Camera approva RIFORMA EDITORIA | 275 sì, 80 voti contrari,32 astenuti

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Camera approva RIFORMA EDITORIA

E’ arrivato il sì della Camera sull’approvazione della Riforma dell’editoria. Camera approva RIFORMA EDITORIA (articolo in aggiornamento).

275 sì ed è legge

La Camera ha approvato definitivamente la riforma dell’editoria con 275 sì, 80 voti contrari e 32 astenuti ed è così diventata legge.

La proposta è stata presentata il 22 settembre 2015 dai deputati Coscia, Rampi, Rotta, Bonaccorsi, Piccoli Nardelli, BlažIna, Manzi, Ascani, Ghizzoni, Crimì, Bossa, Narduolo, Malisani, Carocci, Pes, D’Ottavio, Malpezzi, Coccia, Rocchi, Ventricelli, Sgambato, Paolo Rossi.

SCARICA la proposta di legge N. 3317

La riforma, ricordiamo, prevede la costituzione di un “Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione“. Sarà il Premier, con apposito decreto, a gestire la ripartizione del fondo.



Camera approva RIFORMA EDITORIA: il testo della proposta

La persistenza della congiuntura economica avversa che ha caratterizzato gli ultimi anni, da un lato, e la rapida trasformazione del mercato dei media, dall’altro, hanno portato l’intero sistema editoriale italiano a una crisi profonda, che deve essere affrontata con azioni di sistema.
I dati più recenti relativi all’editoria quotidiana e periodica lo testimoniano chiaramente. La riduzione costante delle copie vendute (pari al 22 per cento nell’ultimo quinquennio) e la caduta degli investimenti pubblicitari (-26,1 per cento per i quotidiani e -22,3 per cento per i periodici nel primo trimestre 2013) sono i fattori principali che hanno determinato il generale peggioramento dei risultati di bilancio delle imprese editoriali.

Queste tendenze si innestano in un contesto nazionale cronicamente affetto dalla scarsa propensione alla lettura e all’acquisto di giornali cartacei (vedi il « Rapporto sulla promozione della lettura in Italia » del 2013 promosso dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri), ma ciò nondimeno caratterizzato da un’elevata domanda di informazione, attestata dal crescente interesse per le edizioni on line dei giornali.
A testimoniare questo interesse è la crescita del volume di vendite dell’editoria on line, che incide in misura ancora oggettivamente ridotta sui ricavi delle imprese editoriali.

I ricavi infatti..

..sono ancora prevalentemente alimentati dalle vendite della carta stampata, settore che però richiede investimenti ingenti e costi di funzionamento molto elevati. L’opportunità costituita dall’evoluzione tecnologica e dall’avanzata del digitale in ogni caso non può non essere colta dalle imprese editoriali, dato che la maggior parte degli utenti e la quasi totalità dei giovani si sta indirizzando verso diversi modi di accesso e fruizione delle notizie, anche paralleli (si pensi ai social network).
A questa situazione di crisi conclamata del sistema editoriale e del suo mercato e di contemporanea evoluzione dei modi di fruizione dei contenuti editoriali, ha corrisposto negli ultimi anni una costante contrazione delle risorse pubbliche destinate alle politiche per l’editoria, per effetto dei ripetuti tagli di bilancio imposti dalle esigenze di risanamento dei conti pubblici.

Ne è risultato un quadro segnato dall’incertezza delle risorse disponibili, elemento, questo, che non ha certamente favorito iniziative e investimenti da parte degli operatori, particolarmente di quelli più fortemente dipendenti dal sostegno pubblico. Per le motivazioni indicate, si impone oggi un intervento normativo più articolato e complessivo che …. Leggi il testo completo SCARICANDO la proposta di legge N. 3317.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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