Truffa dello SPECCHIETTO rotto | Episodi anche a Palermo, Salerno e Bergamo

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Truffa dello SPECCHIETTO rotto

Diverse sono le segnalazioni che arrivano anche dalla Sicilia, dalla Campania e dalla Lombardia. L’ultimo episodio della truffa dello SPECCHIETTO rotto a Palermo. Fate attenzione e denunciate.

Avevamo parlato della truffa dello SPECCHIETTO rotto anche in questo articolo: “Truffa dello specchietto nel barese” (in cui abbiamo anche spiegato la tecnica)

Arresti oggi a Salerno ed episodi a Bergamo e Palermo

La truffa dello SPECCHIETTO rotto è purtroppo ancora di moda in diverse città italiane, sebbene la Polizia stia cercando da tempo di combattere il fenomeno. Serve tuttavia una maggiore collaborazione da parte dei cittadini perché non è facile identificare e bloccare i numerosi malfattori italiani e stranieri.

Oggi sono stati bloccati e identificati dalla Polizia Provinciale alcui rapinatori provenienti dalle zone di Napoli e Salerno mentre tentavano di mettere in atto l’ennesima truffa dello specchietto ai danni di una coppia di anziani. Tutto è avvenuto sulla litoranea tra Pontecagnano a Salerno e il pronto intervento degli agenti ha sventato la rapina.

Episodi anche a Milano e a Bergamo in zona del Triangolo e in via Carducci. In questo caso si tratta di almeno 2 malviventi (con forte accento dell’Est) che utilizzano una vecchia e graffiata Opel di colore scuro e che non sono stati ancora né identificati né bloccati.

L’episodio di questa mattina a Palermo

E’ un ragazzo di Palermo a denunciare sui social il tentativo di truffa subito. Dice il ragazzo: “Stamattina hanno tentato di farmi la truffa dello specchietto tra via Via Francesco Crispi all’altezza di via Enrico Albanese, dopo il porto. Fate attenzione a una BMW scura con a bordo una famiglia, presumibilmente di rumeni ma non sono riuscito a segnare la targa“.

Il ragazzo spiega: “Il metodo è quello classico: forte rumore di lato, io ho capito subito cosa stesse accadendo e ho fatto finta di nulla. Dopo un po’ sento lo strombazzamento di clacson e mi accorgo che mi lampeggiano, li ignoro e loro mi si accostano facendo cenno di fermarmi. A quel punto mostro il cellulare e faccio il classico segno che indica che sto chiamando la polizia (due dita al naso più cornetta) e loro scappano. Purtroppo non sono riuscito a prendere la targa“.



Un’altra testimonianza dalla Sicilia

Dice un ragazzo: “A me è successo qualche mese fa in via Alcide De Gasperi a Palermo. Sono stato accostato da un’auto in prossimità del semaforo di via Cassarà e facendo il gesto per far capire che stavo per chiamare la polizia, li ho fatti allontanare. Non sono purtroppo riuscito a segnare la targa“.

Una ragazza dice: “A me è capitato due volte nella zona vicino al semaforo tra via Cavour bassa e via Roma (direzione Cala). In una di queste mentre ero ferma in scooter al semaforo. In entrambi le occasioni li ho mandati senza troppi complimenti a quel paese, essendo palese che si trattasse di un tentativo di truffa, pure mal recitato. Nel mio caso, l’auto dei malfattori era una vecchia macchina scura e bassa di grossa cilindrata nel cui abitacolo c’erano due persone presumibilmente palermitane: una donna bionda intorno alla sessantina d’anni e un tizio più giovane con gli occhiali“.

Ripetiamo il consiglio per affrontare i malfattori

Se doveste trovarvi di fronte a una situazione simile, non fermatevi, chiamate la polizia dal vostro telefono cellulare restando all’interno della vostra auto. Se doveste essere fortunati, trovandovi nei pressi di una stazione di Polizia, non esitate a fermarvi e denunciate l’accaduto.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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