Casamassima acqua non potabile | Le prime denunce, AQP si difende

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Casamassima acqua non potabile

Casamassima acqua non potabile dopo 8 giorni tra disagi, malori, rabbia e tanti dubbi. Ieri, 13 maggio 2016, il Consiglio comunale in piazza con la cittadinanza.

Le denunce

Sono in totale 5 le denunce (4 a firma dei cittadini) per sintomi da avvelenamento causati da acqua contaminata della rete idrica a Casamassima (gastroenteriti e ricovero in ospedale di bambini e adulti di cui non sono noti numeri ufficiali e precisi da parte dell’ASL/BA). Sono state depositate negli uffici della Procura della Repubblica di Bari e presentate ai Carabinieri del NAS.

Del caso Casamassima acqua non potabile , dopo Striscia la Notizia e tutti i tg nazionali, si sta occupando anche la trasmissione Ballarò che ne parlerà su Rai3 martedì 17 maggio 2016.

E c’è anche chi sta organizzando a Casamassima un’azione collettiva costituendo un comitato per l’assistenza e la tutela dei diritti dei cittadini. E’ stato attivato un numero dedicato per le prime indicazioni per intraprendere un’azione legale che sarà gratuita. Per sottoscrivere l’adesione al comitato occorre firmare il modulo. Per informazioni: 080-9410088.

Il Consiglio di ieri in piazza per il caso Casamassima acqua non potabile

Vito Cessa ha voluto con forza che il Consiglio comunale monotematico (sul caso Casamassima acqua non potabile) si tenesse, in via eccezionale, in piazza (in via Roma, in piazza Don Domenico Console antistante a Palazzo Monacelle) per spiegare alla cittadinanza l’evoluzione dei fatti con la partecipazione di una rappresentanza di AQP e dell’ASL/BA che hanno risposto alle domande e ai dubbi dei cittadini.

Ha parlato prima il sindaco raccontando i fatti, spiegando il suo operato e ringraziando i cittadini per come stanno affrontando il delicato problema. Ha ringraziato in particolare il cittadino per la responsabilità e il grande senso civico dimostrato con la sua denuncia agli organi competenti (AQP) che ha fatto scattare l’allarme e tutto quello che ne è scaturito. Il sindaco ha sottolineato anche il supporto e il senso di responsabilità dimostrato da tutti coloro che lo stanno sostenendo comprese le forze politiche, di Polizia e la stampa.

Ha rassicurato i cittadini che chiedono giustizia che il Comune di Casamassima ha sporto denuncia e ha fatto fin dall’inizio tutto quello che doveva essere fatto con tempestività per la tutela della salute dei cittadini casamassimesi. Gli animi di alcuni di loro, esasperati, si stavano un po’ scaldando: la mamma di un bambino che è costretto da giorni a curarsi in ospedale, ha offerto polemicamente alla dr.ssa Portincasa (AQP) una bottiglia di acqua riempita dal rubinetto invitandola a berla, poi tutto è rientrato, il momento di tensione è passato grazie anche al sindaco ed è proseguito il dibattito, seppur con toni non certo pacati (ovviamente).



Per AQP l’allarme è rientrato

Ha preso poi la parola la dr.ssa Francesca Portincasa dell’Ufficio tecnico dell’Acquedotto Pugliese che ha ribadito con decisione che non c’entra nulla la fogna con la contaminazione (nonostante la presenza di alcuni batteri riscontrata nei risultati delle analisi lasciasse intendere il contrario) e che il guasto è stato individuato (dopo la denuncia di un cittadino) nella rottura di una condotta che si trova fuori dal centro abitato che, essendosi “sporcata” di terriccio, ha causato la contaminazione ambientale. Questa tesi, che non convinceva il sindaco (almeno inizialmente) e che non convince tuttora molti cittadini secondo molti dei quali l’acqua dei rubinetti puzzasse di fogna addirittura da diversi mesi prima, è stata avallata dalla direttrice del Sian-ASL/BA, Angela Carenza presente in Consiglio.

La dr.ssa Portincasa ha sottolineato ieri che le ultime analisi eseguite da AQP mostrano che l’allarme è rientrato e che si attendono i risultati degli ulteriori esami anche dell’ARPA e ha ripetuto quanto detto nel Comunicato Stampa AQP del 12 maggio 2016 ossia:

Si avvia a soluzione il problema relativo all’utilizzo a scopo alimentare dell’acqua nell’abitato di Casamassima. Le attività di campionamento, svolte dall’Acquedotto Pugliese, non rilevano concentrazioni batteriche e attestano il rientro dei valori nella norma. Proseguono, intanto, le rilevazioni degli organismi competenti (ASL e ARPA) in sinergia con l’AQP. Perché possa essere ritirata l’ordinanza sindacale, che vieta l’utilizzo dell’acqua per bere, si attendono ulteriori esiti positivi delle analisi.

La debole contaminazione batterica dell’acqua, distribuita nell’abitato, era dovuta ad una delle due condotte adduttrici che alimentano l’abitato, esclusa sin da sabato scorso dal sistema e interessata da una lesione. Sono in corso i lavori di riparazione e, comunque, la condotta rimane esclusa dall’esercizio“.

La cittadinanza però chiede chiarezza

Abbiamo raccolto due domande dei casamassimesi che giriamo al sindaco Vito Cessa per una riflessione:

  1. Non sarebbe il caso di chiedere ad AQP i risultati degli esami dell’acqua degli ultimi 5 anni e non solo quelli dei giorni antecedenti all’accertata contaminazione in modo da verificare eventuali anomalie che vengono da lontano (visto che molti cittadini lamentano il fatto che l’acqua puzzasse già da molto tempo) ?
  2. Il Comune di Casamassima ha intenzione di organizzare una richiesta danni collettiva in modo da prevedere agevolazioni e sconti nelle prossime bollette?

LEGGI ogni dettaglio in questa serie di nostri articoli: Acqua contaminata Casamassima.



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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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