VACCINI, scomparso il rapporto sulle reazioni avverse | Cosa si sta nascondendo?

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Rapporto sulle reazioni avverse ai VACCINI

Fino al 2013 l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) pubblicava il rapporto sulle reazioni avverse ai vaccini, dopo tale anno non v’è più traccia di tale importante documento. Perché?

Si sta nascondendo qualcosa?

Se lo chiede anche Codacons che diffida il ministro Beatrice Lorenzin a pubblicare i dati sulle reazioni ai vaccini dal 2014 ad oggi. La cosa insospettisce e non poco, visto il recente decreto con il quale si è portato a 12 il numero di vaccini obbligatori. La cosa ha innescato un vespaio di polemiche perché si ritiene rischioso per la salute imporre un numero così elevato di vaccinazioni ai bambini. Molti considerano eccessive anche le misure nei confronti di chi si rifiuta di vaccinare i propri figli. Ma quel rapporto era molto importante… perché l’AIFA non lo ha più pubblicato?



I casi di reazioni avverse nel 2013

Sono stati 1.343 i casi di reazioni avverse all’esavalente nel 2013, di cui 141 gravi. Questi importantissimi numeri arrivano proprio dal rapporto dell’AIFA relativo all’anno 2013. Fino a tale anno, infatti, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il “Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia”, un documento che ogni anno analizzava le segnalazioni di reazioni avverse registrate per tipologia di vaccino: esavalente, trivalente e tetravalente, antipneumococcico, antimeningococcico, contro il morbillo, la parotite, la rosolia e la varicella, vaccinazione HPV, antinfluenzale stagionale e altri vaccini.

Il mistero

Dopo il 2013 dell’annuale rapporto sulle reazioni avverse ai vaccini non si ha misteriosamente più traccia. Eppure – spiega il Codacons – “si tratta di un documento fondamentale, considerato che secondo l’ultimo documento pubblicato dall’Aifa ‘le segnalazioni di reazioni insorte dopo la somministrazione di esavalente nel 2013 sono state 1.343 con un tasso di segnalazione pari a 90 per 100.000 dosi vendute. Le reazioni gravi sono state 141 (10,5%)’“.

Il totale delle segnalazioni avverse a vari vaccini è stato pari a 3.727. Le reazioni gravi riguardano in particolare piressia e iperpiressia, ma:

  • nel 23,3% dei casi, secondo il rapporto, si registrano disturbi psichiatrici
  • il 16,8% delle reazioni riguarda patologie del sistema nervoso.
Il diritto a una informazione completa e trasparente

Siamo d’accordo con il Presidente di Codacons, Carlo Rienzi il 19 maggio ha affermato: “Il Ministro Lorenzin impone la vaccinazione di massa dei bambini addirittura portando da 4 a 12 i vaccini obbligatori, ma se vuole farlo non può nascondere le reazioni avverse perché è diritto delle famiglie avere una informazione completa e trasparente. Per questo presenteremo oggi una diffida nei confronti del Ministro della salute affinché pubblichi tutti i dati relativi alle reazioni ai vaccini per il periodo che va dal 2014 ad oggi”.

La petizione a sostegno del Codacons

Dice l’associazione consumatori: “Il decreto sui vaccini approvato oggi dal Consiglio dei Ministri è per il Codacons palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta. Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il Ssn derivante dalle decisioni del Governo. Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini. Per tali motivi ricorreremo contro il decreto del Cdm per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di giustizia europee.

E’ stata indetta una raccolta firme per sostenere il Condacons cui si può partecipare qui: Raccolta firme contro il decreto sui vaccini


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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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