Un contributo per le DONNE INCINTE | Un importante sostegno per le nuove MAMME

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Contributi per DONNE INCINTE 2017

Sono arrivati nel 2017 anche i contributi per DONNE INCINTE 2017, un sostegno economico per le donne in gravidanza previsto nella Legge di Stabilità 2017. Ecco dunque tutto ciò che c’è da sapere.

+++ AGGIORNATO IN DATA 29 APRILE 2017 +++

Un sostegno di 800 euro

contributi per DONNE INCINTE 2017 sono erogati dall’Inps e corrispondono a un bonus di 800 euro per sostenere le donne in gravidanza nelle spese pesanti sostenute sia in fase diagnostica sia in quelle post nascita.

Attenzione perché i vari “Assegno di maternità di Stato”, “dei comuni”, “di natalità” e “di maternità” non hanno nulla a che vedere con quelli di cui parliamo in questo articolo. Si faccia dunque attenzione a non fare confusione tra le varie prestazioni a sostegno del reddito.

I requisiti

Possono richiedere i contributi per DONNE INCINTE 2017 le neo mamme:

  • al compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.
  • residenti in Italia;
  • aventi cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), e in relazione a ogni figlio nato o adottato/affidato.



Casi specifici

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda per i contributi per DONNE INCINTE 2017. Se è stata già presentata la domanda in relazione all’evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all’evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Ove invece si tratti di parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il PIN della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.

QUANDO presentare la domanda

Le procedure per richiedere il sostegno non dovrebbero differire da quelle per richiedere gli altri bonus (lo sapremo a maggio 2017). A partire dal 1° gennaio 2017 le future mamme al compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

In caso di adozione/o affidamento preadottivo si leggano le istruzioni contenute nella circolare INPS n. 47/2012, par. 2.

Come presentarla

Se vorranno richiedere il bonus, le future mamme dovranno presentare l’apposita domanda all’INPS in modalità telematica in uno dei seguenti modi (di cui avremo conferma, ripetiamo, a MAGGIO 2017, quando sarà online la procedura ufficiale):

  • sul sito internet di Inps accedendo ai Servizi per il cittadino e cliccando sulla voce relativa agli assegni familiari. Il cittadino verrà reindirizzato sulla pagina di accesso al sito Inps (vedi FOTO in alto) al quale si potrà accedere se in possesso di un codice PIN (rilasciato dall’INPS) oppure di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • chiamando il numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure il numero 06164164 da rete mobile (a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico);
  • rivolgendosi a un CAF/patronato che presenterà la domanda online per conto del cittadino.

Se vuoi, RICHIEDI IL PIN per accedere al sito INPS

Per chi non possiede i dati di accesso al sito Inps, si consiglia di recarsi direttamente a un patronato se si vuole procedere più velocemente perché le procedure di rilascio di credenziali di accesso al sito non sono immediate.

Come viene erogato il bonus

Il bonus di 800 euro viene erogato una tantum dall’Inps. In altre parole, il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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