Codacons svela rapporti Aifa sui VACCINI | Dati occultati definiti gravissimi

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Codacons svela rapporti Aifa sui VACCINI

L’associazione consumatori è fortemente attiva per chiedere chiarezza sulla questione delle vaccinazioni. Codacons svela rapporti Aifa sui VACCINI relativi alle reazioni avverse registrati nel triennio 2014, 2015 e 2016.

Quei rapporti riservati

Ne avevamo parlato nell’articolo del 22 maggio sul rapporto Aifa, qualcuno ci aveva anche creduto poco ma i rapporti sulle reazioni avverse ai vaccini erano di fatto scomparsi dall’ultimo rapporto Aifa pubblicato nel 2013. E così, dopo aver denunciato questa misteriosa sparizione, Codacons svela rapporti Aifa sui VACCINI nella conferenza stampa di oggi a Roma, spiegando anche il perché. Poco prima della conferenza stampa, una delegazione del Codacons si è recato al Quirinale e al Senato per consegnare il rapporto segreto al Capo dello Stato, Sergio Mattarella e al Presidente del Senato, Pietro Grasso e per chiedere di convocare a riferire il Ministro della salute.

Le reazioni ai vaccini nel triennio 2014-2016

Il Codacons ha deciso di rompere gli indugi e rendere pubblici i dati segreti dell’Aifa relativi alle reazioni avverse ai vaccini registrati nel triennio 2014, 2015 e 2016. Rapporti definiti clamorosi tenuti finora riservati dal Ministero della salute e dall’Agenzia del farmaco (Aifa).

L’avv. Carlo Rienzi, presidente di Codacons, ha sottolineato i grandi guadagni delle case farmaceutiche grazie ai vaccini. Dice Rienzi che in Italia in realtà non esiste un calo di vaccinazioni. Con il decreto invece si rafforzano i guadagni (di circa 1 miliardo di euro) delle case farmaceutiche.



La denuncia penale presentata da Codacons

Codacons fa sapere di aver presentato denuncia penale a 5 procure della Repubblica dove si sono verificati negli anni scorsi 5 casi di morte presumibilmente riconducibile alle vaccinazioni esavalenti infanrix ai bambini. I casi segnalati dalle stesse case farmaceutiche e dalle Asl all’Aifa sono:

  • 3 in Piemonte (1 nel 2014, 2 nel 2016)
  • 1 in Lombardia (2016)
  • uno in Sicilia (2015)
  • 1 in Basilicata.

Queste segnalazioni di presunte reazioni avverse (insieme a quelle che non avrebbero causato la morte) sono state elencate e specificate nei documenti mai pubblicati da Aifa. L’Agenzia del Farmaco, sostiene Codacons, avrebbe dovuto invece pubblicarle e informare i ministri di questi e di altri dati prima di proporre l’ormai noto decreto legge. Il 10 maggio 2017, su ordine del Magistrato, l’Aifa avrebbe inviato tale documentazione alla Procura della Repubblica di Torino e al Ministero della salute più di una settimana antecedente il decreto sui vaccini.

Il LIVE-VIDEO della conferenza stampa

N.B.: per (ri)vedere il video, posizionarsi su 1:25:00 momento dal quale parte è partita la diretta Facebook.

Codacons svela rapporti Aifa sui VACCINI: trasparenza e vaccini singoli

A Roma, presso lo Stadio di Domiziano (Via di Tor Sanguigna 3) si è tenuta la conferenza stampa del Codacons aperta dal presidente Carlo Rienzi, che ha specificato di non essere contraria ai vaccini che ritiene importanti. Ritiene altrettanto importante chiedere sia trasparenza in favore delle famiglie, sia vaccini singoli, testati e preceduti da indagini pre-vaccinali sui bambini. Inoltre per Codacons è importante contestare il recente decreto varato dal Consiglio dei Ministri, sbagliato e illegittimo sotto tutti i punti di vista.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche alcune famiglie di tutta Italia per spiegare i motivi della loro contrarietà al decreto sugli obblighi vaccinali. Le famiglie chiederanno pubblicamente un incontro con il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, per illustrare le proprie ragioni. In collegamento remoto via Skype anche un papà il cui figlio ha subito danni da vaccinazioni.

Codacons ha illustrato la denuncia presentata alla Procura di Roma contro il Ministro Lorenzin in cui si chiede di accertare se i gravi dati contenuti nel rapporto Aifa sulle vaccinazioni siano stati illustrati ai ministri in sede di approvazione del recente decreto e, in caso contrario, di procedere contro il Ministro per omissione di atti d’ufficio.

Ricordiamo cosa chiede il Codacons
  • Prevedere ogni indagine pre-vaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge;
  • elaborare progetti di informazione sull’uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze degli stessi nonché sui metodi di prevenzione;
  • mettere in atto realmente tali iniziative;
  • rendere disponibili i singoli vaccini obbligatori per legge evitando abbinamenti con altri vaccini;
  • rendere reperibile e disponibile il singolo vaccino antidifterico.
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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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