Il VIDEO bloccato di Filippo Roma de “Le Iene” | Matteo Renzi e le promesse ai disabili

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Articolo aggiornato lunedì, 14 Novembre 2016 12:33

VIDEO bloccato Filippo Roma Le Iene

Il Biscione non trasmetterà prima del 4 dicembre il servizio sul mancato aggiornamento, da più di 17 anni, dell’elenco dei dispositivi medici, protesi e ausili che le ASL forniscono gratuitamente alle persone con disabilità. Ecco il VIDEO bloccato Filippo Roma Le Iene.

La messa in onda dopo il 4 dicembre

Il VIDEO bloccato Filippo Roma Le Iene sarà trasmesso dopo il referendum. Questa è la decisione sul servizio realizzato da Filippo Roma de “Le Iene” nel quale si parla del mancato aggiornamento, da oltre 17 anni, dell’elenco dei dispositivi medici, protesi e ausili che le Asl forniscono gratuitamente alle persone con disabilità.

La trasmissione dell’intervista al Premier Renzi è stata (auto)negata per “Par condicio in vista del referendum“. E’ la spiegazione con la quale Mediaset, dopo aver consultato l’Agcom, ha deciso di non trasmettere il servizio nonostante non ci fossero riferimenti al referendum.

Non è la prima volta

Non è la prima volta che Mediaset prende una decisione del genere perché l’autocensura è stata applicata anche con altri servizi realizzati da Dino Giarrusso e Gaetano Pecoraro. In comune, questi servizi, hanno il fatto di aver coinvolto membri governativi nelle interviste realizzate.

Da più parti (politiche e non) sono arrivate le critiche alla decisione di non trasmettere il servizio e sul fatto che, secondo le accuse, si vorrebbe evitare in qualche modo di sbiadire ulteriormente l’immagine di Renzi già sbiadita negli ultimi tempi. Questo servizio dunque  è stato ritenuto pregiudizievole per l’immagine di Renzi in prospettiva referendum.

Le Iene lo pubblicano su Facebook

E alla fine la redazione del programma ha deciso di pubblicare il video sulla propria pagina Facebook e lo ha fatto scrivendo:

Ecco a voi in esclusiva il tanto discusso servizio di Filippo Roma sul premier Matteo Renzi e i diritti negati ai disabili, che per motivi di par condicio prima del referendum non ci lasciano trasmettere questa sera in tv. Dopo 17 anni di imperdonabile ritardo da parte dello Stato, Matteo Renzi ha mantenuto la promessa fatta ai disabili italiani 2 anni fa e fino ad oggi disattesa?“.

Filippo Roma, condividendo (ieri sera 13 novembre 2016) l’intervista sulla sua pagina ha detto: “Amici vi prego condividete questo servizio che parla di diritti negati a milioni di disabili italiani da parte dello Stato italiano. Servizio che questa sera non andrà in onda a causa di un’interpretazione restrittiva della Legge sulla Par Condicio“.

Dino Giarrusso: “Perché fermarlo se non si parla di referendum?”

Questa settimana ho preparato ben tre servizi per le due puntate de Le iene di stasera e martedì. In tutti e tre i servizi sono presenti esponenti politici, come capita spesso nelle inchieste che faccio. Al momento però nessuno dei tre servizi è in scaletta perché sembra che sia improvvisamente passata una linea interpretativa molto restrittiva delle norme sulla Par Condicio per cui nessun politico può più apparire in video.

NON è una censura, e voglio chiarirlo subito: i miei pezzi sono stati approvati dall’ufficio legale, e la richiesta non è di tagliarli, ma di mandarli in onda solo dopo il 4 dicembre, quando non sarà più in vigore la Par Condicio.

Questa interpretazione è però assai singolare poiché siamo in Par Condicio già da oltre un mese, e finora ci era stato permesso di mandare in onda tranquillamente pezzi con politici (per esempio con i ministri Gentiloni e Pinotti nell’inchiesta che ho fatto sulla guerra in Yemen) purché non dessero indicazioni di voto sul referendum“.

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E sul servizio di Filippo Roma

Giarrusso: “In questo servizio non si parla di referendum, e nessuno dà indicazioni per il Sì o per il No. Perché mai dovrebbe dunque essere fermato dalla par condicio? E perché mai, insieme a questo, dovrebbero bloccarsi altri pezzi dove sono presenti politici, che però NON parlano di referendum? Ci auguriamo tutti che questa interpretazione così restrittiva venga superata, e cada questa improvvisa imposizione. Intanto godetevi Filippo Roma che le canta a Matteo Renzi“.

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