Anna Fougez | La diva di Taranto, il ricordo a 50 anni dalla sua morte

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Anna Fougez

Ricorre quest’anno il cinquantenario dalla morte di una diva del palcoscenico e del varietà italiano ed europeo nata a Taranto il 9 luglio 1894. Anna Fougez morì a Santa Marinella (Rm) l’11 settembre 1966.

Maria Annina Laganà Pappacena

Una donna dagli occhi neri bistrati, bruna, alta e con un neo sulla guancia destra che lei metteva ancora più in risalto con il trucco, Anna Fougez incarnò perfettamente il prototipo della sciantosa*. Il vero nome di Anna Fougez era Maria Annina Laganà Pappacena, figlia di Angelo e di Teresa Catalano. Non visse un’adolescenza facile la stella tarantina perché perse i genitori quando era ancora bambina. Fu forse questo triste e duro momento che fece crescere prematuramente Anna che fu adottata da sua zia Giovannina (sorella di sua madre) e suo marito che la incoraggiarono poi a salire sul palcoscenico.

Nel 1902..

…all’età di 8 anni, arrivò il debutto in un cafè-chantant davanti a un numeroso pubblico che la rese molto nota in poco più di un anno. Era ancora una ragazzina quando alcuni anni dopo si esibì in coppia con l’attore romano Ettore Petrolini (13.01.1884, 29.06.1936). Si esibì su molti palcoscenici d’Italia: Napoli, Messina, Roma e Milano furono alcune delle tappe che la resero celebre.

Raggiunse l’apice del successo a 25 anni, nel 1919, che durò molti anni. Parlava molto bene la lingua francese e disegnò molti dei suoi costumi di scena. Scriveva testi di canzoni, dava suggerimenti musicali e soleva presentarsi da sola a ogni uscita sul palcoscenico.



Nel 1922…

poco prima della marcia su Roma del Partito Nazionale Fascista del 28 ottobre, cantò a Milano davanti a Benito Mussolini. Anna Fougez per ogni spettacolo guadagnava da 500 lire fino a 2000 lire, una cifra che, all’epoca, era di una certa entità. Ricordiamo a tal proposito, per dare un’idea del valore del denaro di allora, che 17 anni dopo, fu pubblicata la canzone “Mille lire al mese” cantata da Gilberto Mazzi nel 1939 che fu anche la colonna sonora del film omonimo con l’attrice Alida Valli del regista Max Neufeld.

Nel 1928, insieme ad Angelo Bigiarelli e a René Thano, creò la Grande rivista italiana in contrapposizione alla revue francese.

A quasi 37 anni decise di raccogliere le memorie, le sue esperienze professionali e alcune sue poesie in una biografia “Il mondo parla ed io passo”.

Alla fine del 1940..

Dieci anni dopo, alla fine del 1940, dopo aver recitato al Politeama di Napoli, decise di chiudere la sua carriera artistica. Si ritirò in provincia di Roma, in una villa di Santa Marinella dove visse con il ballerino di tango René Thano che aveva conosciuto a Parigi nel 1923 quando lei era sposata con suo cugino e quando René era a sua volta sposato con l’attrice e cantante “Mistinguett”. Ne era nata una storia clandestina che aveva poi portato alla separazione dai rispettivi consorti prima di convolare insieme in seconde nozze.

Morì quando aveva 72 anni, nel 1966. E’ sepolta nel cimitero San Brunone di Taranto al campo 29 dove il 9 luglio del 2014 alcuni rappresentanti del Comitato per la Qualità della Vita deposero un cesto di fiori commemorativo sulla sua tomba proponendo (invano) in più di una occasione al Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno di assegnarle un tomba monumentale.

Anna Fougez: le origini del suo nome d’arte

Il successo ottenuto fin da piccola interpretando con successo in Italia e in Europa le più famose canzoni napoletane dell’epoca, catturò fortemente il gradimento e l’attenzione dei napoletani che l’accostarono alla celebre cantante francese Eugénie Fougère che loro chiamavano “la Fougè”. Furono gli zii di Anna a spingerla a sfruttare questo accostamento prestigioso convincendola da allora a farsi chiamare Anna Fougez. E si distinse dalle altre con un intelligente mix di eleganza e raffinatezza accompagnato dalle acconciature e dalle sue belle gambe che attiravano ulteriormente l’attenzione del pubblico mentre danzava a cantava sul palcoscenico.

Chi era la sciantosa*

La sciantosa (termine nato dalla parola francese chanteuse che significa cantante, “importato” dai napoletani e successivamente “italianizzato”) era una figura nata nei Cafè-chantant sviluppatasi poi nei teatri di varietà e dell’avanspettacolo fino al cinema molti anni dopo. “La sciantosa” di Alfredo Giannetti con Anna Magnani e Massimo Ranieri fu infatti il primo di un ciclo di tre film per la tv che andò in onda nel 1971.

Anche nella musica dei giorni nostri è stato ripreso il termine “chanteuse” dalla cantante Mariah Carey nell’album uscito nel 2014 dal titolo “Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse”. Tornando al passato, la sciantosa negli anni assunse il significato di donna elegante, intrigante, audace, maliziosa e provocatrice che faceva della seduzione una sua arma importante. E appunto Anna Fougez era degna rappresentante di questo genere insieme a Gilda Mignonette, Yvonne De Fleuriel e diverse altre.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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