Ecco i 5 oggetti maledetti | Sono tra i più spaventosi.. da film HORROR!

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Oggetti maledetti per film Horror

Quelli di cui vi parliamo sono alcuni degli oggetti più infestati del mondo, talmente maledetti che meriterebbero di essere raccontati in un film. Ecco i 5 oggetti maledetti per film Horror.

I 5 oggetti maledetti

Gli appassionati di cinema horror sanno bene che molti film campioni di incassi del genere prendono spunto da storie vere, ma anche da leggende metropolitane, altrimenti dette “creepypasta”.

E forse è proprio questo il segreto del forte senso di inquietudine che incutono, quello che fa camminare nel corridoio di casa guardandosi alle spalle.

Ecco 5 oggetti maledetti per film Horror tra i più infestati del mondo, talmente maledetti che meriterebbero appunto di essere raccontati in un film.



Il dipinto maledetto di eBay

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The hands resist him

Il primo dei 5 oggetti maledetti per film Horror, dal nome già abbastanza sinistro, è quello che s’intitola “The hands resist him“.

E’ considerata una delle opere più infestate del mondo dell’arte. Il quadro, eseguito dall’artista Bill Stoneham nel 1972, rappresenta un bambino e una inquietante bambola davanti a una porta a vetri dietro cui si scorgono delle mani che disperatamente si aggrappano al vetro.

Il dipinto fu acquistato dall’attore John Marley e, dopo la sua morte, andò a una coppia californiana, per poi finire in vendita su eBay con un terribile avvertimento circa la maledizione che lo contraddistingue.

Secondo la testimonianza della coppia, infatti, le figure sul quadro si spostavano durante la notte, e a volte scomparivano del tutto. A volte le persone che osservavano il dipinto sentivano invisibili mani che li afferravano, altri invece hanno parlato di aver avvertito un soffio di aria calda addosso, come se avessero aperto un forno.

Anche coloro che hanno semplicemente visto il quadro hanno riferito di avvertire un senso di disagio, timore e paura incontrollabili.

L’opera è stata infine acquistata dalla Perception Gallery in Grand Rapids (Michigan) che contattò l’artista autore del quadro. Bill Stoneham rimase sinceramente sorpreso nell’apprendere che il suo dipinto era stato al centro di una indagine paranormale.

L’abito da sposa di Anna Baker, il 2° dei 5 oggetti maledetti per film Horror
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L’abito da sposa di Anna Baker

Nel lontano 1849 una ragazza di nome Anna Baker si innamorò di un operaio ma il padre di Anna, molto facoltoso, osteggiò in ogni modo quello sconveniente matrimonio e fece così allontanare il ragazzo condannando la figlia al nubilato.

Anna era talmente arrabbiata e delusa che mai più si innamorò e mai si sposò. Prima però che il suo grande amore venisse allontanato Anna aveva scelto un bellissimo abito da sposa che però ella non poté mai indossare.

Molti anni dopo il palazzo Baker diventò un museo e l’abito di Anna venne posto in una teca di vetro nella sua ex camera da letto e moltissimi visitatori del museo giurano di aver visto l’abito muoversi da solo, specialmente in notti di plenilunio. Pare che l’abito ondeggi da un lato all’altro, come se una infelice sposa fantasma si rimirasse in un invisibile specchio.

La vera storia di Annabelle, la bambola del Male
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Annabelle, la bambola del Male

Il 3° dei 5 oggetti maledetti per film Horror è la bambola Annabelle.

Considerato dalla critica il migliore film horror del 2013, “The Conjuring” è stato campione di incassi sia negli Stati Uniti che in Europa.

Nel film tutto gira attorno alla malefica bambola Annabelle che però, nei fatti realmente accaduti da cui la trama trae ispirazione, non è mai stata coinvolta nella storia della famiglia Perron, pur essendo stata la protagonista di un caso ancora più terrificante e con una storia da brividi.

Tutto inizia nel 1970, quando una donna comprò per il compleanno di sua figlia Donna, in un negozio di giocattoli antichi, una vecchia bambola di pezza appartenente alla tradizionale linea nota come Raggedy Ann.

