Olio extravergine | I risultati dei test di Altroconsumo sul rapporto qualità-prezzo

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Olio extravergine Altroconsumo

Il migliore non è quello più caro. A dircelo sono i risultati dei test eseguiti da Altroconsumo che li ha pubblicati oggi sul proprio sito. Sull’olio extravergine Altroconsumo dice che il miglior acquisto è risultato De Santis, l’Olio Extravergine di oliva classico (formato 1lt, prezzo 4,88€) con 69 punti. I migliori del test sono risultati MONINI – Bios Olio Extra Vergine di Oliva da Agricoltura Biologica Italia (costo 11,57 €) e AGRIDE – Elogio Olio Extra Vergine di Oliva 100% Italiano (costo 11,32€), entrambi nel formato di 0.75lt con il punteggio di 72 punti seguiti dallo stesso De Santis.

Il dato di conseguenza e altrettanto importante che emerge è che in un anno, una famiglia di 4 persone può risparmiare più di 250 euro senza rinunciare alla qualità. Come ricorda Altroconsumo, l’olio extravergine di oliva è il prodotto delle olive colte e spremute, senza nessun processo o aggiunta di sostanze chimiche eccettuando il lavaggio, la frangitura, l’estrazione dell’olio (per pressione o centrifugazione) e la filtrazione. Oltre all’olio extravergine che è il migliore, ne esistono altri 3 tipi in base alle caratteristiche chimico-fisiche: olio di oliva vergine, olio di oliva e olio di sansa di oliva.

Il test sull’Olio extravergine Altroconsumo

Altroconsumo ha analizzato 21 campioni di olio extravergine di oliva grazie a una lunga serie di analisi chimiche e fisiche previste dalla normativa europea, ma anche sulla valutazione organolettica (di odore e sapore) realizzata da assaggiatori esperti.

I parametri presi in considerazione

  • acidità: tende ad aumentare soprattutto se le olive da cui è stato ottenuto l’olio non erano in perfette condizioni;
  • numero di perossidi: misura lo stato di ossidazione dell’olio;
  • analisi spettrofotometrica nell’UV: valuta l’assorbimento dei raggi ultravioletti e fornisce informazioni utili sullo stato di conservazione dell’olio;
  • rapporto tra Pirofeofitina A e Feofitine A+A’: pur non essendo previsto dalla legge, può fornire anch’esso indicazioni sullo stato di conservazione dell’olio;
  • determinazione degli alchil esteri etilici degli acidi grassi: è un parametro recentemente introdotto per la valutazione delle caratteristiche di qualità degli oli extravergini di oliva e ci serve per valutare la qualità delle olive di partenza;
  • valutazione organolettica: condotta da un panel di assaggiatori esperti e servita per verificare la conformità dei prodotti alle caratteristiche dell’olio extravergine valutandone pregi e difetti dal punto di vista dell’olfatto e del gusto;
  • presenza di idrocarburi policiclici aromatici: sono sostanze inquinanti dell’aria che possono depositarsi sulle olive e ritrovarsi, dunque, nell’olio solventi alogenati, come residui di un’eventuale estrazione chimica dell’olio;
  • sono diverse, inoltre, le altre analisi chimiche condotte e previste dalla normativa europea per controllare che l’olio extravergine non sia stato contraffatto, cioè miscelato con oli diversi o oli d’oliva raffinati.


I significato delle sostanze e caratteristiche misurate
  • Contaminanti: abbiamo ricercato la presenza di solventi alogenati, che potrebbero essere presenti come residui di un’estrazione chimica dell’olio dalle olive.
  • Acidità: più bassa è l’acidità, migliore è la qualità dell’olio. Il valore è alto se le olive utilizzate sono danneggiate.
  • Ossidazione: è il numero di perossidi a dare un’indicazione dello stato di ossidazione dell’olio: più alto è questo valore, maggiore è il grado di ossidazione dell’olio.
  • Conservazione: valori elevati di assorbimento nell’ultravioletto e del rapporto tra Pirofeofitina A e Feofitine A+A’ indicano uno stato di conservazione dell’olio non ottimale.
  • Qualità delle olive: il tenore in esteri etilici degli acidi grassi dà indicazioni sulla qualità delle olive: più basso è questo valore, migliore è la qualità del prodotto di partenza.
  • Categoria di appartenenza: viene definita in base alle caratteristiche fruttate e ai difetti riscontrati da un panel di assaggiatori esperti.
  • Valutazione organolettica: è stata realizzata da un panel di assaggiatori esperti che hanno valutato pregi e difetti dell’olio dal punto di vista dell’olfatto e del gusto.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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