Rateizzare il pagamento del bollo auto insoluto | Pace fiscale 2019, rottamazione-ter e condono, ecco le info

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Rateizzare pagamento del bollo auto insoluto

Il decreto fiscale relativo alla Legge di Bilancio 2019 ha inserito anche la tassa automobilistica non pagata nella rottamazione delle cartelle di pagamento affidate all’agente della riscossione. Vediamo come rateizzare pagamento del bollo auto insoluto.

INDICE

PACE FISCALE 2019: condono o rottamazione-ter per bollo e super bollo auto

La PACE FISCALE 2019 è contenuta nel decreto fiscale della manovra 2019 e, relativamente ai debiti col fisco relativi al super bollo e al bollo auto, prevede due possibilità per sanarli:

  • condono;
  • rottamazione-ter.

Cerchiamo di capire le due procedure e vediamo le differenze tra di esse.

CONDONO

Il debitore che ha ricevuto una o più cartelle fino a 1000 euro (cadauna) notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, può usufruire del condono fiscale totale.

Attraverso lo strumento del condono sono cancellabili i debiti relativi anche a multe stradali, debiti tributari e tributi locali che verranno cancellati automaticamente. Sì, vuol dire che non c’è bisogno di presentare alcuna domanda. Va da sé che eventuali multe pagate nel frattempo non saranno restituite.



Voglio verificare la mia posizione debitoria: COME POSSO FARE?

Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate per conoscere la propria posizione con il fisco.

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ROTTAMAZIONE-TER

Nella cosiddetta “Pace fiscale 2019”, tra le altre cose, è prevista la possibilità per il cittadino di rateizzare pagamento del bollo auto insoluto. relativamente alle cartelle esattoriali di bollo e super bollo (non pagate entro i 60 giorni) affidate all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Vi rientrano tutte le città del territorio nazionale e sono compresi i casi non solo di coloro che hanno ricevuto la cartella di pagamento dall’agente della riscossione ma anche di chi ha ricevuto l’ingiunzione per omesso pagamento dalla Regione che è l’ente che incassa la tassa di possesso dell’auto.

Come aderire alla ROTTAMAZIONE-TER 2019

Il contribuente deve presentare la domanda (mod. DA-2018) entro il 30 aprile 2019 per aderire alla definizione agevolata che darà la possibilità di usufruire di uno sconto di una certa entità sottraendo interessi e sanzioni applicate (non sull’aggio che si applica al capitale). SCARICA IL MODULO DA-2018 (oppure consulta la GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL MODULO DA-2018)

Come presentare la domanda

La domanda di adesione alla definizione agevolata 2018 (rottamazione-ter prevista dal Decreto legge n. 119/2018) può essere presentata nei seguenti modi:

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Il piano di pagamento con la rottamazione-ter 2019

Presentando l’apposita domanda si potrà pagare l’importo condonato in un’unica soluzione oppure si potrà optare per il pagamento rateale in 10 rate di uguale importo ripartite in 5 anni aggiungendo gli interessi del 2% anziché del 4,5% previsto per legge.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda?

L’Agenzia delle entrate-Riscossione invia entro il 30 giugno 2019 una comunicazione al contribuente nella quale specifica l’eventuale accoglimento della domanda, l’ammontare complessivo delle somme dovute e gli invia i bollettini di pagamento per rateizzare pagamento del bollo auto insoluto.

FARE ATTENZIONE AI SEGUENTI CASI
  • Chi ha già aderito alla “rottamazione-bis” regolarizzando la propria situazione pagando l’importo delle rate di luglio, settembre e ottobre 2018 entro il 7 dicembre 2018, non dovrà presentare per gli stessi carichi alcuna dichiarazione di adesione in quanto è automaticamente ammesso per legge ai benefici della “rottamazione-ter”;
  • chi risiede nei territori interessati dagli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016 e 2017 e aveva già aderito alle precedenti “rottamazioni”, ottenendo l’accoglimento della richiesta, è automaticamente ammesso per legge ai benefici della “rottamazione-ter”;
  • colui che, per effetto di precedenti pagamenti parziali, avesse già saldato gli importi dovuti a titolo di capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo, potrà beneficiare della “rottamazione-ter” e, quindi, dell’estinzione delle ulteriori somme dovute per sanzioni e per interessi di mora, presentando la domanda di adesione, entro la medesima scadenza del 30 aprile 2019.
L’Agenzia specifica: “Non tutto può essere sospeso..

A seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo della Definizione agevolata (c.d. “debiti definibili”), non darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo.
Non saranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive, mentre resteranno i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

VENGONO INVECE SOSPESI

La legge prevede che, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, siano sospesi:

  • i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
  • gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.

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Quanto si risparmia aderendo alla sanatoria

Come già accennato, scegliendo di aderire alla sanatoria del bollo auto, vengono azzerate le sanzioni e gli interessi di mora (eccetto quelle eventualmente già pagate) ma si devono comunque pagare:

  • la quota originaria del bollo;
  • gli interessi eventualmente affidati all’agente della riscossione;
  • l’aggio (la percentuale dell’agente della riscossione) sulle somme da versare;
  • il costo di notifica della cartella di pagamento.
In quante rate si può sanare il proprio debito?

