Flavio Insinna attaccato anche da Pupo | Con Striscia la Notizia altro botta e risposta

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Flavio Insinna attaccato anche da Pupo

La polemica intorno al conduttore di “Affari Tuoi” sembra non placarsi. Stavolta Flavio Insinna attaccato anche da Pupo che dice di sentirsi offeso in quanto appartenente alla categoria “nani”. E prosegue anche l’attacco di Striscia la Notizia che dice: “In Rai sapevano ma…”.

L’hashtag #Naniuniti

Flavio Insinna attaccato anche da Pupo che nella rubrica “Dolce e un po’ salato” di lunedì 29 maggio, sul quotidiano La Nazione, ha manifestato il suo malcontento nei confronti di Flavio Insinna. “Mi sono sentito offeso e ho pensato anche di costituirmi parte civile e chiedere a Flavio Insinna i danni morali. D’ora in poi lo chiamerò Insinnolo, l’ottavo nano” ha detto Pupo. L’artista sui social ha poi lanciato l’hastag #NaniUniti.

Flavio Insinna attaccato anche da Pupo: le parole dell’artista toscano

Ciò che più mi ha dato fastidio nella diatriba Insinna vs Striscia non è l’ipocrisia, l’arroganza e nemmeno le scuse, non si sa nemmeno quanto siano sincere. A queste cose, noi del mondo dello spettacolo siamo abituati. Ciò che invece mi ha colpito è l’accanimento di Flavio contro la già naturalmente colpita categoria dei nani. Io che, pur essendo il più alto della specie, ne faccio comunque parte, mi sono sentito coinvolto e offeso.

Ho addirittura pensato, nel caso la “povera” “nana muta” della Val D’Aosta decidesse di adire le vie legali, di costituirmi parte civile e chiedere a Flavio i danni morali. Secondo me, quest’ultimo, più che una punizione dalla Rai, meriterebbe di essere costretto a vivere da nano, minimo per un anno. Sono sicuro che questa esperienza lo renderebbe migliore. Tornerebbe al suo lavoro più forte e più strutturato. E siccome il ragazzo alla fine è intelligente e capace,  sicuramente non cadrebbe più in trappole simili.



Insinnolo, l’ottavo nano

Flavio Insinna attaccato anche da Pupo che ha proseguito: “Detto ciò, mettendo da parte le battute e tornando alle trappole, invito tutti gli addetti ai lavori della televisione, che sono in possesso di registrazioni “scottanti” che riguardano i divi nostrani, a tirarle fuori. La gente vuole vederci chiaro, vuole sapere di che pasta sono fatti in realtà i loro beniamini. Nessuno di noi può permettersi di offendere e umiliare pubblicamente i propri colleghi e compagni di lavoro. La stanchezza e lo stress che a volte prendono il sopravvento sul luogo di lavoro, a differenza dei compensi, sono uguali per tutti. Chiudo informandovi che d’ora in poi io non chiamerò più Flavio con il suo vero cognome. Lo chiamerò Insinnolo, l’ottavo nano. Quello imprevedibile e incazzoso.

Prosegue l’attacco di Striscia: “In Rai sapevano”

Da Striscia hanno ribadito che i fuori onda di Flavio Insinna sarebbero stati tutti registrati in studio e davanti al pubblico, non in riunioni di lavoro o in altri ambiti privati (come sostiene Insinna).

Flavio Insinna attaccato anche da Pupo mentre Jimmy Ghione ha raccolto la testimonianza di un figurante, Fabio, che ha lavorato per quattro mesi ad “Affari Tuoi”, nel 2015. Tale testimonianza è stata mandata in onda nella puntata di lunedì 29 maggio. L’uomo ha detto che da parte di Insinna era un continuo di umiliazioni e insulti nei confronti di tutti coloro che girassero attorno a lui. Concorrenti, colleghi, pubblico… nessuno si salvava dalle “violente e offensive esternazioni” del conduttore. L’ex figurante ha accostato Insinna al dr. Jeckil e mr. Hide per la sua capacità di cambiare radicalmente personalità dal fuori onda al momento in cui si tornava in trasmissione. Il sig. Fabio ha raccontato anche di essere arrivato al punto di scrivere una lettera alla Rai per denunciare quel comportamento ma nulla è accaduto.

