Sciopero 11 ottobre 2021 | Lunedì si fermeranno tutti

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Articolo aggiornato giovedì, 7 Ottobre 2021 20:49

SCIOPERO 11 OTTOBRE 2021

Sarà un lunedì a rischio sia per i trasporti sia per la scuola e gli uffici pubblici a causa dello sciopero 11 ottobre 2021. Lo stato di agitazione nei trasporti riguarderà bus, treni e aerei creando molti disagi ai pendolari.

I SETTORI CHE SI FERMERANNO

  • AEREO: 11 ottobre 2021, tutta la giornata (00:01 – 24);
  • AUTOSTRADALE (il personale): dalle ore 22 del 10 ottobre alle ore 22 dell’11 ottobre 2021;
  • FERROVIARIO: dalle ore 21 del 10 ottobre alle ore 21 dell’11 ottobre 2021;
  • MARITTIMO:
    • isole maggiori per 24 ore da 1 ora prima della partenza;
    • isole minori tutta la giornata dalle 00:01 alle 24;
  • TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: 24 ore con modalità territoriali (sarà necessario chiedere le informazioni dettagliate alle varie aziende che gestiscono il TPL in ciascun luogo).

TRENI E BUS

Il gruppo delle Ferrovie dello Stato ha fatto sapere in una nota che l’agitazione partirà alle ore 21 di domenica 10 ottobre 2021 fino alle ore 21 di lunedì 11 ottobre. Trenitalia informa che non sono previste modifiche alla circolazione dei treni a lunga percorrenza. Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SU
COTRAL

L’azienda informa che lo scioperò comincerà l’11 ottobre dalle ore 8:30 alle 17 e dalle ore 20 fino a fine servizio. Saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle ore 8:30 e alla ripresa del servizio dalle ore 17 fino alle ore 20. Per qualsiasi informazione sulla modalità dello sciopero saranno rese disponibili sul sito web cotralspa.it e sull’account Twitter @BusCotral.

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I COBAS CHIEDONO UNA INVERSIONE DI TENDENZA

I COBAS (Confederazione dei comitati di base), con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale hanno spiegato le motivazioni dello sciopero generale. Uno stato di agitazione “contro la repressione degli scioperi e delle lotte sociali, per una vera democrazia nelle aziende, contro il monopolio dei sindacati concertative sui diritti sindacali“.

Si chiede una radicale inversione di tendenza, rivendicando:

  • la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario per contrastare la disoccupazione dovuta all’informatizzazione e robotizzazione della produzione;
  • un lavoro di qualità in termini di diritti, con il contratto a tempo indeterminato come regola generale, l’innalzamento dei salari reali e un salario minimo europeo, l’abolizione del Jobs Act e della riforma Fornero; parità salariale per le donne; no allo sblocco dei licenziamenti e alla sospensione del reddito per mancanza di Green pass; sì alla soppressione di appalti e subappalti, con internalizzazioni a partire dal pubblico impiego;
  • rivalutazione delle pensioni attuali e pensioni pubbliche garantite ai giovani:
  • un reddito universale, esteso anche alle/ai migranti, che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori/tricii;
  • il rafforzamento dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS, per una reale sicurezza sul lavoro, maggiori sanzioni per i datori di lavoro inadempienti;
  • un’inversione di tendenza rispetto ai disastri ecologici e al cambiamento climatico provocati dal capitalismo, evitando operazioni di green washing.
LE ULTERIORI RIVENDICAZIONI DEI COBAS

La Confederazione dei comitati di basi rivendica inoltre il rilancio dello Stato sociale tramite:

  • investimenti nella scuola pubblica, con la riduzione del numero di alunne/i per classe, l’aumento degli organici con l’assunzione delle/dei docenti con 3 anni di servizio e le/gli Ata con 2; per interventi immediati e di lungo periodo nell’edilizia scolastica e nei trasporti locali;
  • investimenti nella sanità pubblica con l’assunzione a tempo indeterminato di infermiere/i , medici e operatori socio-sanitari, potenziando la medicina sul territorio e nelle scuole, contro l’aziendalizzazione e la privatizzazione della sanità; per la sospensione dei brevetti e l’esportazione dei vaccini e della tecnologia per produrli in loco per la lotta alla pandemia;
  • potenziamento del trasporto pubblico, invertendo la privatizzazione/aziendalizzazione degli ultimi decenni, con il ritorno alla gestione diretta da parte dei soggetti pubblici;
  • adeguate assunzioni nel pubblico impiego per rispondere alle necessità sociali (cura anziani e disabili in casa, tutela del territorio e dell’ambiente, bisogni culturali e sportivi ecc.).
I CORTEI

Nelle principali città d’Italia, lunedì 11 ottobre 2021, si terrà un corteo, in particolare quello che si svolgerà a Roma, partendo da piazza della Repubblica alle ore 10.

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