Uno Maggio Taranto 2021 | Il programma dell’evento tarantino, simbolo di tutte le lotte per i diritti dei lavoratori

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Articolo aggiornato sabato, 1 Maggio 2021 14:33

UNO MAGGIO TARANTO 2021

Una edizione ancora diversa quella che gli organizzatori hanno scelto quest’anno. Uno Maggio Taranto 2021 ha deciso di spegnere la musica e manifestare così la propria solidarietà a tutti gli artisti, i musicisti, le maestranze e gli operatori che da marzo scorso hanno perso il lavoro ritrovandosi ad affrontare una crisi senza precedenti, privi di ammortizzatori sociali e senza un’adeguata risposta da parte delle istituzioni.

2 AGOSTO 2012: UNA DATA IMPORTANTE

Il primo maggio è una data importante nel mondo – dicono i “Liberi e Pensanti”. La celebrazione di tutte le lotte per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Per loro è una data certamente importante ma il giorno che ha segnato uno spartiacque fra prima e dopo è sicuramente il 2 agosto 2012, quando per la prima volta la città di Taranto e i lavoratori si sono messi dalla stessa parte per spezzare il ricatto occupazionale contro sindacati, azienda e Stato, paladini di un lavoro che uccide.

VOCE A CHI SI BATTE PER I DIRITTI

L’Uno Maggio Libero e Pensante – proseguono i Liberi e Pensanti – ha segnato il risveglio di una comunità che ha scelto di riappropriarsi del proprio territorio e dei propri diritti. Dal 2013 ad oggi il concerto Uno Maggio Libero e Pensante è diventato un appuntamento politico importante nel quale, in tutti questi anni, abbiamo dato voce a donne e uomini che in Italia e nel mondo si battono come noi per la tutela dei diritti.

Un traguardo straordinario reso possibile dalla generosità di centinaia di artisti che hanno scelto di sostenere la manifestazione esibendosi dal palco di Uno Maggio Libero e Pensante a titolo completamente gratuito. Una generosità che insieme al lavoro eccellente di grandi aziende e professionisti locali, di addetti alla sicurezza e volontari, ogni anno trasforma in realtà ciò che immaginiamo e discutiamo nelle mille assemblee. In questo contesto unico e per niente scontato la musica ha fatto da amplificatore a tante lotte e ha consentito di accendere i riflettori su ingiustizie e tematiche scottanti spesso ignorate dalle istituzioni e dai mass media.



I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO: LA CATEGORIA MESSA IN GINOCCHIO DAL COVID

Questa edizione dell’Uno Maggio Taranto non può che fare i conti con la condizione sanitaria che in un tragico anno di pandemia ha cambiato le vite di tutti e si è abbattuta pesantemente su molte categorie di lavoratori.

Tra le più colpite quella dei lavoratori dello spettacolo dal vivo, un mondo fatto di precarietà strutturale e pochissime tutele che da oltre un anno vive senza un reddito. È l’inevitabile conseguenza – secondo i Liberi e Pensanti – di una politica miope che da qualche un decennio ha scelto un approccio liberista depotenziando il ruolo del lavoro culturale, assoggettandolo a logiche di mero profitto o consegnandolo alla marginalità. Per queste ragioni il comitato tarantino sostiene le lotte di coloro che rivendicano la necessità di una riforma strutturale del sistema e il riconoscimento del valore artistico, produttivo e sociale del mondo della cultura e dello spettacolo.

L’EDIZIONE 2021

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici della manifestazione, Michele Riondino, Roy Paci e Antonio Diodato, hanno scelto dunque per questa edizione di spegnere la musica e manifestare così la propria solidarietà a tutti gli artisti, i musicisti, le maestranze e gli operatori che da marzo 2020 hanno perso il lavoro ritrovandosi ad affrontare una crisi senza precedenti, privi di ammortizzatori sociali e senza un’adeguata risposta da parte delle istituzioni.

Quest’anno non ci sarà nessuna esibizione e nessun concerto in streaming. Anche per ricordare che lo streaming e la riproduzione tecnica rappresentano uno strumento utile ma non una strategia. Lo spettacolo dal vivo non può che essere dal vivo.

SPAZIO A TUTTI COLORO CHE DA SEMPRE SI BATTONO

Quest’anno dunque, a disposizione dei lavoratori dello spettacolo i canali social del comitato per dare spazio ai movimenti, alle associazioni e ai coordinamenti che in questi mesi si sono auto organizzati per chiedere la continuità del reddito e per avviare una riflessione capace di immaginare una riforma strutturale del sistema che consenta di non ripiombare, finita l’emergenza, in un mondo del lavoro ancora più incerto e privo di garanzie.

Accanto agli interventi dei professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo, i social di Uno Maggio Libero e Pensante hanno ospitato come ogni anno, per tutta la mattina, le testimonianze di movimenti e di tanti compagni di lotta con i quali in questi anni sono stati tessuti legami forti e solidi. Si è parlato di futuro, ambiente, giustizia climatica e giustizia sociale.

GLI INTERVENTI

Si sono avvicendati nei vari interventi i rappresentanti di NO TAV, NO TAP, STOP al BIOCIDIO, i compagni della giovane CAMPAGNA PER IL CLIMA E FUORI DAL FOSSILE, per presentare il lavoro e i risultati di un anno di lavoro, l’associazione Bianca Guidetti Serra perché la criminalizzazione dei movimenti è diventato aspetto cruciale nella difesa della terra e di chi la abita.

Inoltre gli interventi dei direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci. Si è unito anche Aboubakar Soumahoro per parlare della “Marcia degli Invisibili”.

SEGUI GLI INTERVENTI SULLA PAGINA DEI LIBERI E PENSANTI

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