“È davvero tutto” per Riccardo Cucchi | In pensione un pilastro di “Tutto il calcio minuto per minuto”

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È davvero tutto per Riccardo Cucchi

Uno dei pilastri di “Tutto il calcio minuto per minuto” va in pensione dopo 38 anni di carriera. In tutti questi anni il serio, bravissimo e sempre impeccabile Cucchi ha raccontato il calcio (e non solo) con garbo, professionalità e competenza. Ieri la sua ultima radiocronaca del match Inter-Empoli per Rai Radio1 dalla quale ha voluto congedarsi personalmente ringraziando e salutando anche e soprattutto gli ascoltatori. È davvero tutto per Riccardo Cucchi che mancherà certamente tanto ai radioascoltatori appassionati di calcio e di sport.

L’emozionante addio alla carriera

Riccardo Cucchi ha lasciato la carriera salutato dai tifosi nerazzurri ed empolesi prima del match. Le dirigenze delle due squadre hanno regalato a Cucchi le maglie, con il numero 10 (quella dell’Inter), e con il numero 38 (quella dell’Empoli). Emozionante anche lo striscione che i tifosi dell’Inter hanno voluto dedicargli: “A te il nostro applauso per averci emozionato per davvero, in un mondo finto, Riccardo Cucchi simbolo del nostro calcio“. Il ricordo dei tifosi nerazzurri si riferisce alla radiocronaca di Cucchi del 2° gol di Milito nella finale di Champion’s League del 2010.

Dunque è davvero tutto per Riccardo Cucchi che ha chiuso così la sua carriera: “Grazie a tutti voi che amate il calcio e grazie alla redazione Rai. Questa volta posso dire che è davvero tutto“. Un esempio per i più giovani.. ma anche per quelli meno giovani, nella speranza che nel prossimo e immediato futuro il mondo della radio e della telecronaca sportiva si arricchisca di qualche altro “Riccardo Cucchi”.

Riccardo Cucchi, la carriera

Nato il 31 agosto 1952, Riccardo Cucchi (64) si laureò in Lettere per poi essere assunto in Rai nel 1979 avendo vinto il concorso per cronisti della radio e della televisione. Per dieci anni, dal 1981 cominciò a lavorare per il programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto” seguendo il Campobasso in Serie B. Poi la collaborazione con l’altro programma storico stavolta della televisione, 90° minuto (di cui parlammo in questo articolo: “27-09-70 debuttava Novantesimo minuto“).

Cucchi entrò a far parte di diritto nel gruppo dei grandi della radiocronaca, tra questi: Sandro Ciotti, Enrico Ameri, Alfredo Provenzali. I racconti di Cucchi non si sono limitati soltanto alle partite di calcio ma anche ai racconti di altri importanti momenti di altri sport: scherma, canottaggio e atletica leggera. Nel 1992 commentò le gare alle Olimpiadi di Barcellona prima di diventare, 2 anni dopo, la voce più importante di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Nell’occasione sostituì Sandro Ciotti.



6 Olimpiadi e 4 Mondiali di calcio

Ha lavorato come inviato in 6 edizioni delle Olimpiadi e 4 edizioni dei Mondiali di calcio, raccontando uno dei più belli per i colori Azzurri, quello di Germania 2006 (vinto dall’Italia in finale contro la Francia). Proprio la radiocronaca di quella finale diventò celebre. Nell’estate 2007 venne nominato caporedattore dello sport a Radio Rai, succedendo a Marco Martegani.

La sua ultima radiocronaca di un match amichevole della Nazionale italiana contro il Lussemburgo è datata 4 giugno 2014 (Stadio Renato Curi di Perugia).

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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