In pochi giorni però strane cose iniziarono ad accadere: la bambola che Donna posizionava sempre sul letto o su una sedia in posizione orizzontale, inspiegabilmente cambiava posizione oppure compariva in luoghi diversi da quelli dove era stata lasciata. Col passare dei giorni iniziarono a comparire in casa dei fogliettini scritti con grafia infantile riportanti dei messaggi misteriosi: “Aiutaci” oppure “Aiuta Lou“, ed era questo il messaggio sicuramente più terribile poiché Lou era il fidanzato di Donna !

Quelle tracce di sangue sulla bambola…

Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu la presenza di sangue sulle mani e sull’abito della bambola.

Una medium, alla quale Donna e la sua coinquilina si erano rivolte disperate, riferì che la bambola era posseduta dallo spirito di una bambina di 7 anni (Annabelle Higgings) morta tragicamente anni prima proprio nel luogo in cui vivevano le ragazze.

Donna e la sua amica, commosse e scioccate dalla storia della bambina morta, decisero di tenere la bambola con loro, una decisione terribile poiché la bambola non ospita una bambina morta, ma un demone molto potente e bugiardo.

La bambola posseduta continuò a provocare inspiegabili e terribili episodi paranormali e, dopo l’intervento di preti ed esorcisti, intervennero i demonologi Ed e Lorraine Warren, i quali, per mettere in salvo i tre giovani, portarono via Annabelle.

I coniugi Warren fecero costruire una teca di vetro in cui custodire Annabelle limitando in questo modi i suoi poteri occulti. Negli anni la bambola malefica è diventata una delle principali attrazioni del celebre Museo dell’Occulto nel Connecticut dove, a tutt’oggi, è conservata insieme ad altri oggetti maledetti e posseduti.

Molti pensano che l’entità sia andata via, altri credono che invece sia ancora in paziente attesa di essere nuovamente liberata.

La sedia della morte
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La sedia della morte

Nel 1702, un assassino di nome Thomas Busby stava per essere impiccato per le sue malefatte. La sua ultima richiesta fu di mangiare il suo ultimo pasto al suo pub preferito a Thirsk, in Inghilterra.

Non appena finì il suo pasto, si alzò e disse: “Possa la morte improvvisa colpire tutti coloro che osano sedersi sulla mia sedia“. La sedia è rimasta nel pub per secoli e molte persone hanno sfidato la maledizione di Busby.

  • Nel 1967, due piloti della Royal Air Force si sedettero sulla sedia e si schiantarono con il loro camion contro un albero, poco dopo aver lasciato il pub.
  • Nel 1970, un muratore vi si sedette e morì quello stesso pomeriggio cadendo in una buca sul luogo di lavoro.
  • Una donna delle pulizie del pub inciampò e cadde sulla sedia, e morì poco dopo di cancro al cervello.

Il proprietario del pub confinò la sedia maledetta in cantina ma anche lì fece un’altra vittima. Dopo una consegna un corriere vi si sedette per una breve pausa, e morì in un incidente d’auto lo stesso giorno.

Nel 1972, lo stesso proprietario del pub donò la sedia al museo locale per liberarsene per sempre. Il museo (per evitare altri problemi) espose la sedia a un metro e mezzo da terra, in modo che nessuno possa sedersi, neanche per errore.

Lo specchio di Myrtles Plantation
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Lo specchio di Myrtles Plantation

Ampiamente considerata come la casa più infestata negli Stati Uniti, se non una delle case più infestate al mondo.

Risale al 1796, ed è stata costruita su un terreno di sepoltura dei nativi americani. Si narra che ci siano 12 fantasmi, ma certamente l’elemento più infestato è uno specchio, che è stato aggiunto alla casa nel 1980.

La leggenda vuole che lo specchio contenga gli spiriti di Sara Woodruff e dei suoi figli che vi sono rimasti intrappolati e che continuano a manifestarsi attraverso apparizioni e impronte di mani nello specchio stesso.

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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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