Codacons ancora contro Aifa sui vaccini | La sentenza contro il Ministero della Salute

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Articolo aggiornato mercoledì, 7 Giugno 2017 15:32

Codacons ancora contro Aifa sui vaccini

L’associazione consumatori ricorda che “una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano ha confermato in via definitiva il nesso di causalità tra vaccini e una grave patologia di una neonata.”. Dunque Codacons ancora contro Aifa sui vaccini, un tema di cui certamente si discuterà ancora, data l’importanza.

Intanto Mattarella oggi, mercoledì 7 giugno, ha firmato il decreto sui obbligo dei vaccini considerato una scelta sbagliata da Carlo Rienzi (presidente Codacons) che lo ritiene “un miscuglio di cose che non c’entrano nulla con la salute e con le vaccinazioni. Un provvedimento varato in fretta e furia, contenente misure che cozzano con la nostra Costituzione e che rappresentano un danno per le famiglie a tutto vantaggio delle aziende farmaceutiche. Un decreto che sarà impugnato dal Codacons allo scopo di ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e in sede europea“.

Nuova denuncia contro l’Agenzia del Farmaco

Prosegue il faccia a faccia tra Codacons e Aifa dopo i recenti botta e risposta (con minacce di querela incluse) sulla questione vaccinazioni.

Stavolta l’associazione consumatori ricorda l’esito della sentenza sentenza n. 1255/2016 (passata in giudicato) che confermerebbe in via definitiva il nesso di causalità tra vaccini e una grave patologia di una neonata. Codacons ancora contro Aifa sui vaccini annunciando così una nuova denuncia contro l’Agenzia del Farmaco per le informazioni ritenute non corrette diffuse negli ultimi giorni.

La sentenza che ha condannato il Ministero

La Corte d’Appello (nella sopra citata sentenza) ha riconosciuto il nesso causale tra il vaccino somministrato a una neonata di sei mesi e la grave encefalopatia sviluppata dalla bambina, condannando il Ministero della salute a risarcire la famiglia in base alla legge 210/92 (danni da vaccinazioni obbligatorie).

Si tratta del ricorso presentato dal Ministero della Salute che era in precedenza stato condannato dal Tribunale di Pavia (sentenza numero 127 del 14 novembre 2013) a risarcire la famiglia per danno da vaccini. La commissione medica ospedaliera aveva individuato una mera “compatibilità” tra il vaccino e l’encefalopatia epilettogena con insufficienza mentale grave poi diagnosticata alla piccola. La Ctu (Consulenza tecnica d’ufficio o perizia) invece, a differenza di quanto sostenuto dalla commissione medica, ha ritenuto che esistesse una correlazione tra la vaccinazione e la patologia insorta. Si legge nella sentenza della Corte d’Appello di Milano che condanna il Ministero che “La vaccinazione resta l’ipotesi eziopatologica altamente più probabile“.



Lo stralcio della sentenza (Pres. Monica Vitali, Rel. Maria Di Paolo) estrapolato dal Codacons

Il Ctu ha accertato che, fino alla somministrazione del vaccino, la piccola presentava uno sviluppo assolutamente normale e non aveva sofferto di alcun disturbo. I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi. […]
Sulla base di letteratura nazionale ed internazionale, il Ctu rileva che esiste ‘plausibilità biologica’ tra encefalopatia e vaccino del tipo di quello somministrato, nel senso che l’encefalopatia viene annoverata tra le c.d. reazioni avverse a quel tipo di vaccino […]
In conclusione il Ctu afferma qualcosa di diverso rispetto a quanto ritenuto dall’appellante. Non si tratta di ‘compatibilità’ ma di ‘alta probabilità’ desunta a seguito di un iter logico che il Collegio ritiene chiaro e documentato”.

La Banca dati europea sulle segnalazioni avverse

Spiega il Codacons: “I giudici così come i periti hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata. Alla luce di tale sentenza le ultime affermazioni rese da Aifa circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire una informazione non completa alle famiglie. Ancor di più se si considerano i numeri che emergono dalla “Banca Dati Europea delle Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse ai Farmaci”, entrata in funzione nel 2012 (e liberamente accessibile cliccandoci sopra). Nella banca dati, per il vaccino “Infanrix Hexa”, ci sarebbero 8.409 segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornate ad Aprile 2017)“.

Codacons ancora contro Aifa sui vaccini: il modulo per chiedere le indagini pre-vaccinali

Per i motivo appena indicati, Codacons ribadisce ancora una volta di non essere contraria ai vaccini di cui sottolinea l’importanza e annuncia una nuova denuncia in Procura contro i vertici dell’Agenzia del Farmaco (Aifa).

Mario Melazzini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), aveva proprio nei giorni scorsi affermato che “Nessuna correlazione tra morti e vaccini, e le segnalazioni di reazioni avverse sono aumentate solo perché la Farmacovigilanza messa in rete da Aifa, Regioni, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute funziona sempre meglio e prende in esame anche gli episodi apparentemente meno rilevanti, per studiarli con attenzione e approfondire. Con il solo obiettivo di tutelare il cittadino“.

Intanto sul proprio sito, Codacons ha pubblicato il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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