La risposta di Striscia alle contro accuse di Insinna

Dal Tg satirico avevano in precedenza anche risposto in un comunicato alle contro accuse di Insinna pubblicate sui social (leggi e guarda qui: Flavio Insinna si scusa). Da Striscia hanno detto:

Flavio Insinna, a corto di argomenti, cerca di azzerare i fuori onda presentati da Striscia sul suo comportamento in studio durante le registrazioni di Affari tuoi, dove arriva a spingere per taroccare la trasmissione eliminando il pacco X e alterando la scelta dei concorrenti. Arrampicandosi sugli specchi, Insinna ripesca la storia del Tapiro, da lui respinto nel 2013, già ampiamente chiarita nel maggio 2015. Il Gabibbo, infatti, era stato costretto ad acquistare mezza pagina dal Corriere della Sera per spiegare al rosicone (in Rai avevano premiato Striscia e non lui) che il servizio sul Tapiro non era stato messo in onda perché ‘lei pronunciava delle frasi che, a detta dei legali, le avrebbero attirato una denuncia penale’.

Denuncia che senz’altro arriverà dopo che ieri sera, su Facebook, ha dato dell’evasore fiscale a Ezio Greggio, nel disperato tentativo di difendersi. In ogni caso Insinna non ha mai risposto alle domande del Gabibbo e non ha mai commentato le due sentenze che davano ragione a Striscia. Il mellifluo Insinna, ci pensa già lui a rovinarsi da solo: ha condotto l’estate scorsa una disastrosa trasmissione sportiva, ha fatto flop al sabato sera con la trasmissione di Veltroni, da febbraio ha condotto l’insulsa trasmissione “Dopo-fiction” ed è riuscito anche a mandare in malora “Affari Tuoi”, nell’ultimo anno, stracciata regolarmente da Striscia la Notizia.”

Flavio Insinna attaccato anche da Pupo: la risposta delle ore 13 del 30 maggio

Il messaggio di Luca Melilli, un ex concorrente (a nome anche di tanti altri ex concorrenti) di Affari Tuoi che scrive:

Caro Flavio, chi, come noi concorrenti, ha avuto il piacere di conoscerti, ha capito bene che persona onesta e corretta sei. Tante volte abbiamo notato che non hai mai messo in difficoltà concorrenti in imbarazzo o che non si comportavano molto bene. Non hai mai messo in ridicolo nessuno, ed avresti potuto farlo, come fanno tanti tuoi colleghi.
E’ umano qualche volta sfogarsi con amici e colleghi in privato. Probabilmente non tutti, all’interno del tuo gruppo di lavoro, sono stati tuoi amici. Volevamo farti sapere che siamo con te. Un caro saluto da tutti noi e prosegui sempre fiero di te stesso! #iostoconFlavio“.

E Striscia replica ancora

Lo ha fatto in risposta all’intervista a Insinna pubblicata oggi sul Corriere della Sera. Ecco il comunicato pubblicato poi diffuso sul social che recita così:

L’intervista a Flavio Insinna pubblicata oggi dal Corriere della Sera contiene una serie di imprecisioni.
Insinna polemizza con l’uso del termine “femminicidio”, ma evita di ammettere un fatto molto facilmente verificabile, basta andare a pagina 88 del suo libro Neanche un morso all’orecchio (Mondadori), dove si legge del suo odio per l’infermiera della terapia intensiva dov’è ricoverato il padre, e che lui minaccia, appunto, di femminicidio: «Brutta nana stXXXa… se provi a denunciarmi io domani torno e ti ammazzo con le mie mani». È stato lui a scrivere quelle parole e a confermarle in un’intervista, non qualche suo nemico.

Insinna sostiene che Antonio Ricci ce l’avrebbe con lui perché ha avuto «l’ardire di condurre un programma che andava in onda nel suo stesso orario». Non dice però che Striscia ha sempre avuto dei competitor, da Enzo Biagi a Simona Ventura, da Antonella Clerici a Fabrizio Frizzi, da Pupo a Max Giusti fino ad Amadeus, ma con nessuno c’è mai stato alcuno screzio, forse perché si è sempre trattato di brave persone.

Prosegue il comunicato..

Il bestemmiatore Insinna fa la vittima e si finge un perseguitato e un diffamato, ma la sentenza della prima sezione civile del tribunale di Roma del 6 febbraio 2015 stabilisce che «esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito e condanna sempre la Rai al pagamento delle spese processuali». La conferma che Striscia non ha mai diffamato Affari tuoi, ma si è limitata a fare quello che è il suo mestiere da 29 anni: mettere in luce i tarocchi, i taroccatori e i loro fiancheggiatori.

