Grazieno Pellè le scuse NON BASTANO | Germania-ITALIA sulla coscienza

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Pellè le scuse NON BASTANO

Germania-ITALIA ce l’avrà sulla coscienza il calciatore 30enne di San Cesario di Lecce. Eh no sig. Pellè le scuse non bastano perché il calcio di rigore che stava per tirare lei era di quelli importantissimi che avrebbero permesso all’Italia di staccare la Germania che ne aveva fino a quel momento sbagliati 2. Sarebbe stata una mazzata psicologica difficilmente ribaltabile.

La presunzione di Graziano Pellè

Il 30enne leccese che gioca con gli inglesi del Southampton, ieri l’ha fatta grossa, l’abbiamo visto tutti e ne stiamo parlando tutti. E non è il fatto di aver sbagliato un calcio di rigore ad aver scatenato la rabbia degli italiani. E’ quel gesto rivolto al portiere Neuer che voleva dire “attento che ti faccio il cucchiaio“. Un gesto poco intelligente di una persona piena di sé, irrispettoso, e se vogliamo anche anti sportivo. Sì, anti sportivo, perché lo sport è anche rispettare l’avversario e quel gesto irridente non aveva nulla a che vedere con il rispetto dell’avversario. Il cucchiaio tra l’altro non gliel’ha nemmeno fatto perché il calcio di rigore è stato calciato da Pellè in maniera sciagurata addirittura fuori, alla destra del portiere che aveva pure intuito la direzione del tiro. E chi dice che questo suo gesto non cancella la sua prestazione certamente non negativa durante la partita e durante tutto Euro 2016, non è sincero perché invece certi gesti la gente li ricorda (in negativo) così come ricorda le grandi gesta calcistiche (non è purtroppo il suo caso).

Dunque caro sig. Pellè le scuse non bastano perché …

a nostro avviso lei ha demeritato quel posto da titolare concessole da Conte, che forse uno degli altri attaccanti in panchina avrebbero anche meritato. Per rendersi conto della leggerezza del suo gesto, guardi le lacrime di Chiellini, Barzagli e Buffon (per citarne alcuni), gente che dà l’anima sempre in modo serio e professionale. Il Gigi Nazionale oggi, prima di salire sul pullman, al contrario suo e di tanti altri, è andato dai tifosi che lo acclamavano e ha abbracciato molti di loro come se fossero amici.

Si ricordi che nemmeno grandi campioni come Pirlo, Del Piero e Baggio si erano mai permessi di fare un gesto come quello suo contro la Germania e solo Dio sa quanto avrebbero potuto permetterselo, ma in quel caso parliamo di CAMPIONI.. ciò che lei non è, e ci permetta, non lo sarà mai.



IL TABELLINO DELLA GARA

GERMANIA-ITALIA (7-6 dopo calci di rigore) 1-1
Germania (3-4-3): Neuer, Höwedes, Boateng, Hummels, Kimmich, Kroos, Khedira (16′ Schweinsteiger), Hector, Özil, Müller, Gomez (27′ s.t. Draxler).
A disp.: Leno, Ter Stegen, Can, Mustafi, Tah, Götze, Sané, Weigl, Schürrle, Podolski.
All.: Löw.
Italia (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (16′ 2° t.s. Zaza), Florenzi (41′ s.t. Darmian), Parolo, Sturaro, Giaccherini, De Sciglio, Eder (3′ 2° t.s. Insigne), Pellè.
A disp.: Sirigu, Marchetti, Ogbonna, De Rossi, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile.
All.: Conte
Arbitro: Kassai (Ung)
Marcatori: 65′ Özil (G), 78′ Bonucci su calcio di rigore (I)
Ammoniti: Sturaro, De Sciglio, Parolo, Pellè, Giaccherini (I), Hummels, Schweinsteiger (G).

Sequenza dei rigori

GERMANIA: Kroos gol, Müller parato, Özil palo, Draxler gol, Schweinsteiger alto, Hummels gol, Kimmich gol, Boateng gol, Hector gol.
ITALIA: Insigne gol, Zaza alto, Barzagli gol, Pellè fuori, Bonucci parato, Giaccherini gol, Parolo gol, De Sciglio gol, Darmian parato.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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