Scandalo DIESELGATE, Altroconsumo: “Volkswagen ha barato, ora paghi”

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Volkswagen ha barato, ora paghi

L’associazione consumatori: “Volkswagen ha barato, ora paghi“. Altroconsumo ritiene che la società tedesca, che ha ammesso di avere utilizzato un software per truccare i dati delle emissioni inquinanti, abbia ingannato l’America ma anche l’Europa e quindi pure l’Italia.

Siano rimborsati i consumatori

E ora rimborsi i consumatori ingannati ai quali ha venduto milioni di automobili con caratteristiche inquinanti che non erano certo quelle presentate agli ignari acquirenti sui contratti e sulle varie campagne pubblicitarie” sostiene Altroconsumo che informa di avere diffidato il colosso tedesco automobilistico chiedendo un adeguato risarcimento in mancanza del quale è già pronta una class action. L’associazione fa sul serio e promette battaglia. E, visti gli aggiornamenti che via via stanno venendo alla luce e che riguardano anche altre case automobilistiche, c’è da aspettarsi ancora un gran caos su questa vicenda.

Volkswagen, la diffida

L’associazione consumatori intanto nella diffida inviata a Volkswagen Italia, alla quale ha concesso 15 giorni di tempo per l’accoglimento delle richieste, ha invitato esplicitamente l’azienda a cessare la vendita di auto con il software incriminato installato ma anche di mettere in regola le auto che tuttora circolano sulle strade, oltre a risarcire gli acquirenti che hanno acquistato quelle auto non conformi. In caso negativo, la class action è alle porte e potrebbe essere applicata e utilizzata anche nei confronti di eventuali (come sembra) altre case automobilistiche che hanno ingannato i propri clienti.



La vicenda dei dati truccati sulle emissioni

La Environmental Protection Agency (EPA) ha accertato con appositi rilevamenti negli Stati Uniti che Volkswagen ha utilizzato nelle sue auto un software installato appositamente nella centralina del motore per ottenere abusivamente e ingannevolmente nei test di omologazione i dati sulle emissioni in linea con i parametri richiesti per i veicoli diesel. In pratica ciò che sembrava essere a norma con l’impatto ambientale, non lo era affatto in quanto le auto in movimento provocano emissioni che possono superare fino a 40 volte i valori dichiarati dalla casa automobilistica tedesca.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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