15 Giugno 2024
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RICHIEDERE IL BONUS DI 350 EURO

Dal 1° settembre è possibile richiedere il bonus di 350 euro a una condizione: partecipare a un corso oppure a un’iniziativa di attivazione lavorativa.

IL SUPPORTO PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO E L’ADI

Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023 n. 85, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” ha istituito i seguenti strumenti:

  • supporto per la formazione e il lavoro (di seguito, anche SFL) a decorrere dal 1° settembre 2023;
  • assegno di inclusione (di seguito, anche ADI) a decorrere dal 1°gennaio 2024.

COSA È L’SFL (SUPPORTO FORMAZIONE E LAVORO)

A spiegare dettagliatamente cosa sia l’SFL ci viene in aiuto l’Inps attraverso la sua circolare di fine agosto.

Il SFL è una misura finalizzata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa, mediante la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro comunque denominate.

Nelle misure del Supporto per la formazione e il lavoro rientrano il servizio civile universale di cui al decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, e i progetti utili alla collettività come definiti ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto-legge n. 48/2023.

A CHI È DESTINATO L’SFL

Il SFL è destinato ai singoli componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro annui e che non hanno i requisiti per accedere all’ADI.

CHI PUÒ INOLTRE RICHIEDERLO

Possono accedere alla misura anche i componenti dei nuclei familiari, che percepiscono, a far data dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione e che decidono di partecipare ai percorsi sopra indicati, pure non essendo sottoposti agli obblighi previsti dall’articolo 6, comma 4, del decreto-legge n. 48/2023, purché non siano calcolati nella scala di equivalenza specifica per
l’ADI.

REQUISITI ECONOMICI
  • Valore ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro annui;
  • valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza come definita ai fini ISEE;
  • patrimonio immobiliare (come definito ai fini ISEE), diverso dalla casa di
    abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE (ad esempio, depositi, conti correnti, ecc., al lordo delle franchigie), non superiore a:
    • 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;
    • 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;
    • 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo).
MASSIMALI AUMENTATI DI:
  • 5.000 euro per ogni componente in condizioni di disabilità, come definite ai fini dell’ISEE, presente nel nucleo;
  • 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE, presente nel nucleo.
REQUISITI RELATIVI AL GODIMENTO DI BENI DUREVOLI
  • Nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli, di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
  • nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, del codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, nonché di aeromobili di ogni genere come definiti dal codice della navigazione.
DOVE PRESENTARE LA DOMANDA

L’interessato deve presentare la domanda all’INPS in modalità telematica. Il relativo percorso di attivazione viene attuato mediante la piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa presente nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (di seguito, anche SIISL) attraverso
l’invio automatico ai servizi per il lavoro competenti.

All’atto della domanda, l’interessato viene informato che attraverso il SIISL riceverà l’informazione dell’accettazione della sua domanda del SFL per proseguire il percorso di attivazione.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata nei seguenti modi:

  • sul sito internet www.inps.it, accedendo tramite uno dei seguenti modi:
    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2;
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
    • CIE (Carta di Identità Elettronica) nell’apposita sezione dedicata al SFL dal 1° settembre 2023;
  • presso gli Istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, a partire dal 1°
    settembre 2023;
  • presso i Centri di Assistenza fiscale (CAF), a partire dal 1° gennaio 2024.
E DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA?

Il bonus di 350 euro non scatta automaticamente ma bisogna seguire i seguenti 4 steps:

  • iscrizione al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl). Il Siisl si propone di agevolare la ricerca del lavoro, individuare le attività formative più utili alla qualificazione e riqualificazione dei beneficiari;
  • sottoscrizione del Patto di attivazione digitale;
  • attesa della convocazione da parte del Centro per l’impiego per sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato;
  • frequentazione di un corso o di altra iniziativa di attivazione lavorativa (vedi la lista nel paragrafo successivo) che di fatto sbloccherà l’erogazione del bonus 350 euro per tutta la durata del corso fino a un massimo di 12 mesi.
INIZIATIVE DI ATTIVAZIONE LAVORATIVA
  • Servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro;
  • politiche attive comunque denominate;
  • specifici programmi formativi;
  • progetti utili alla collettività;
  • servizio civile universale;
  • tutte le attività di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro come indicate nell’allegato B del decreto del ministro del Lavoro n. 4 del 2018, Lep da E a O, nell’ambito di programmi di politiche attive del lavoro comunque denominate, compreso quelle del Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (Gol).
LE RISORSE FINANZIARIE STANZIATE

Le relative autorizzazioni alla spesa sono determinate nella misura di:

  • 122,5 milioni di euro per l’anno 2023;
  • 1.460,9 milioni di euro per l’anno 2024;
  • 1.300,8 milioni di euro per l’anno 2025;
  • 981,7 milioni di euro per l’anno 2026;
  • 603,8 milioni di euro per l’anno 2027;
  • 604,2 milioni di euro per l’anno 2028;
  • 604,7 milioni di euro per l’anno 2029;
  • 605,2 milioni di euro per l’anno 2030;
  • 605,7 milioni di euro per l’anno 2031;
  • 606,2 milioni di euro per l’anno 2032;
  • 606,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2033.
LEGGI (O SCARICA) IL PDF DELLA CIRCOLARE INPS

Per tutte le informazioni ancora più dettagliate rimandiamo al PDF qui sotto allegato che si può anche scaricare e stampare.

Fonte delle informazioni: INPS.

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