Una precedente sentenza del 14 ottobre 2013 emessa dal gup del tribunale di Roma aveva deliberato: «L’intero format di Affari tuoi aveva scelto tecniche procedurali e tecniche di controllo che non garantivano la dovuta trasparenza». Ciononostante, come risulta evidente dai fuori onda trasmessi da Striscia, Insinna spingeva per taroccare ulteriormente per qualche punto di share in più, eliminando “la scatola X” e modificando la selezione dei concorrenti: il conduttore chiedeva esplicitamente di ignorare il sorteggio (previsto dal regolamento) per scegliere concorrenti più “simpatici” («Hanno truccato le votazioni per fare la Repubblica, se no rivotavano la monarchia, e noi non possiamo mettere nella busta 5 simpatici?»). E Affari tuoi non era un giochetto, ma una trasmissione in cui si poteva arrivare a vincere anche 500.000 euro.

L’unica cosa vera detta da Insinna è ….

…che Striscia la notizia ha deciso di intervenire, anche se Affari tuoi ha chiuso, proprio per l’eco che ha avuto l’intervista a Carta Bianca, con cui il consumato attore dei pacchi ha sedotto giornalisti, politici e telespettatori. Del tutto falso, però, il suo stupore per l’esistenza di quei fuori onda che circolavano gratuitamente, di telefonino in telefonino, da un paio d’anni e che sono arrivati a Striscia presumibilmente dopo essere stati mandati invano alla Rai.

Perché va ricordato che Insinna non è affatto solo, ma gode, e ha sempre goduto, della ferrea protezione fornita dai vertici di Viale Mazzini e da Endemol, tanto che era lui stesso a sfidare pubblico e maestranze in studio perché filmassero e scrivessero lettere di protesta ai vertici della Rai, tanto lui si sentiva le spalle totalmente coperte contro “quei sorci” che parlano dietro.

Si può aggiungere che l’esaltazione dell’uomo solo al comando, evidente nelle parole del conduttore, ha dimostrato di produrre molti più disastri che benefici. Nell’ultimo anno non si contano i flop di Flavio Insinna. È stato un fallimento Il grande match. Un disastro Dieci cose, il varietà del sabato sera di Raiuno ideato da Walter Veltroni, per non parlare di Dopo fiction. Inoltre, il nostro è stato protagonista di uno spot pubblicitario sull’acqua minerale fra i più brutti degli ultimi 20 anni, ma soprattutto ha mandato in rovina Affari tuoi, tant’è che, dopo un anno di continue disfatte, la Rai ha dovuto sospenderlo.

Il comunicato si chiude così

Ci sarebbe da domandarsi come mai il Corriere della Sera non abbia ritenuto opportuno riproporre a Insinna quelle domande che il Gabibbo gli aveva posto due anni fa proprio dalle pagine del Corriere e che non hanno mai avuto risposta. Non vorremmo che ci fosse una qualche forma di malinteso rispetto nei confronti di Insinna da quando ha minacciato di entrare in politica, magari perché una persona doppia come lui si troverebbe perfettamente a suo agio in quel mondo.

Insinna a Carta Bianca: “Non mi perdonano il successo”

Su Rai3, in una lunga intervista con Bianca Berlinguer a “Carta Bianca”, Insinna ha detto. “Questo Paese non ti perdona il merito, il talento e la leggerezza. La violenza contro di me inizia dopo il successo in questo programma. La violenza contro di me non ha precedenti“.

Insinna ha poi proseguito: “Ho tanti difetti ma non mi sono mai nascosto. Mi scuso con la signora, ma la prima cosa che ho fatto è che mi assumerò tutte le responsabilità. Venite fuori da quei computer con tutto quel veleno, non serve. Questa campagna di odio stia banalizzando il bene. Ho sempre difeso il mio lavoro. La Rai e questo Paese devono ritrovare il coraggio.” Su Affari Tuoi invece ha detto: “Gli operai di ‘Affari Tuoi’ mi hanno detto che non hanno mai lavorato con una persona più onesta e appassionata di me. Mi vergogno, mi vergogno, mi vergogno… ma io difendo la cultura del lavoro“.

Come andrà a finire?

Questo caso rischia seriamente di finire nelle aule dei Tribunali e con tutta probabilità l’avventura di Insinna con “Affari Tuoi” dovrebbe essere ormai al capolinea. E incontro allo stesso destino dovrebbe andare “Affari Tuoi” che potrebbe quantomeno fermarsi per un anno. Il tempo e soprattutto i diretti interessati daranno le risposte mentre da Striscia sghignazzeranno….

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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