Si può scegliere di pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppure fino a un massimo di 18 rate consecutive (5 anni) di cui le prime due con scadenza al 31 luglio e 30 novembre 2019. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate con le seguenti cadenze mensili (di ciascun anno fino al 2023):

  • 28 febbraio (pari al 10% delle somme complessivamente dovute con la definizione agevolata)
  • 31 maggio (pari al 10% delle somme complessivamente dovute con la definizione agevolata)
  • 31 luglio
  • 30 novembre.
Cosa accade nel caso di ritardato pagamento di una rata?

Basta anche ritardare di un giorno il pagamento di una rata per far decadere la sanatoria. Questo può provocare il pignoramento, da parte dell’agente della riscossione, dei beni del contribuente per l’intero importo del debito originario annullando la rateizzazione delle somme restanti.

E’ obbligatorio aderire alla sanatoria? No, ma …

Se il debitore decide di non aderire alla sanatoria del bollo, deve sapere che il rischio di subire il pignoramento e il fermo amministrativo dell’auto sono molto più alti rispetto al passato. Perché? Come si sa, Equitalia è stata “soppressa” ed è stata sostituita dall’Agenzia delle Entrate che gode di maggiori poteri di indagine nella ricerca dei beni da pignorare. L’Agenzia delle Entrate può infatti accedere alle banche dati dell’Anagrafe tributaria e dei rapporti finanziari (i conti correnti) andando a scovare qualsiasi “tesoretto” eventualmente nascosto e soprattutto pignorabile. In questo maggior potere c’è anche quello di cercare nella banca dati dell’Inps per procedere all’eventuale pignoramento di una parte dello stipendio.

E se non si paga il bollo?

Le conseguenze sono due e sarà difficile scamparla: il fermo amministrativo dell’automobile e il pignoramento.

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Il fermo amministrativo dell’auto

Viene messo in atto tramite l’iscrizione presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Cosa che peraltro non esclude che nei confronti del debitore possa scattare contemporaneamente pure il pignoramento. Il fermo deve tuttavia essere anticipato da un avviso preventivo inviato al contribuente almeno 30 giorni prima di eseguire il fermo dell’auto (che non potrà essere rottamata ma venduta, fermo compreso). Il debitore avrà così il tempo di pagare oppure di chiedere l’annullamento del fermo all’Agente della riscossione. Per ottenerlo deve dimostrare che l’auto gli è indispensabile perché è da lui utilizzata per esercitare la propria attività professionale, di lavoro autonomo, dell’arte o d’impresa. Non può chiedere l’annullamento il lavoratore dipendente. Trascorsi i 30 giorni, senza aver inviato la richiesta di annullamento del fermo, questo diventa attivo e sarà bene non utilizzare l’auto perché se fermati a un posto di blocco, si rischiano sanzioni anche penali.

  • Il fermo può essere sospeso ? Sì, chiedendo la rateizzazione del debito e dimostrando al PRA di aver eseguito il pagamento della prima rata consegnando la ricevuta di pagamento.
  • Il fermo può essere cancellato? Sì, dopo aver eseguito il pagamento dell’ultima rata della rateizzazione.
Il pignoramento

Il pignoramento che, come detto, può essere messo in funzione anche contemporaneamente al fermo amministrativo, può avvenire in diversi modi:

  1. pignoramento dello stipendio: può avvenire nella misura massima di 1/5 se notificato all’azienda. Se notificato in banca, dove avviene l’accredito dello stipendio, il pignoramento si può estendere solo alle somme che superano 1.345,56 euro e, per i successivi accrediti, fino a massimo di 1/5;
  2. pignoramento della pensione: se notificato presso l’Inps, può essere messo in atto garantendo l’importo minimo vitale di 672,78 euro e trattenendo solo 1/5 di ciò che eccede quella cifra. Se invece viene notificato in banca, dove avviene solitamente accreditata la rata della pensione, il pignoramento si può estendere solo alle somme che superano 1.345,56 euro e, per i successivi accrediti, fino a massimo di 1/5;
  3. pignorando il conto corrente: può essere eseguito nella misura del 100%. Banca e debitore vengono avvisati, il debitore entro 60 giorni deve pagare altrimenti le somme dovute vengono trasferite all’Erario senza nemmeno passare del giudice.
  4. pignoramento e/o ipoteca della casa: è il meno probabile perché accade in casi di debiti consistenti (almeno 20 mila euro per l’ipoteca e almeno 120 mila per il pignoramento).

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

Un pensiero riguardo “Rateizzare il pagamento del bollo auto insoluto | Pace fiscale 2019, rottamazione-ter e condono, ecco le info

  • Avatar
    22 Gennaio 2019 in 17:44
    Permalink

    Buongiorno, a prescindere dalla domanda devo dire che le tasse si devono pagare.
    Non riesco a capire il motivo per cui quelli che hanno aderito alla prima rottamazione e che per problemi economici non sono riusciti a pagare nessuna rata possono aderire alla rottamazione ter, mentre chi ha aderito alla rottamazione bis, ma sempre per problemi economici non è riuscito a pagare nulla, perchè non può aderire alla rottamazione ter a meno che non paga le prime tre rate. Scusate se lo dico, ma questo è un vero paradosso!!! Con questo tipo di pace fiscale che esclude coloro che hanno aderito alla rottamazione bis ci saranno sicuramente pignoramenti di ogni tipo.
    E’ normale che il governo non ci abbia pensato?
    Scusate, purtroppo io sono uno di quelli che purtroppo per problemi economici ( perdita lavoro) persistenti non sono riuscito a pagare la rottamazione bis.

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