilo Facebook sono stati in tanti a commentare sotto un vecchio post, alcuni hanno dimostrato vicinanza alla donna, altri sono stati molto critici e pesanti. Tant’è che la signora è stata poi costretta a cancellare quel post anche se poi i commenti sono arrivati anche sul diario di suo marito. Questo è il primo dei commenti postati: “Ti è successa una cosa tremenda. In mezzo a tutti quelli che adesso ti condanneranno, voglio dirti che ti capisco, voglio che tu sappia che sono solidale con te, perché adesso sei una vittima e lo sei stata nel tuo correre quotidiano. Quando gli uomini capiranno che un correre come quello è crudele e disumano per tutte le donne che devono sopportarlo….

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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